Il presente lavoro si propone di osservare se e come i fattori emotivi e motivazionali della personalità influiscano sull’autovalutazione delle proprie prestazioni ed abilità. Il quadro teorico a cui ci riferiamo è pertanto quello fornito dagli studi sulla metacognizione, termine utilizzato per la prima volta da Flavell (1976), in riferimento principalmente agli studi sulla memoria.I nostri dati suggeriscono complessivamente che i soggetti, in tutte e tre le fasce di età, siano sostanzialmente consapevoli della prestazione data: i più bravi sono consapevoli di esserlo, così come i soggetti meno abili sembrano rendersene conto.Per quanto riguarda tuttavia le autovalutazioni comparative, l’andamento dei dati indica che in tutte le tre fasce di età (8, 10, 12 anni circa) compare il fenomeno (Kruger e Dunning, 1999) della sopravvalutazione nei soggetti meno abili rispetto al livello reale della loro prestazione. Il fenomeno della sottovalutazione, nei soggetti più abili, inizia invece a definirsi nei soggetti frequentanti la II media. Questo sembrerebbe confermare l’idea da noi espressa in un lavoro precedente (si veda Battistelli ed al., 2006) che tale fenomeno sia da attribuirsi a processi cognitivi alimentati da atteggiamenti epistemici legati alla maturazione dell’elaborazione metacognitiva.

Le stime metacognitive e le attribuzioni di causalità in età evolutiva / Battistelli, P.; Cadamuro, Alessia. - In: METIS. - ISSN 1592-6311. - STAMPA. - XVII:(2010), pp. 171-200.

Le stime metacognitive e le attribuzioni di causalità in età evolutiva

CADAMURO, Alessia
2010

Abstract

Il presente lavoro si propone di osservare se e come i fattori emotivi e motivazionali della personalità influiscano sull’autovalutazione delle proprie prestazioni ed abilità. Il quadro teorico a cui ci riferiamo è pertanto quello fornito dagli studi sulla metacognizione, termine utilizzato per la prima volta da Flavell (1976), in riferimento principalmente agli studi sulla memoria.I nostri dati suggeriscono complessivamente che i soggetti, in tutte e tre le fasce di età, siano sostanzialmente consapevoli della prestazione data: i più bravi sono consapevoli di esserlo, così come i soggetti meno abili sembrano rendersene conto.Per quanto riguarda tuttavia le autovalutazioni comparative, l’andamento dei dati indica che in tutte le tre fasce di età (8, 10, 12 anni circa) compare il fenomeno (Kruger e Dunning, 1999) della sopravvalutazione nei soggetti meno abili rispetto al livello reale della loro prestazione. Il fenomeno della sottovalutazione, nei soggetti più abili, inizia invece a definirsi nei soggetti frequentanti la II media. Questo sembrerebbe confermare l’idea da noi espressa in un lavoro precedente (si veda Battistelli ed al., 2006) che tale fenomeno sia da attribuirsi a processi cognitivi alimentati da atteggiamenti epistemici legati alla maturazione dell’elaborazione metacognitiva.
XVII
171
200
Le stime metacognitive e le attribuzioni di causalità in età evolutiva / Battistelli, P.; Cadamuro, Alessia. - In: METIS. - ISSN 1592-6311. - STAMPA. - XVII:(2010), pp. 171-200.
Battistelli, P.; Cadamuro, Alessia
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