L'Autore cerca di ridefinire la dignità umana e di elaborare una nozione propriamente giuridica del concetto, abbandonando sia il retaggio kantiano, sia la sua preponderante valenza morale. Per questo Autore, la dignità non è dotazione ontologica dell’essere umano, ma rinvia, semmai, al merito della persona. In contrapposizione con l’identità soggettiva – che in senso proprio è frutto di autoascrizione –, e in parziale riferimento ad Hasso Hofmann, la dignità viene intesa come l’esito sia del riconoscimento sociale del singolo, sia di quello istituzionale da parte dell’ordinamento giuridico. Quest’ultimo attribuisce i diritti sulla base dei doveri, che l’individuo – fino a prova contraria – assolve nei confronti degli altri: il primo essendo il rispetto dei loro diritti. Questa concezione ha delle conseguenze riguardo alla graduazione ed alla lesione della dignità, che vengono esemplificate, da un lato, in relazione al diritto penale e, dall’altro, secondo una prospettiva sociologico-giuridica.

Per una concezione giuridica della dignità umana: diritti fondamentali e riconoscimento / Belvisi, F. - In: Liber amicorum per Massimo Bione / L. Foffani, M.C. Fregni, R. Lambertini (a cura di). - STAMPA. - Milano : Giuffrè, 2011. - ISBN 9788814173073. - pp. 29-47

Per una concezione giuridica della dignità umana: diritti fondamentali e riconoscimento

BELVISI, Francesco
2011

Abstract

L'Autore cerca di ridefinire la dignità umana e di elaborare una nozione propriamente giuridica del concetto, abbandonando sia il retaggio kantiano, sia la sua preponderante valenza morale. Per questo Autore, la dignità non è dotazione ontologica dell’essere umano, ma rinvia, semmai, al merito della persona. In contrapposizione con l’identità soggettiva – che in senso proprio è frutto di autoascrizione –, e in parziale riferimento ad Hasso Hofmann, la dignità viene intesa come l’esito sia del riconoscimento sociale del singolo, sia di quello istituzionale da parte dell’ordinamento giuridico. Quest’ultimo attribuisce i diritti sulla base dei doveri, che l’individuo – fino a prova contraria – assolve nei confronti degli altri: il primo essendo il rispetto dei loro diritti. Questa concezione ha delle conseguenze riguardo alla graduazione ed alla lesione della dignità, che vengono esemplificate, da un lato, in relazione al diritto penale e, dall’altro, secondo una prospettiva sociologico-giuridica.
2011
no
Italiano
Liber amicorum per Massimo Bione
29
47
9788814173073
Giuffrè
ITALIA
Milano
dignità umana; diritti fondamentali; riconoscimento; persona; paternalismo
Pubblicato anche col titolo “Dignità umana e diritti fondamentali: una questione di riconoscimento”, in I diritti umani e soggetti vulnerabili: violazioni, trasformazioni, aporie, a cura di Th. Casadei, Giappichelli, Torino 2012, pp. 72-89.
Per una concezione giuridica della dignità umana: diritti fondamentali e riconoscimento / Belvisi, F. - In: Liber amicorum per Massimo Bione / L. Foffani, M.C. Fregni, R. Lambertini (a cura di). - STAMPA. - Milano : Giuffrè, 2011. - ISBN 9788814173073. - pp. 29-47
Belvisi, Francesco
1
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268
none
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