Introduzione Durante la gravidanza una alimentazione varia e bilanciata, protegge da conseguenze negative per la salute a breve e lungo termine sia della madre che del bambino. Recentemente, la Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) ha elaborato una serie di raccomandazioni nutrizionali basate sul modello Dieta Mediterranea (DM) con l’obiettivo specifico di promuovere un corretto apporto alimentare per le future mamme. Lo scopo del nostro studio è stato quello di valutare l’aderenza alle raccomandazioni dietetiche durante la gravidanza in donne della provincia di Modena e l’influenza esercitata dalle caratteristiche sociodemografiche e gli stili di vita sulle scelte alimentari delle donne. Metodi Le abitudini alimentari durante l’ultimo trimestre di gravidanza di un campione di donne rappresentative di gravidanze fisiologiche (n=572, età media 33,4±5,2 a) residenti a Modena sono state valutate tramite uno studio cross-sectional. La frequenza di consumo degli alimenti, le principali abitudini di vita e caratteristiche socio-demografiche sono state valutate tramite un questionario auto-somministrato, appositamente predisposto, compilato in ospedale subito dopo il parto. I dati raccolti sono stati riassunti tramite statistiche descrittive e confrontati tramite test del Chi-quadrato. Risultati La quasi totalità delle donne (97%) ha dichiarato di seguire il modello della Dieta Mediterranea; tuttavia, l’aderenza alle raccomandazioni SIGO è risultata variare notevolmente tra le categorie alimentari. La più alta compliance è stata osservata per caffè/tè (93,5%), alcol (76,6%) e carne bianca (63,6%). Livelli di aderenza che vanno dal 40 al 60% sono stati riportati dalle donne per dolci (45,1%), pane/pasta/cereali (48,6%) e carne lavorata (56,8%), mentre un’aderenza tra il 20 e il 40% è stata evidenziata per formaggio (24,5%), patate (25,7%), uova (25,9%), legumi (28,8%), frutta e verdura (32,5%) e pesce/frutti di mare (38,8%). L’aderenza più bassa è stata segnalata dalle donne per latte o yogurt (15,4%) e carne rossa (17,3%). Fumo, età <35 anni, livello di istruzione più basso e disoccupazione sono risultati in grado di influenzare negativamente l’aderenza delle donne incinte alle raccomandazioni, specialmente per frutta/verdura, pesce, carne processata, alcol, tè/caffè e bevande gassate. Conclusioni Per alcune categorie di cibi e bevande l’aderenza alle raccomandazioni nutrizionali SIGO tra le donne gravide italiane è risultata ancora bassa e appare significativamente influenzata da diverse caratteristiche socio-demografiche e stili di vita. Risulta quindi necessario implementare e rafforzare interventi di sanità pubblica focalizzati sulla promozione della salute in gravidanza e sul sostegno e miglioramento la nutrizione materna per favorire la salute delle donne e dei bambini, soprattutto nei gruppi più vulnerabili.
Aderenza alle raccomandazioni nutrizionali in gravidanza e caratteristiche sociodemografiche: risultati di uno studio cross-sectional nella provincia di Modena / Setti, Gianmarco; De Pasquale, Lisa; Garuti, Caterina; Palandri, Lucia; Lucaccioni, Laura; Trevisani, Viola; Casalucci, Marta Anna; Cattini, Umberto; Facchinetti, Fabio; Iughetti, Lorenzo; Filippini, Tommaso; La Marca, Antonio; Bargellini, Annalisa; Righi, Elena. - In: JOURNAL OF PREVENTIVE MEDICINE AND HYGIENE. - ISSN 2421-4248. - 66:3 sup 1(2025), pp. 258-259. ( Congresso Nazionale Società Italiana Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI) Bologna, 22-25 ottobre 2025).
Aderenza alle raccomandazioni nutrizionali in gravidanza e caratteristiche sociodemografiche: risultati di uno studio cross-sectional nella provincia di Modena
GIANMARCO SETTI
;LISA DE PASQUALE;LUCIA PALANDRI;LAURA LUCACCIONI;VIOLA TREVISANI;MARTA ANNA CASALUCCI;UMBERTO CATTINI;FABIO FACCHINETTI;LORENZO IUGHETTI;TOMMASO FILIPPINI;ANTONIO LA MARCA;ANNALISA BARGELLINI;ELENA RIGHI
2025
Abstract
Introduzione Durante la gravidanza una alimentazione varia e bilanciata, protegge da conseguenze negative per la salute a breve e lungo termine sia della madre che del bambino. Recentemente, la Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) ha elaborato una serie di raccomandazioni nutrizionali basate sul modello Dieta Mediterranea (DM) con l’obiettivo specifico di promuovere un corretto apporto alimentare per le future mamme. Lo scopo del nostro studio è stato quello di valutare l’aderenza alle raccomandazioni dietetiche durante la gravidanza in donne della provincia di Modena e l’influenza esercitata dalle caratteristiche sociodemografiche e gli stili di vita sulle scelte alimentari delle donne. Metodi Le abitudini alimentari durante l’ultimo trimestre di gravidanza di un campione di donne rappresentative di gravidanze fisiologiche (n=572, età media 33,4±5,2 a) residenti a Modena sono state valutate tramite uno studio cross-sectional. La frequenza di consumo degli alimenti, le principali abitudini di vita e caratteristiche socio-demografiche sono state valutate tramite un questionario auto-somministrato, appositamente predisposto, compilato in ospedale subito dopo il parto. I dati raccolti sono stati riassunti tramite statistiche descrittive e confrontati tramite test del Chi-quadrato. Risultati La quasi totalità delle donne (97%) ha dichiarato di seguire il modello della Dieta Mediterranea; tuttavia, l’aderenza alle raccomandazioni SIGO è risultata variare notevolmente tra le categorie alimentari. La più alta compliance è stata osservata per caffè/tè (93,5%), alcol (76,6%) e carne bianca (63,6%). Livelli di aderenza che vanno dal 40 al 60% sono stati riportati dalle donne per dolci (45,1%), pane/pasta/cereali (48,6%) e carne lavorata (56,8%), mentre un’aderenza tra il 20 e il 40% è stata evidenziata per formaggio (24,5%), patate (25,7%), uova (25,9%), legumi (28,8%), frutta e verdura (32,5%) e pesce/frutti di mare (38,8%). L’aderenza più bassa è stata segnalata dalle donne per latte o yogurt (15,4%) e carne rossa (17,3%). Fumo, età <35 anni, livello di istruzione più basso e disoccupazione sono risultati in grado di influenzare negativamente l’aderenza delle donne incinte alle raccomandazioni, specialmente per frutta/verdura, pesce, carne processata, alcol, tè/caffè e bevande gassate. Conclusioni Per alcune categorie di cibi e bevande l’aderenza alle raccomandazioni nutrizionali SIGO tra le donne gravide italiane è risultata ancora bassa e appare significativamente influenzata da diverse caratteristiche socio-demografiche e stili di vita. Risulta quindi necessario implementare e rafforzare interventi di sanità pubblica focalizzati sulla promozione della salute in gravidanza e sul sostegno e miglioramento la nutrizione materna per favorire la salute delle donne e dei bambini, soprattutto nei gruppi più vulnerabili.Pubblicazioni consigliate

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