1) Autonomia, pp. 69-83. A partire dalla seconda metà del novecento i saperi occidentali, precedentemente organizzati intorno ad opposizioni dicotomiche, si complessificano accettando nel loro seno distinzioni polari o "per grado". La scienza giuridica non fa eccezione, e questo comporta importanti conseguenze in tema di autonomia dell'individuo, ove il tema delle opzioni disponibili alla scelta aumenta di rilevanza nella riflessione teorico-giuridica.2) Eguaglianza, pp. 111-127. La nozione tradizionale di eguaglianza viene posta sotto pressione concettuale da due punti di vista. Da un lato, la tradizionale opposizione fra eguaglianza di fronte alla legge e eguaglianza in termini di giustizia distributiva viene messa in discussione. Dall'altro, a fianco dell'itinerario proposto da J. Waldron "dalla basic equality alla equality come policy goal" viene proposta la rilevanza normativa di un itinerario alternativo (e essenzialmente controintuitivo) dalla equality come policy goal -- un'eguaglianza interpretata dunque essenzialmente come una pratica -- alla basic equality.3) Valori condivisi, pp. 129-144. Il paper prende in esame alcuni aspetti del rapporto fra diritto e morale dal punto di vista dell'autonomia dell'individuo, a partire da un impianto di pluralismo normativo che tenta di valorizzare la complessità insita nel rapporto fra l'obbligo giuridico in quanto tale e la "discussione morale" che su esso si può sviluppare. Conclusioni liberali vengono tratte sotto forma di un argomento normativo che riconosce, e cerca di rispettare, tale complessità. 4) Testi condivisi, pp. 145-161. I testi condivisi possono giocare un ruolo nella costruzione di un "noi" pubblico, ma da questo non si possono trarre conseguenze dirette di sapore communitarian: né in termini di valori condivisi, né in termini di una narrazione comune o di un ethos compatto di alcun tipo. La tesi viene dimostrata esaminando testi condivisi nella società americana programmaticamente privi di valore alto (religioso, letterario, etc.), e analizzando la possibilità, da parte dei fruitori di quei testi, di usarne la disponibilità per compiere atti performativi che non coagulano necessariamente in shared values o in una tradizione comune.

Altri seminari di filosofia del diritto / Zanetti, Gianfrancesco; M., La Torre. - STAMPA. - (2010), pp. 69-83;-111-161.

Altri seminari di filosofia del diritto

ZANETTI, Gianfrancesco;
2010

Abstract

1) Autonomia, pp. 69-83. A partire dalla seconda metà del novecento i saperi occidentali, precedentemente organizzati intorno ad opposizioni dicotomiche, si complessificano accettando nel loro seno distinzioni polari o "per grado". La scienza giuridica non fa eccezione, e questo comporta importanti conseguenze in tema di autonomia dell'individuo, ove il tema delle opzioni disponibili alla scelta aumenta di rilevanza nella riflessione teorico-giuridica.2) Eguaglianza, pp. 111-127. La nozione tradizionale di eguaglianza viene posta sotto pressione concettuale da due punti di vista. Da un lato, la tradizionale opposizione fra eguaglianza di fronte alla legge e eguaglianza in termini di giustizia distributiva viene messa in discussione. Dall'altro, a fianco dell'itinerario proposto da J. Waldron "dalla basic equality alla equality come policy goal" viene proposta la rilevanza normativa di un itinerario alternativo (e essenzialmente controintuitivo) dalla equality come policy goal -- un'eguaglianza interpretata dunque essenzialmente come una pratica -- alla basic equality.3) Valori condivisi, pp. 129-144. Il paper prende in esame alcuni aspetti del rapporto fra diritto e morale dal punto di vista dell'autonomia dell'individuo, a partire da un impianto di pluralismo normativo che tenta di valorizzare la complessità insita nel rapporto fra l'obbligo giuridico in quanto tale e la "discussione morale" che su esso si può sviluppare. Conclusioni liberali vengono tratte sotto forma di un argomento normativo che riconosce, e cerca di rispettare, tale complessità. 4) Testi condivisi, pp. 145-161. I testi condivisi possono giocare un ruolo nella costruzione di un "noi" pubblico, ma da questo non si possono trarre conseguenze dirette di sapore communitarian: né in termini di valori condivisi, né in termini di una narrazione comune o di un ethos compatto di alcun tipo. La tesi viene dimostrata esaminando testi condivisi nella società americana programmaticamente privi di valore alto (religioso, letterario, etc.), e analizzando la possibilità, da parte dei fruitori di quei testi, di usarne la disponibilità per compiere atti performativi che non coagulano necessariamente in shared values o in una tradizione comune.
9788849829358
Rubbettino
ITA
Altri seminari di filosofia del diritto / Zanetti, Gianfrancesco; M., La Torre. - STAMPA. - (2010), pp. 69-83;-111-161.
Zanetti, Gianfrancesco; M., La Torre
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