Il contributo esplora le insidie dei moderni strumenti di riconoscimento biometrico, la cui irrefrenabile ascesa è favorita dalla, oramai ampiamente dimostrata, fallacia della memoria umana. Sebbene il punto di partenza non sia certo confortante, l’impiego di tecnologie nient’affatto meritevoli di atteggiamenti fideistici sembra destinato a recare ulteriori vulnera ai diritti individuali. In attesa di un intervento del legislatore domestico, non sembra che il recente AI Act sia idoneo, al di là dei proclami, a garantirne un impiego realmente rispettoso del canone di proporzione e di stretta necessità, tale da non consentire intollerabili menomazioni dei diritti fondamentali. Sul fronte interno, si palesa quindi come doveroso un innalzamento del livello di garanzia accordato, che vieti l’uso di strumenti algoritmici opachi, sui quali non è possibile esercitare un reale contraddittorio tra le parti. Al contempo, occorre prestare attenzione al fine di scongiurare torsioni delle categorie probatorie.
Quale futuro per la prova biometrica? Riflessioni al crocevia tra garanzie dell’individuo e accertamento penale / DEI-CAS, E. - In: Nuove tecnologie, dati biometrici e procedimento penale / [a cura di] Cesari C.. - Milano : Wolters Kluwer Cedam, 2026. - ISBN 9788813391751. - pp. 193-220
Quale futuro per la prova biometrica? Riflessioni al crocevia tra garanzie dell’individuo e accertamento penale
DEI-CAS, Eleonora
2026
Abstract
Il contributo esplora le insidie dei moderni strumenti di riconoscimento biometrico, la cui irrefrenabile ascesa è favorita dalla, oramai ampiamente dimostrata, fallacia della memoria umana. Sebbene il punto di partenza non sia certo confortante, l’impiego di tecnologie nient’affatto meritevoli di atteggiamenti fideistici sembra destinato a recare ulteriori vulnera ai diritti individuali. In attesa di un intervento del legislatore domestico, non sembra che il recente AI Act sia idoneo, al di là dei proclami, a garantirne un impiego realmente rispettoso del canone di proporzione e di stretta necessità, tale da non consentire intollerabili menomazioni dei diritti fondamentali. Sul fronte interno, si palesa quindi come doveroso un innalzamento del livello di garanzia accordato, che vieti l’uso di strumenti algoritmici opachi, sui quali non è possibile esercitare un reale contraddittorio tra le parti. Al contempo, occorre prestare attenzione al fine di scongiurare torsioni delle categorie probatorie.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
9788813391751_CESARI.pdf
Accesso riservato
Tipologia:
VOR - Versione pubblicata dall'editore
Dimensione
2.19 MB
Formato
Adobe PDF
|
2.19 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri Richiedi una copia |
Pubblicazioni consigliate

I metadati presenti in IRIS UNIMORE sono rilasciati con licenza Creative Commons CC0 1.0 Universal, mentre i file delle pubblicazioni sono rilasciati con licenza Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0), salvo diversa indicazione.
In caso di violazione di copyright, contattare Supporto Iris




