Il capitolo si inserisce in un volume che si propone un duplice obiettivo: 1) individuare i modelli teorici che stanno alla base dell’odierno concetto di creatività; 2) individuare pratiche, metodologie e strategie educative che consentano di promuovere la creatività nei bambini di età prescolare. Il capitolo in questione si rapporta al primo obiettivo: esso intende infatti studiare il rapporto fra creatività e regole nelle teorie della creazione artistica elaborate dall'estetica romantica e novecentesca, esaminandone le ricadute sulle attuali modalità di pensare l’atto creativo in genere. Nella prima parte del capitolo, si sondano le ragioni che stanno alla base della contrapposizione fra creatività e legalità rintracciabile in certe teorie romantiche dell’arte; si osserva poi come l’estetica novecentesca abbia invece rivalutato la progettualità insita nelle regole che l’artista si dà in funzione del proprio operare, passando da un’idea di creatività contro o senza le regole a un’idea di creatività secondo le regole. Nell’ultima parte del capitolo, si evidenzia come in ambito educativo sia ancora diffusa una concezione romantica della creatività che enfatizza la libertà espressiva del bambino come condizione indispensabile per poter immaginare e/o produrre qualcosa di originale. Dall’analisi di alcuni focus group realizzati in nidi e scuole dell’infanzia emiliani, emerge che solo una parte minoritaria di educatrici e insegnanti ritiene importante far acquisire ai bambini informazioni e conoscenze (ad esempio sull’uso di strumenti, materiali, tecniche artistiche), per saldare il piano della creatività con quello delle regole.

Creatività e regole / Contini, Annamaria. - STAMPA. - 3:(2012), pp. 111-132.

Creatività e regole

CONTINI, Annamaria
2012

Abstract

Il capitolo si inserisce in un volume che si propone un duplice obiettivo: 1) individuare i modelli teorici che stanno alla base dell’odierno concetto di creatività; 2) individuare pratiche, metodologie e strategie educative che consentano di promuovere la creatività nei bambini di età prescolare. Il capitolo in questione si rapporta al primo obiettivo: esso intende infatti studiare il rapporto fra creatività e regole nelle teorie della creazione artistica elaborate dall'estetica romantica e novecentesca, esaminandone le ricadute sulle attuali modalità di pensare l’atto creativo in genere. Nella prima parte del capitolo, si sondano le ragioni che stanno alla base della contrapposizione fra creatività e legalità rintracciabile in certe teorie romantiche dell’arte; si osserva poi come l’estetica novecentesca abbia invece rivalutato la progettualità insita nelle regole che l’artista si dà in funzione del proprio operare, passando da un’idea di creatività contro o senza le regole a un’idea di creatività secondo le regole. Nell’ultima parte del capitolo, si evidenzia come in ambito educativo sia ancora diffusa una concezione romantica della creatività che enfatizza la libertà espressiva del bambino come condizione indispensabile per poter immaginare e/o produrre qualcosa di originale. Dall’analisi di alcuni focus group realizzati in nidi e scuole dell’infanzia emiliani, emerge che solo una parte minoritaria di educatrici e insegnanti ritiene importante far acquisire ai bambini informazioni e conoscenze (ad esempio sull’uso di strumenti, materiali, tecniche artistiche), per saldare il piano della creatività con quello delle regole.
Pensare la creatività
Gariboldi, A.; Cardarello, R.
9788884346285
Junior - Spaggiari Edizioni
ITALIA
Creatività e regole / Contini, Annamaria. - STAMPA. - 3:(2012), pp. 111-132.
Contini, Annamaria
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