La disciplina giuridica può talvolta essere oggetto di divulgazione presso il grande pubblico indifferenziato e inesperto: ne sono la prova i vademecum reperibili sul sito Internet del Ministero francese de la Justice et des Libertés , che trattano numerose tematiche giuridiche al fine di illustrare al cittadino i propri diritti, le procedure per farli valere e alcuni servizi a sua disposizione. La presenza di una comunità discorsiva di esperti che si apre verso “l’esterno” tramite un “mediatore-divulgatore” detto anche “terzo uomo” ; la riconoscibilità di un metatesto che consiste nei testi di legge presi a imprescindibile riferimento dall’estensore dei vademecum; il ricorso a una variegata dimensione iconica nonché a una molteplicità di strategie definitorie, riformulatorie e parafrastiche sono tutte caratteristiche unanimemente riconosciute dalla letteratura come tipiche della divulgazione scientifica e presenti anche nelle fiche ministeriali che intendo esaminare. Di conseguenza è possibile annoverare questo genere giuridico tra i casi di comunicazione del sapere a livello di divulgazione presso il grande pubblico indifferenziato e inesperto. In questo contributo analizzo quindi le strategie messe in atto dagli estensori delle fiche al fine di rendere il sapere giuridico comprensibile per il cittadino. Lavorando su un corpus composto da testi giuridici seppur di livello non specialistico bisogna però tenere conto del fatto che la divulgazione di questa disciplina non ha come unico compito quello di renderne il contenuto altamente specializzato accessibile al pubblico – finalità della divulgazione scientifica generalmente associata a termini quali svago, distrazione, cultura, informazione, ma deve soprattutto “alleggerire” e rendere meno indigesto questo linguaggio percepito dai non addetti ai lavori come ostico e fortemente corporativo. Effettivamente è sentimento comune quello per cui il diritto suscita un sentimento di estraneità nel cittadino. Naturalmente, il tentativo di semplificazione della comunicazione giuridica passa spesso a scapito della precisione concettuale tanto ricercata dai testi giuridici, generando talvolta fenomeni di falsa trasparenza. Tuttavia è necessario tenere presente il fatto che questi vademecum non rappresentano che un primo contatto tra utente (che non è neppure uno studente di giurisprudenza “aspirante esperto”) e diritto: il cittadino dovrà successivamente rivolgersi ad un avvocato per adire alle vie legali o comunque fare riferimento a uno degli enti suggeriti dalle fiche stesse. Diventa quindi doppiamente interessante analizzare nel dettaglio le strategie a cui il redattore fa ricorso per semplificare il linguaggio e i contenuti giuridici, mantenendo un equilibrio tra precisione concettuale e chiarezza espositiva, e nel contempo donandogli un certo appeal. Rientrano nelle strategie che analizzeremo nel dettaglio diverse tipologie di definizione, riformulazione, parafrasi e frasi metalinguistiche; box riassuntivi, riquadri, rinvii ad altri testi e suddivisione in paragrafi; nonché illustrazioni, schemi e fotografie a colori che accompagnano il testo scritto assicurando una doppia via di comunicazione.

Comunicare il diritto: strategie di divulgazione del discorso giuridico / Preite, Chiara. - STAMPA. - 1:(2013), pp. 245-262. (Intervento presentato al convegno Comunicare le discipline attraverso le lingue: prospettive traduttiva, didattica, socioculturale tenutosi a Macerata nel 23-24 febbraio 2012).

Comunicare il diritto: strategie di divulgazione del discorso giuridico

PREITE, Chiara
2013

Abstract

La disciplina giuridica può talvolta essere oggetto di divulgazione presso il grande pubblico indifferenziato e inesperto: ne sono la prova i vademecum reperibili sul sito Internet del Ministero francese de la Justice et des Libertés , che trattano numerose tematiche giuridiche al fine di illustrare al cittadino i propri diritti, le procedure per farli valere e alcuni servizi a sua disposizione. La presenza di una comunità discorsiva di esperti che si apre verso “l’esterno” tramite un “mediatore-divulgatore” detto anche “terzo uomo” ; la riconoscibilità di un metatesto che consiste nei testi di legge presi a imprescindibile riferimento dall’estensore dei vademecum; il ricorso a una variegata dimensione iconica nonché a una molteplicità di strategie definitorie, riformulatorie e parafrastiche sono tutte caratteristiche unanimemente riconosciute dalla letteratura come tipiche della divulgazione scientifica e presenti anche nelle fiche ministeriali che intendo esaminare. Di conseguenza è possibile annoverare questo genere giuridico tra i casi di comunicazione del sapere a livello di divulgazione presso il grande pubblico indifferenziato e inesperto. In questo contributo analizzo quindi le strategie messe in atto dagli estensori delle fiche al fine di rendere il sapere giuridico comprensibile per il cittadino. Lavorando su un corpus composto da testi giuridici seppur di livello non specialistico bisogna però tenere conto del fatto che la divulgazione di questa disciplina non ha come unico compito quello di renderne il contenuto altamente specializzato accessibile al pubblico – finalità della divulgazione scientifica generalmente associata a termini quali svago, distrazione, cultura, informazione, ma deve soprattutto “alleggerire” e rendere meno indigesto questo linguaggio percepito dai non addetti ai lavori come ostico e fortemente corporativo. Effettivamente è sentimento comune quello per cui il diritto suscita un sentimento di estraneità nel cittadino. Naturalmente, il tentativo di semplificazione della comunicazione giuridica passa spesso a scapito della precisione concettuale tanto ricercata dai testi giuridici, generando talvolta fenomeni di falsa trasparenza. Tuttavia è necessario tenere presente il fatto che questi vademecum non rappresentano che un primo contatto tra utente (che non è neppure uno studente di giurisprudenza “aspirante esperto”) e diritto: il cittadino dovrà successivamente rivolgersi ad un avvocato per adire alle vie legali o comunque fare riferimento a uno degli enti suggeriti dalle fiche stesse. Diventa quindi doppiamente interessante analizzare nel dettaglio le strategie a cui il redattore fa ricorso per semplificare il linguaggio e i contenuti giuridici, mantenendo un equilibrio tra precisione concettuale e chiarezza espositiva, e nel contempo donandogli un certo appeal. Rientrano nelle strategie che analizzeremo nel dettaglio diverse tipologie di definizione, riformulazione, parafrasi e frasi metalinguistiche; box riassuntivi, riquadri, rinvii ad altri testi e suddivisione in paragrafi; nonché illustrazioni, schemi e fotografie a colori che accompagnano il testo scritto assicurando una doppia via di comunicazione.
2013
Comunicare le discipline attraverso le lingue: prospettive traduttiva, didattica, socioculturale
Macerata
23-24 febbraio 2012
1
245
262
Preite, Chiara
Comunicare il diritto: strategie di divulgazione del discorso giuridico / Preite, Chiara. - STAMPA. - 1:(2013), pp. 245-262. (Intervento presentato al convegno Comunicare le discipline attraverso le lingue: prospettive traduttiva, didattica, socioculturale tenutosi a Macerata nel 23-24 febbraio 2012).
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