La prefazione di Laura Cerrocchi e Annamaria Contini descrive un volume (Culture Migranti. Luoghi fisici e mentali d'incontro, curato dalle stesse autrici) che nasce dal tentativo di tenere insieme la categoria della pluralità e quella della relazione, individuando spazi che non isolino né omologhino, ma si configurino viceversa come luoghi – fisici e mentali – d’incontro. In tal senso, si aderisce alla prospettiva – elaborata in area anglosassone dall’antropologia transnazionale o dalla critica post-coloniale, e in area francese dagli studi sul métissage – che insiste sulla natura relazionale e processuale tanto delle culture quanto delle identità culturali: le culture non sono entità statiche, ben delimitate fra loro e omogenee al loro interno, quanto piuttosto fenomeni plurali e in perenne movimento, attraversati da continue tensioni, relazioni e scambi reciproci; di conseguenza, nemmeno le identità culturali corrispondono a insiemi stabili e oggettivamente definibili di tratti, ma si costruiscono e si modificano nel contesto d’interazioni sociali e rapporti politici. Ciò comporta sia una concezione più dinamica e pluralistica dell’identità – intesa come molteplicità di appartenenze (di genere, generazione, ruoli parentali e professionali, classe/ceto, etnia ecc.), quindi anche come possibilità, da parte dell’individuo, di scegliere la propria identità, di trasformarla nel tempo e di sconfinare o “errare” da una all’altra, sia una concezione più fluida delle differenze culturali: se le identità costituiscono “confini semantici”, rappresentando il prodotto – sempre provvisorio e rinegoziabile – di una strategia di etero e auto-assegnazione; e se, d’altra parte, le culture non sono monadi leibniziane, allora sarà sempre possibile attraversare quei confini, superando la rigida dicotomizzazione tra “noi” e gli “altri”. L’irruzione quantitativa (coinvolge intere comunità) nonché il nuovo carattere permanente e familiare della migrazione (comunque e sempre frattura di tempi, spazi e relazioni) fanno della multiculturalità un dato di fatto, che si caratterizza quale compresenza fisica di soggetti (singoli o gruppi storici) sullo stesso territorio. In termini di progettualità pedagogica, questo dato di fatto può volgere in direzione di un modello interculturale, caratterizzato da uno scambio reciproco fra culture in funzione di una reale integrazione, e transculturale, richiamando particolarmente la consapevolezza di appartenere a una comune specie vivente e a un unico ecosistema e la necessità, dunque, di schemi di pensiero e di abiti comportamentali ecologicamente segnati. L’identità individuale si definisce, si produce e può essere verificata nella cultura dell’educazione che l’ha resa possibile; è, in buona parte, sintesi della reciprocità fra processi e pratiche di inculturazione (intesa come trasferimento a livello intergenerazionale della cultura di origine) e di acculturazione (intesa anche come ibridazione tra diverse culture). L’interculturalità e la transculturalità rappresentano, quindi, condizioni di emancipazione dalla multiculturalità, tramite un’integrazione reale che si affranchi dai rischi degli estremi opposti del separatismo/ghettizzazione (con un’esasperazione degli assunti dell’inculturazione) e dell’assimilazionismo (con un’esasperazione degli assunti dell’acculturazione, verosimilmente per omologazione della cultura minoritaria a opera della cultura dominante). In sintesi, il volume analizza e prospetta la reciprocità tra inculturazione e acculturazione come una ricorsività spesa tra luoghi d’incontro, tali perché inscindibilmente fisici e mentali.

Introduzione [Culture migranti. Luoghi fisici e mentali d'incontro] / Cerrocchi, L., Contini, A. - In: Culture migranti. Luoghi fisici e mentali d'incontro / L.Cerrocchi e A.Contini (a cura di); con Premessa di F.Frabboni e saggi personali di M.G. Bartolini Bussi, R. Bernardoni, R. Casadei, G. Casasanta, L. Cerrocchi, A. Contini, V. Corsini, M. Cuillerai, A. D’Anna, A. Di Rienzo, E. Dondi, A. Gariboldi, V. Giribaldi, M. Grassi, R. Grossi, G. Imovilli, R. Lana, F. Magnani, M. Maiocco, G. Malpeli, E. Marzani, E. Messori, R. Munarini, R. Pedroni, A. Pintus, A. Pugnaghi, A. Ramploud, A. Zanchettin ; [a cura di] Cerrocchi L. e Contini A. (a cura di). - STAMPA. - Trento : Erickson, 2011. - ISBN 9788861377363. - pp. 16-23

Introduzione [Culture migranti. Luoghi fisici e mentali d'incontro]

