Lo scritto riproduce un intervento svolto dall'A. nell'ambito di un Convegno svoltosi a Ferrara sul cosiddetto "caso Cossiga" e analizza l’ammissibilità di un conflitto tra poteri sollevato dall’ex Presidente della Repubblica - e deciso, da lì a poco, dalla Corte costituzionale, con la sent. n. 154 del 2004 - contro alcune sentenze della Cassazione rese nel corso di un procedimento in cui l’ex Capo dello Stato doveva rispondere per alcune dichiarazioni ritenute ingiuriose dai destinatari.L’A. sostiene, in particolare, la tesi dell'inammissibilità del ricorso in parola, per carenza dei suoi requisiti di natura soggettiva, ma auspica, comunque, che la Consulta trovi il modo di pronunciarsi - magari tramite un (lungo) obiter dictum - sul merito della questione, allo scopo di non perdere l’occasione di un intervento chiarificatore su alcuni temi delicati evocati nel ricorso introduttivo e concernenti: a) la natura ed i limiti del “potere” di esternazione del Capo dello Stato; b) i confini entro cui opera l’irresponsabilità ricollegabile alla funzione presidenziale ex art. 90 Cost.; c) alcuni aspetti processuali relativi al potere di sollevare conflitto in casi analoghi.

Lo strano caso del senatore-Presidente (ovvero: dell’impossibile frammentazione diacronica di un potere dello Stato) / Pinardi, Roberto. - STAMPA. - (2003), pp. 389-400. ((Intervento presentato al convegno Il «caso Cossiga». Capo dello Stato che esterna o privato cittadino che offende? tenutosi a Ferrara nel 14 febbraio 2003.

Lo strano caso del senatore-Presidente (ovvero: dell’impossibile frammentazione diacronica di un potere dello Stato)

PINARDI, Roberto
2003

Abstract

Lo scritto riproduce un intervento svolto dall'A. nell'ambito di un Convegno svoltosi a Ferrara sul cosiddetto "caso Cossiga" e analizza l’ammissibilità di un conflitto tra poteri sollevato dall’ex Presidente della Repubblica - e deciso, da lì a poco, dalla Corte costituzionale, con la sent. n. 154 del 2004 - contro alcune sentenze della Cassazione rese nel corso di un procedimento in cui l’ex Capo dello Stato doveva rispondere per alcune dichiarazioni ritenute ingiuriose dai destinatari.L’A. sostiene, in particolare, la tesi dell'inammissibilità del ricorso in parola, per carenza dei suoi requisiti di natura soggettiva, ma auspica, comunque, che la Consulta trovi il modo di pronunciarsi - magari tramite un (lungo) obiter dictum - sul merito della questione, allo scopo di non perdere l’occasione di un intervento chiarificatore su alcuni temi delicati evocati nel ricorso introduttivo e concernenti: a) la natura ed i limiti del “potere” di esternazione del Capo dello Stato; b) i confini entro cui opera l’irresponsabilità ricollegabile alla funzione presidenziale ex art. 90 Cost.; c) alcuni aspetti processuali relativi al potere di sollevare conflitto in casi analoghi.
Il «caso Cossiga». Capo dello Stato che esterna o privato cittadino che offende?
Ferrara
14 febbraio 2003
389
400
Pinardi, Roberto
Lo strano caso del senatore-Presidente (ovvero: dell’impossibile frammentazione diacronica di un potere dello Stato) / Pinardi, Roberto. - STAMPA. - (2003), pp. 389-400. ((Intervento presentato al convegno Il «caso Cossiga». Capo dello Stato che esterna o privato cittadino che offende? tenutosi a Ferrara nel 14 febbraio 2003.
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