Nella letteratura manageriale e organizzativa è da tempo in corso un ampio dibattito in merito ai vantaggi, in termini di performance economiche e competitive, che derivano alle imprese dall’essere ambidestre, ossia capaci di esplorare nuove competenze e, simultaneamente, di sfruttare quelle consolidate. Nell’ambito di tale filone di studio e di ricerca il presente lavoro propone un approccio di tipo contingente all’analisi del valore e delle implicazioni per l’impresa dell’essere ambidestra. Applicando un modello di regressione di tipo longitudinale a un campione di 67 banche norvegesi osservate nel periodo 1996-2003, abbiamo trovato conferma empirica alle seguenti ipotesi: 1) le performance economiche di una banca sono tanto più elevate quanto più è ambidestra, ossia capace di instaurare nuove relazioni di clientela (con imprese di nuova costituzione) e di mantenere quelle esistenti; 2) l’impatto positivo sulle performance di una banca derivante dall’essere ambidestra è tanto più elevato quanto maggiore è il grado di incertezza che caratterizza l’ambito di operatività della banca stessa, misurato in termini di incidenza media delle immobilizzazioni immateriali sull’attivo di bilancio delle imprese clienti.
Imprese “ambidestre”, performance e risorse immateriali: uno studio longitudinale nel settore bancario / Minoja, M., A., S. - In: Le risorse immateriali nell'economia delle aziende / L. Marchi, S. Marasca. - STAMPA. - Bologna : Il Mulino, 2010. - ISBN 9788815139276. - pp. 379-395
Imprese “ambidestre”, performance e risorse immateriali: uno studio longitudinale nel settore bancario
MINOJA, Mario;
2010
Abstract
Nella letteratura manageriale e organizzativa è da tempo in corso un ampio dibattito in merito ai vantaggi, in termini di performance economiche e competitive, che derivano alle imprese dall’essere ambidestre, ossia capaci di esplorare nuove competenze e, simultaneamente, di sfruttare quelle consolidate. Nell’ambito di tale filone di studio e di ricerca il presente lavoro propone un approccio di tipo contingente all’analisi del valore e delle implicazioni per l’impresa dell’essere ambidestra. Applicando un modello di regressione di tipo longitudinale a un campione di 67 banche norvegesi osservate nel periodo 1996-2003, abbiamo trovato conferma empirica alle seguenti ipotesi: 1) le performance economiche di una banca sono tanto più elevate quanto più è ambidestra, ossia capace di instaurare nuove relazioni di clientela (con imprese di nuova costituzione) e di mantenere quelle esistenti; 2) l’impatto positivo sulle performance di una banca derivante dall’essere ambidestra è tanto più elevato quanto maggiore è il grado di incertezza che caratterizza l’ambito di operatività della banca stessa, misurato in termini di incidenza media delle immobilizzazioni immateriali sull’attivo di bilancio delle imprese clienti.Pubblicazioni consigliate

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