CERROCCHI, Laura;CONTINI, Annamaria
2011

Abstract

La prefazione di Laura Cerrocchi e Annamaria Contini descrive un volume (Culture Migranti. Luoghi fisici e mentali d'incontro, curato dalle stesse autrici) che nasce dal tentativo di tenere insieme la categoria della pluralità e quella della relazione, individuando spazi che non isolino né omologhino, ma si configurino viceversa come luoghi – fisici e mentali – d’incontro. In tal senso, si aderisce alla prospettiva – elaborata in area anglosassone dall’antropologia transnazionale o dalla critica post-coloniale, e in area francese dagli studi sul métissage – che insiste sulla natura relazionale e processuale tanto delle culture quanto delle identità culturali: le culture non sono entità statiche, ben delimitate fra loro e omogenee al loro interno, quanto piuttosto fenomeni plurali e in perenne movimento, attraversati da continue tensioni, relazioni e scambi reciproci; di conseguenza, nemmeno le identità culturali corrispondono a insiemi stabili e oggettivamente definibili di tratti, ma si costruiscono e si modificano nel contesto d’interazioni sociali e rapporti politici. Ciò comporta sia una concezione più dinamica e pluralistica dell’identità – intesa come molteplicità di appartenenze (di genere, generazione, ruoli parentali e professionali, classe/ceto, etnia ecc.), quindi anche come possibilità, da parte dell’individuo, di scegliere la propria identità, di trasformarla nel tempo e di sconfinare o “errare” da una all’altra, sia una concezione più fluida delle differenze culturali: se le identità costituiscono “confini semantici”, rappresentando il prodotto – sempre provvisorio e rinegoziabile – di una strategia di etero e auto-assegnazione; e se, d’altra parte, le culture non sono monadi leibniziane, allora sarà sempre possibile attraversare quei confini, superando la rigida dicotomizzazione tra “noi” e gli “altri”. L’irruzione quantitativa (coinvolge intere comunità) nonché il nuovo carattere permanente e familiare della migrazione (comunque e sempre frattura di tempi, spazi e relazioni) fanno della multiculturalità un dato di fatto, che si caratterizza quale compresenza fisica di soggetti (singoli o gruppi storici) sullo stesso territorio. In termini di progettualità pedagogica, questo dato di fatto può volgere in direzione di un modello interculturale, caratterizzato da uno scambio reciproco fra culture in funzione di una reale integrazione, e transculturale, richiamando particolarmente la consapevolezza di appartenere a una comune specie vivente e a un unico ecosistema e la necessità, dunque, di schemi di pensiero e di abiti comportamentali ecologicamente segnati. L’identità individuale si definisce, si produce e può essere verificata nella cultura dell’educazione che l’ha resa possibile; è, in buona parte, sintesi della reciprocità fra processi e pratiche di inculturazione (intesa come trasferimento a livello intergenerazionale della cultura di origine) e di acculturazione (intesa anche come ibridazione tra diverse culture). L’interculturalità e la transculturalità rappresentano, quindi, condizioni di emancipazione dalla multiculturalità, tramite un’integrazione reale che si affranchi dai rischi degli estremi opposti del separatismo/ghettizzazione (con un’esasperazione degli assunti dell’inculturazione) e dell’assimilazionismo (con un’esasperazione degli assunti dell’acculturazione, verosimilmente per omologazione della cultura minoritaria a opera della cultura dominante). In sintesi, il volume analizza e prospetta la reciprocità tra inculturazione e acculturazione come una ricorsività spesa tra luoghi d’incontro, tali perché inscindibilmente fisici e mentali.
2011
no
Culture migranti. Luoghi fisici e mentali d'incontro
Cerrocchi L. e Contini A. (a cura di)
16
23
8
9788861377363
ITALIA
Trento
Erickson
Italiano
Pedagogia interculturale; Estetica; Multicultura-Intercultura-Transcultura; Metissage; Integrazione; Culture migranti; Processi e pratiche di inculturazione e di acculturazione.
