Il Mielolipoma consiste in un raro tumore benigno che colpisce, nella maggior parte dei casi, il surrene.Data, quindi, tale assoluta maggior incidenza, abbiamo ritenuto lecito e necessario far riferimento, nella successiva descrizione anche extra-surrenalica di tali forme, a questa prima, relativamente più folta, messe di dati, fatte salve le diversità, supposte o reali, che tra i due gruppi esistono.La Mielolipomatosi non deve essere considerata un esempio di displasia, bensì, più benignamente, di metaplasia-amartoma.E' quindi ovvio come, al cospetto di un processo espansivo di siffatta natura, si imponga la necessità di una diagnosi certa, gravida di conseguenze cliniche e terapeutiche, le quali, poi, si estrinsecheranno anche in funzione del sito anatomico colpito.Gli autori, sulla base dei vari aspetti pato-fisiologici di queste forme, hanno elaborato un protocollo diagnostico cui succede un momento terapeutico che, nel nostro ambito, deve essere attivo e non imperniato su una strategia permanente di "attesa".Inoltre riteniamo che, dallo studio della Mielolipomatosi, emerga sempre più lecita l'ipotesi tesa a considerare la forma patologica presa in esame come un'entità non troppo discosta da ciò che l'organismo, nel suo insieme e con le sue logiche, può attuare come reazione ad un evento stressigeno opportuno e perdurante nel tempo. PMID: 1461236
Mielolipomatosi: Presentazione di un caso a localizzazione mandibolare / Chiarini, Luigi; Bertoldi, Carlo; Criscuolo, M.; Ferronato, G.. - In: MINERVA STOMATOLOGICA. - ISSN 0026-4970. - STAMPA. - 41 (4):(1992), pp. 165-172.
Mielolipomatosi: Presentazione di un caso a localizzazione mandibolare
CHIARINI, Luigi;BERTOLDI, Carlo;
1992
Abstract
Il Mielolipoma consiste in un raro tumore benigno che colpisce, nella maggior parte dei casi, il surrene.Data, quindi, tale assoluta maggior incidenza, abbiamo ritenuto lecito e necessario far riferimento, nella successiva descrizione anche extra-surrenalica di tali forme, a questa prima, relativamente più folta, messe di dati, fatte salve le diversità, supposte o reali, che tra i due gruppi esistono.La Mielolipomatosi non deve essere considerata un esempio di displasia, bensì, più benignamente, di metaplasia-amartoma.E' quindi ovvio come, al cospetto di un processo espansivo di siffatta natura, si imponga la necessità di una diagnosi certa, gravida di conseguenze cliniche e terapeutiche, le quali, poi, si estrinsecheranno anche in funzione del sito anatomico colpito.Gli autori, sulla base dei vari aspetti pato-fisiologici di queste forme, hanno elaborato un protocollo diagnostico cui succede un momento terapeutico che, nel nostro ambito, deve essere attivo e non imperniato su una strategia permanente di "attesa".Inoltre riteniamo che, dallo studio della Mielolipomatosi, emerga sempre più lecita l'ipotesi tesa a considerare la forma patologica presa in esame come un'entità non troppo discosta da ciò che l'organismo, nel suo insieme e con le sue logiche, può attuare come reazione ad un evento stressigeno opportuno e perdurante nel tempo. PMID: 1461236File | Dimensione | Formato | |
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