Si tratta di un commento all’ord. n. 377 del 1998 con cui la Corte costituzionale si è pronunciata per la manifesta inammissibilità di alcune questioni concernenti l’art. 7 della l. n. 186 del 1982 nella parte in cui tale disposizione, per un verso, non prevede una componente “laica” all’interno dell’organo di autogoverno della magistratura amministrativa e per l’altro disegna una struttura “verticistica” di tale organo, per la irragionevole prevalenza di componenti che provengono dal Consiglio di Stato. L’A., dopo aver mostrato come lo schema argomentativo utilizzato dalla Consulta presenti diverse analogie con le decisioni di “incostituzionalità accertata ma non dichiarata”, e che dunque il mancato esame nel merito dei dubbi sollevati dai giudici a quibus deve presumibilmente farsi risalire a timori relativi ad un eccessivo impatto demolitorio della dichiarazione di incostituzionalità, argomenta, tuttavia, che, nel caso di specie, tali timori potevano essere superati attraverso l’utilizzo di alcune tecniche decisionali che rientrano già nell’arsenale del giudice delle leggi. Senza dover rinunciare, pertanto, ad annullare una disciplina che presenta, in effetti, più di un dubbio circa la sua compatibilità con il dettato costituzionale.

Argomentazioni espresse e preoccupazioni sottese all'adozione di un'ordinanza di manifesta inammissibilità / Pinardi, Roberto. - In: GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE. - ISSN 0436-0222. - STAMPA. - 6:(1998), pp. 3282-3289.

Argomentazioni espresse e preoccupazioni sottese all'adozione di un'ordinanza di manifesta inammissibilità

PINARDI, Roberto
1998-01-01

Abstract

Si tratta di un commento all’ord. n. 377 del 1998 con cui la Corte costituzionale si è pronunciata per la manifesta inammissibilità di alcune questioni concernenti l’art. 7 della l. n. 186 del 1982 nella parte in cui tale disposizione, per un verso, non prevede una componente “laica” all’interno dell’organo di autogoverno della magistratura amministrativa e per l’altro disegna una struttura “verticistica” di tale organo, per la irragionevole prevalenza di componenti che provengono dal Consiglio di Stato. L’A., dopo aver mostrato come lo schema argomentativo utilizzato dalla Consulta presenti diverse analogie con le decisioni di “incostituzionalità accertata ma non dichiarata”, e che dunque il mancato esame nel merito dei dubbi sollevati dai giudici a quibus deve presumibilmente farsi risalire a timori relativi ad un eccessivo impatto demolitorio della dichiarazione di incostituzionalità, argomenta, tuttavia, che, nel caso di specie, tali timori potevano essere superati attraverso l’utilizzo di alcune tecniche decisionali che rientrano già nell’arsenale del giudice delle leggi. Senza dover rinunciare, pertanto, ad annullare una disciplina che presenta, in effetti, più di un dubbio circa la sua compatibilità con il dettato costituzionale.
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3282
3289
Argomentazioni espresse e preoccupazioni sottese all'adozione di un'ordinanza di manifesta inammissibilità / Pinardi, Roberto. - In: GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE. - ISSN 0436-0222. - STAMPA. - 6:(1998), pp. 3282-3289.
Pinardi, Roberto
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