Technological progress has led people towards multi-tasking in an attempt to save time and increase productivity. However, groups of people are reacting to the frenetic rhythms imposed by technological progress attempting to slow down their activities. For example, Slow Food Movement introduced by Carlo Petrini in 1986 has launched and triggered the concept of slowness not only for food consumption, one the most important and basic activities of our life, but also for other domain of our life. Through Slow Food Movements a back to the past trend is becoming more and more frequent especially for catering and hand-made/retro chains. The concept of slowness is becoming a relevant and ethical topic that is often related to what is organic, local and sustainable. To date it appears that the notion and impact of slowness have been studied in different areas such as food, medicine and education (Honor, 2002), but little has been investigated in the field of museums. Moreover, the word slow itself has never been analyzed linguistically. In order to fill such gaps, the present study sets out to explore changes that have occurred in the meaning of the word slow over the last forty years from both a linguistic and cultural perspective with a particular focus on the discourse of slow museums and its impact on tourism. The semantic diachronic changes of the word slow in Italian and in English were explored creating two robust corpora, one from the Italian newspaper La Stampa and the other one from the British press The Guardian. The word slow was analyzed within the different newspaper domains from 1969 to 2019 for what concerns La Stampa, and from 1989 to 2019 for the Guardian. Different domains such as Crime, Education, Environment, Entertainment, Food, Literature, Medicine, Politics & Economics, Society, Sports, Technology, Tourism and Weather were identified employing a combination of qualitative and quantitative methods. The focus on the discourse of slow museums was explored using appraisal theory and analyzing the language of evaluation adopted by Slow Museums to promote themselves while still focusing on the new connotations given to slowness.

Per risparmiare tempo ed aumentare la produttività delle attività economiche, il progresso tecnologico ha cambiato il nostro modo di operare e di vivere rendendoci sempre più proni al multitasking. Tuttavia, ai nuovi ritmi frenetici imposti dall’avvento delle nuove tecnologie, fanno fronte nuovi movimenti sociali che si sono contrapposti alla cultura della velocità dell'attuale società moderna. Ad esempio, lo Slow Food Movement, fondato da Carlo Petrini nel 1986, ha introdotto il concetto di lentezza non solo in termini culinari, di gusto e di piacere della “la tavola”, ma ha diffuso questo concetto anche in altri ambiti. I nuovi ideali promulgati dallo Slow Food Movement mostrano la lentezza come qualcosa di positivo, legato all’etica, a ciò che è biologico, locale e sostenibile . Ad oggi, sembra che la nozione e l'impatto della lentezza siano stati studiati in diverse aree come l'alimentazione, la medicina e l'istruzione , ma poco è stato esplorato nel campo museale. Inoltre, la stessa parola slow non è mai stata analizzata dal punto di vista linguistico. Al fine di colmare tali lacune, il presente studio si propone di esplorare i cambiamenti avvenuti nel significato della parola slow negli ultimi quarant'anni sia in chiave linguistica che culturale, ponendo particolare attenzione al discorso dei musei slow e al suo impatto sul turismo. Per analizzare i cambiamenti semantici e diacronici della parola slow in italiano e in inglese sono stati creati due corpora, uno dal quotidiano italiano La Stampa e l'altro dal quotidiano britannico The Guardian. La parola slow è stata analizzata dal 1969 al 2019 per quello che riguarda La Stampa e dal 1989 al 2019 per The Guardian. Inoltre, il significato di slow è stato studiato ed esplorato utlizzando una combinazione di metodi qualitativi e quantitativi all’interno dei domini identificati nei testi dei due quotidiani, quali criminalità, istruzione, ambiente, intrattenimento, cibo, letteratura, medicina, politica ed economia, società, sport, tecnologia, turismo e meteo. Il focus sul discorso museale è stato invece analizzato utilizzando la teoria del linguaggio valutativo (appraisal theory) adottato dai Musei Slow per la promozione dei loro eventi, concentrandosi sulle nuove connotazioni date alla lentezza.

"Have a slow and wonderful day!" L’utilizzo della parola “slow” in italiano ed in inglese e le sue sfumature nel contesto dello Slow Art / Jessica Jane Nocella - : . , 2021 Jul 16. ((33. ciclo, Anno Accademico 2019/2020.

"Have a slow and wonderful day!" L’utilizzo della parola “slow” in italiano ed in inglese e le sue sfumature nel contesto dello Slow Art.

NOCELLA, Jessica Jane
2021-07-16T00:00:00+02:00

Abstract

Per risparmiare tempo ed aumentare la produttività delle attività economiche, il progresso tecnologico ha cambiato il nostro modo di operare e di vivere rendendoci sempre più proni al multitasking. Tuttavia, ai nuovi ritmi frenetici imposti dall’avvento delle nuove tecnologie, fanno fronte nuovi movimenti sociali che si sono contrapposti alla cultura della velocità dell'attuale società moderna. Ad esempio, lo Slow Food Movement, fondato da Carlo Petrini nel 1986, ha introdotto il concetto di lentezza non solo in termini culinari, di gusto e di piacere della “la tavola”, ma ha diffuso questo concetto anche in altri ambiti. I nuovi ideali promulgati dallo Slow Food Movement mostrano la lentezza come qualcosa di positivo, legato all’etica, a ciò che è biologico, locale e sostenibile . Ad oggi, sembra che la nozione e l'impatto della lentezza siano stati studiati in diverse aree come l'alimentazione, la medicina e l'istruzione , ma poco è stato esplorato nel campo museale. Inoltre, la stessa parola slow non è mai stata analizzata dal punto di vista linguistico. Al fine di colmare tali lacune, il presente studio si propone di esplorare i cambiamenti avvenuti nel significato della parola slow negli ultimi quarant'anni sia in chiave linguistica che culturale, ponendo particolare attenzione al discorso dei musei slow e al suo impatto sul turismo. Per analizzare i cambiamenti semantici e diacronici della parola slow in italiano e in inglese sono stati creati due corpora, uno dal quotidiano italiano La Stampa e l'altro dal quotidiano britannico The Guardian. La parola slow è stata analizzata dal 1969 al 2019 per quello che riguarda La Stampa e dal 1989 al 2019 per The Guardian. Inoltre, il significato di slow è stato studiato ed esplorato utlizzando una combinazione di metodi qualitativi e quantitativi all’interno dei domini identificati nei testi dei due quotidiani, quali criminalità, istruzione, ambiente, intrattenimento, cibo, letteratura, medicina, politica ed economia, società, sport, tecnologia, turismo e meteo. Il focus sul discorso museale è stato invece analizzato utilizzando la teoria del linguaggio valutativo (appraisal theory) adottato dai Musei Slow per la promozione dei loro eventi, concentrandosi sulle nuove connotazioni date alla lentezza.
"Have a slow and wonderful day!" The use of the word slow in English and Italian and its application within the context of Slow Art.
BONDI, Marina
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