Muovendo da differenti vertici disciplinari (con particolare riferimento alla pedagogia, alla filosofia e alla psicologia), il volume affronta sul piano epistemologico fondamentali nodi concettuali (il rapporto identità-alterità e libertà-uguaglianza-fraternità, le nozioni di differenza e di multiappartenenza ecc.) che segnano la multidimensionalità della formazione, inerendone - nell’ottica dell’educazione per tutta la vita attraverso il sistema formativo integrato e la rete dei servizi - le prospettive di una progettualità pedagogica. La complessità che si profila avvalora la convinzione di un necessario approccio interdisciplinare al tema, in grado di elidere le frontiere tra i vari saperi per riformulare teorie e prassi educative. ............................................. Si riporta l'intero indice del volume Culture migranti. Luoghi fisici e mentali d'incontro: Presentazione (Franco Frabboni) Introduzione (Laura Cerrocchi e Annamaria Contini) PRIMA PARTETra inculturazione e acculturazione CAP. 1 L’intercultura in prospettiva pedagogica: tra inculturazione e acculturazione (Laura Cerrocchi) CAP. 2 Il métissage nelle arti come modello di relazione interculturale (Annamaria Contini) CAP. 3 La differenza o della defferenziazione (Alessandro Ramploud) CAP. 4 Ibridazione culturale e “Terzo Spazio” nella riflessione di Hobi K. Bhabha (Marie Cuillerai) CAP. 5 La condizione giuridica dei minori tra prospettive pedagogiche e ricadute formative (Giusi Casasanta) CAP. 6 I figli dell’immigrazione (Andrea Pintus) SECONDA PARTELuoghi di acculturazione: indagini esplorative ed esperienze sul campo CAP. 7 Variabili socioculturali nei servizi educativi per l’infanzia (Antonio Gariboldi e Antonella Pugnaghi) CAP. 8 Le condizioni e la funzione dell’integrazione scolastica degli alunni stranieri (Fiorella Magnani) CAP. 9 Integrazione culturale e curricolo. Un’indagine esplorativa sul campo nella Scuola primaria di Casalgrande (Valentina Corsini) CAP. 10 Il Centro di aggregazione giovanile come luogo di integrazione culturale fra adolescenti. L’esperienza educativa modenese (Elena Dondi) CAP. 11 Il Centro di ascolto degli immigrati della Caritas di Reggio Emilia (Alessandra D’Anna) TERZA PARTE Culture dell’educazione: indagini esplorative ed esperienze sul campo CAP. 12 La scuola in Romania. Un’esperienza sul campo a Sighet (Valentina Giribaldi) CAP. 13 Un’esperienza di volontariato educativo tra l’infanzia di Sighetu Marmatiei (Romania) (Elisabetta Marzani) CAP. 14 Teoria e prassi educative in Cina (Manuela Maiocco) CAP. 15 Culture lontane come risorsa: la Cina (Maria Giuseppina Bartolini Bussi) CAP. 16 Luogo e spazio dell’educazione in Giappone: scuola e relazione (Rita Casadei) CAP. 17 Teorie e prassi educative in India (Giuseppe Malpeli) CAP. 18 Un’esperienza sul campo nella scuola dell’infanzia di Gassa Chare in Etiopia (Elena Messori) QUARTA PARTEApprocci e strategie d’integrazione CAP. 19 Il vocabolario multilingue multimediale: racconto di un’esperienza (Roberta Bernardoni, Roberto Lana, Roberta Munarini e Alessandro Ramploud) CAP. 20 SegniSogni. Scambi di segni, intrecci di culture. Un laboratorio di didattica dell’arte (Renza Grossi, Gianna Imovilli e Roberta Pedroni) CAP. 21 Giocare ai confini mentali: io, noi, loro, tutti (Adriana Di Rienzo) CAP. 22 Il Teatro dell’Oppresso. Fra uguaglianza sociale e libertà individuale (Alessandro Zanchettin) Bibliografia e Sitografia (a cura di Giusi Casasanta)
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open
Contributo su VOLUME::Prefazione o Postfazione
Introduzione [Culture migranti. Luoghi fisici e mentali d'incontro] / Cerrocchi, L., Contini, A. - In: Culture migranti. Luoghi fisici e mentali d'incontro / L.Cerrocchi e A.Contini (a cura di); con Premessa di F.Frabboni e saggi personali di M.G. Bartolini Bussi, R. Bernardoni, R. Casadei, G. Casasanta, L. Cerrocchi, A. Contini, V. Corsini, M. Cuillerai, A. D’Anna, A. Di Rienzo, E. Dondi, A. Gariboldi, V. Giribaldi, M. Grassi, R. Grossi, G. Imovilli, R. Lana, F. Magnani, M. Maiocco, G. Malpeli, E. Marzani, E. Messori, R. Munarini, R. Pedroni, A. Pintus, A. Pugnaghi, A. Ramploud, A. Zanchettin ; [a cura di] Cerrocchi L. e Contini A. (a cura di). - STAMPA. - Trento : Erickson, 2011. - ISBN 9788861377363. - pp. 16-23
Cerrocchi, Laura; Contini, Annamaria
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