Le persone alle quali è stato confezionato uno stoma sperimentano un profondo cambiamento dell’integrità fisica e del concetto di sé, con alterazioni dell’immagine corporea e ripercussioni sulla funzione sessuale. La carenza di conoscenze scientifiche, la possibile non accettazione dell’orientamento sessuale dell’utente, la mancanza di modalità comunicative efficaci unitamente ad un senso di imbarazzo, contribuiscono a rendere difficile il parlare di problemi sessuali (Black, 2000). Diversi studi mettono in luce come frequentemente l’argomento sessualità venga poco o non considerato nella presa in carico dell’assistito (Williams, 2006).Da una prima analisi della letteratura, non sono emersi studi italiani sull’argomento; anche a livello internazionale questo aspetto risulta poco esplorato. Abbiamo ritenuto opportuno quindi esplorare le percezioni e le opinioni di un gruppo di pazienti adulti stomizzati, rivolgendosi all’ambulatorio di stomaterapia di un ospedale modenese nel periodo marzo-settembre 2010. Sono state interpellate 31 persone, 15 maschi e 16 femmine, con un’età media di 54 anni. La stomia confezionata, intestinale nel 94% dei casi, è temporanea per il 90% dei pazienti. Il 64% degli intervistati segnala di non aver mai affrontato il tema della sessualità, né prima né dopo l’intervento. Solo il 23% ne ha parlato, ma solamente dopo l’intervento. Tra le persone che dichiarano di non averne mai parlato, il 60% avrebbe voluto farlo.La figura professionale che ha facilitato il dialogo sulla sessualità è stato per il 73% l’infermiere enterostomista.Il 68% delle persone esaminate afferma che la propria sessualità è cambiata in seguito al confezionamento dello stoma. I problemi legati alla sessualità dopo la stomia sono più sentiti dalle donne. Le motivazioni addotte a giustificazione dei cambiamenti avvenuti sono differenti e diversamente sentite. Dall’indagine emerge che il disagio vissuto dalle persone dopo il confezionamento della stomia e gli effetti della stessa sulla propria immagine corporea e sulla sessualità non sono trascurabili. Questo dato è sovrapponibile agli esiti degli studi pubblicati sull’argomento (Taylor, 2008; Dabirian, 2010).L’analisi dei dati derivanti dalla nostra indagine e le indicazioni della letteratura permettono di delineare alcuni interventi finalizzati a migliorare la pratica clinica.La maggior parte delle persone che hanno partecipato all’indagine riferisce di provare vergogna nel mostrare la sacca, ma anche paura che quest’ultima si possa rompere e/o che si possano percepire rumori o odori sgradevoli.La sensazione di essere meno attraenti dopo il confezionamento della stomia è comune al 61% delle persone.

La sessualità del paziente stomizzato: analisi del suo vissuto / C., Bernini; C., Vaccari; N., Lami; Ferri, Paola. - In: L'INFERMIERE. - ISSN 2038-0712. - ELETTRONICO. - 5:(2011), pp. 19-21.

La sessualità del paziente stomizzato: analisi del suo vissuto

FERRI, Paola
2011

Abstract

Le persone alle quali è stato confezionato uno stoma sperimentano un profondo cambiamento dell’integrità fisica e del concetto di sé, con alterazioni dell’immagine corporea e ripercussioni sulla funzione sessuale. La carenza di conoscenze scientifiche, la possibile non accettazione dell’orientamento sessuale dell’utente, la mancanza di modalità comunicative efficaci unitamente ad un senso di imbarazzo, contribuiscono a rendere difficile il parlare di problemi sessuali (Black, 2000). Diversi studi mettono in luce come frequentemente l’argomento sessualità venga poco o non considerato nella presa in carico dell’assistito (Williams, 2006).Da una prima analisi della letteratura, non sono emersi studi italiani sull’argomento; anche a livello internazionale questo aspetto risulta poco esplorato. Abbiamo ritenuto opportuno quindi esplorare le percezioni e le opinioni di un gruppo di pazienti adulti stomizzati, rivolgendosi all’ambulatorio di stomaterapia di un ospedale modenese nel periodo marzo-settembre 2010. Sono state interpellate 31 persone, 15 maschi e 16 femmine, con un’età media di 54 anni. La stomia confezionata, intestinale nel 94% dei casi, è temporanea per il 90% dei pazienti. Il 64% degli intervistati segnala di non aver mai affrontato il tema della sessualità, né prima né dopo l’intervento. Solo il 23% ne ha parlato, ma solamente dopo l’intervento. Tra le persone che dichiarano di non averne mai parlato, il 60% avrebbe voluto farlo.La figura professionale che ha facilitato il dialogo sulla sessualità è stato per il 73% l’infermiere enterostomista.Il 68% delle persone esaminate afferma che la propria sessualità è cambiata in seguito al confezionamento dello stoma. I problemi legati alla sessualità dopo la stomia sono più sentiti dalle donne. Le motivazioni addotte a giustificazione dei cambiamenti avvenuti sono differenti e diversamente sentite. Dall’indagine emerge che il disagio vissuto dalle persone dopo il confezionamento della stomia e gli effetti della stessa sulla propria immagine corporea e sulla sessualità non sono trascurabili. Questo dato è sovrapponibile agli esiti degli studi pubblicati sull’argomento (Taylor, 2008; Dabirian, 2010).L’analisi dei dati derivanti dalla nostra indagine e le indicazioni della letteratura permettono di delineare alcuni interventi finalizzati a migliorare la pratica clinica.La maggior parte delle persone che hanno partecipato all’indagine riferisce di provare vergogna nel mostrare la sacca, ma anche paura che quest’ultima si possa rompere e/o che si possano percepire rumori o odori sgradevoli.La sensazione di essere meno attraenti dopo il confezionamento della stomia è comune al 61% delle persone.
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La sessualità del paziente stomizzato: analisi del suo vissuto / C., Bernini; C., Vaccari; N., Lami; Ferri, Paola. - In: L'INFERMIERE. - ISSN 2038-0712. - ELETTRONICO. - 5:(2011), pp. 19-21.
C., Bernini; C., Vaccari; N., Lami; Ferri, Paola
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