Dato il crescente interesse per i prodotti naturali, è importante riuscire a caratterizzarli per definirne nuove applicazioni per la salute, l'agricoltura e l'ambiente. Alcuni di essi, infatti, costituiscono alternative efficaci o complementari a composti sintetici dell'industria chimica, senza mostrarne gli effetti secondari. Fra questi prodotti di origine naturale è da ricordare la propoli, sostanza resinosa raccolta, trasformata e utilizzata dalle api (Apis mellifera L.) per sigillare i fori degli alveari, levigare le pareti interne e ripararsi dagli agenti esterni. Le api raccolgono queste resine da foglie, germogli e corteccia di alcune piante, quali pioppo (Populus sp.), betulla (Betula sp.), quercia (Quescus sp.), ippocastano (Aesculus hippocastanum), ontano (Alnus sp.) e conifere varie. Questa resina viene poi masticata, arricchita di enzimi salivari, parzialmente digerita e successivamente miscelata a cera d’api per essere usata nell’alveare. Per la propoli sono descritte numerose proprietà biologiche quali quella antibatterica, antimicotica, antivirale, antiossidante, anti-infiammatoria, antiproliferativa, immunostimolante. A dispetto di eventuali differenze di composizione dovute alle diverse fonti vegetali, la maggior parte dei campioni di propoli possiede una notevole somiglianza nella natura chimica complessiva. Essa è costituita da: 50% di resina (composta da polifenoli), 30% di cera, 10% di oli essenziali, 5% di polline, 5% di altri composti organici. I composti di interesse farmacologico si trovano nella frazione volatile e nella frazione polifenolica, le quali includono principalmente terpenoidi, steroidi, flavonoidi e acidi fenolici. Scopo del presente lavoro è la caratterizzazione quali e quantitativa dei componenti della frazione volatile della propoli: a tal fine sono state ottimizzate le condizioni di isolamento mediante tecnica SPME in spazio di testa (Head Space Solid Phase Micro Extraction) e quelle di analisi quali- e quantitativa con tecnica GC-MS (Gas Chromatography-Mass Spectrometry) e GC-MS (Gas Chromatography-Mass Spectrometry). In questo modo è stato possibile un confronto tra i campioni di propoli di origine diversa, sia di tipo qualitativo che semi-quantitativo.

Caratterizzazione fitochimica della frazione volatile di propoli mediante tecnica HS-SPME-GC-MS / Benvenuti, Stefania; Pellati, Federica; Prencipe, FRANCESCO PIO; I., Fabretto. - In: NATURAL 1. - ISSN 1721-1425. - STAMPA. - 127:(2013), pp. 43-43. ((Intervento presentato al convegno I Congrsso Nazionale della Società Italiana per la Ricerca sugli Oli Essenziali (SIROE) tenutosi a Roma nel 15-17 Novembre 2013.

Caratterizzazione fitochimica della frazione volatile di propoli mediante tecnica HS-SPME-GC-MS

BENVENUTI, Stefania;PELLATI, Federica;PRENCIPE, FRANCESCO PIO;
2013

Abstract

Dato il crescente interesse per i prodotti naturali, è importante riuscire a caratterizzarli per definirne nuove applicazioni per la salute, l'agricoltura e l'ambiente. Alcuni di essi, infatti, costituiscono alternative efficaci o complementari a composti sintetici dell'industria chimica, senza mostrarne gli effetti secondari. Fra questi prodotti di origine naturale è da ricordare la propoli, sostanza resinosa raccolta, trasformata e utilizzata dalle api (Apis mellifera L.) per sigillare i fori degli alveari, levigare le pareti interne e ripararsi dagli agenti esterni. Le api raccolgono queste resine da foglie, germogli e corteccia di alcune piante, quali pioppo (Populus sp.), betulla (Betula sp.), quercia (Quescus sp.), ippocastano (Aesculus hippocastanum), ontano (Alnus sp.) e conifere varie. Questa resina viene poi masticata, arricchita di enzimi salivari, parzialmente digerita e successivamente miscelata a cera d’api per essere usata nell’alveare. Per la propoli sono descritte numerose proprietà biologiche quali quella antibatterica, antimicotica, antivirale, antiossidante, anti-infiammatoria, antiproliferativa, immunostimolante. A dispetto di eventuali differenze di composizione dovute alle diverse fonti vegetali, la maggior parte dei campioni di propoli possiede una notevole somiglianza nella natura chimica complessiva. Essa è costituita da: 50% di resina (composta da polifenoli), 30% di cera, 10% di oli essenziali, 5% di polline, 5% di altri composti organici. I composti di interesse farmacologico si trovano nella frazione volatile e nella frazione polifenolica, le quali includono principalmente terpenoidi, steroidi, flavonoidi e acidi fenolici. Scopo del presente lavoro è la caratterizzazione quali e quantitativa dei componenti della frazione volatile della propoli: a tal fine sono state ottimizzate le condizioni di isolamento mediante tecnica SPME in spazio di testa (Head Space Solid Phase Micro Extraction) e quelle di analisi quali- e quantitativa con tecnica GC-MS (Gas Chromatography-Mass Spectrometry) e GC-MS (Gas Chromatography-Mass Spectrometry). In questo modo è stato possibile un confronto tra i campioni di propoli di origine diversa, sia di tipo qualitativo che semi-quantitativo.
I Congrsso Nazionale della Società Italiana per la Ricerca sugli Oli Essenziali (SIROE)
Roma
15-17 Novembre 2013
127
43
43
Benvenuti, Stefania; Pellati, Federica; Prencipe, FRANCESCO PIO; I., Fabretto
Caratterizzazione fitochimica della frazione volatile di propoli mediante tecnica HS-SPME-GC-MS / Benvenuti, Stefania; Pellati, Federica; Prencipe, FRANCESCO PIO; I., Fabretto. - In: NATURAL 1. - ISSN 1721-1425. - STAMPA. - 127:(2013), pp. 43-43. ((Intervento presentato al convegno I Congrsso Nazionale della Società Italiana per la Ricerca sugli Oli Essenziali (SIROE) tenutosi a Roma nel 15-17 Novembre 2013.
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