Gli inventori hanno scoperto che alcuni "piccoli" peptidi con una sequenza comprendente da 3 a 10 amminoacidi inibiscono la proteina Timidilato sintasi attraverso il legame ad un nuovo sito localizzato all'interfaccia di dimerizzazione della proteina, riuscendo a stabilizzare la conformazione inattiva della proteina. La scoperta di questo nuovo sito di legame e di peptidi in grado di legarsi ad esso ha permesso di verificare l'esistenza di un nuovo meccanismo di inibizione di cellule tumorali (in particolare di cellule di cancro ovarico) in cui la funzione catalitica della Timidilato sintasi è inibita (mediante stabilizzazione della sua forma inattiva) senza che, allo stesso tempo, venga bloccata la sua funzione di repressione della traduzione genica. Questo nuovo meccanismo, consente di evitare l'accumulo di alte concentrazioni di Timidilato sintasi nelle cellule cancerogene, responsabile dell'insorgere di resistenze ai farmaci tumorali classici, per esempio ai farmaci a base di platino che si usano nel trattamento dei tumori ovarici.Di conseguenza, questa scoperta consente di fornire un nuovo strumento per disegnare nuovi inibitori della Timidilato sintasi utili nel trattamento del cancro e particolarmente vantaggiosi per invertire la resistenza delle cellule tumorali ai classici farmaci antitumorali. Dal punto di vista pratico, la domanda di brevetto relativa ai peptidi troverà utilità nella commercializzazione dei specifici inibitori per le indicazioni terapeutiche sopra descritte. La domanda di brevetto diretta alla struttura cristallina del complesso proteina-inibitore, potrà essere sfruttata producendo e vendendo il cristallo della proteina-inibitore per screening di nuovi potenziali farmaci e per il "drug design" di nuovi inibitori della Timidilato sintasi in grado di interagire con la proteina attraverso il nuovo meccanismo di inibizione individuato dagli inventori. Tali nuovi farmaci avrebbero il vantaggio di trattare il cancro senza provocare l'insorgenza di resistenze; oppure potrebbero essere somministrati in combinazione con gli antitumorali classici per potenziarne l'attività terapeutica.Si potrebbe pensare, ad esempio, di stipulare un contratto di licenza e cessione del know how (oppure un contratto di cessione della domanda di brevetto+know how) con un'azienda che si occupa della produzione e vendita di cristalli proteici o complessi proteici per scopi di ricerca. Le società clienti di tali produttori sono normalmente aziende farmaceutiche interessate all'acquisto di strutture cristalline di target farmacologici per svolgere screening e "drug design" di nuovi potenziali farmaci.

STRUTTURA DEL CRISTALLO DEL COMPLESSO DI TIMIDILATO SINTETASI (TS) CON UN LIGANDO / Stefano, Mangani; Cecilia, Pozzi; Ferrari, Stefania; Costi, Maria Paola. - .

STRUTTURA DEL CRISTALLO DEL COMPLESSO DI TIMIDILATO SINTETASI (TS) CON UN LIGANDO

FERRARI, Stefania;COSTI, Maria Paola

Abstract

Gli inventori hanno scoperto che alcuni "piccoli" peptidi con una sequenza comprendente da 3 a 10 amminoacidi inibiscono la proteina Timidilato sintasi attraverso il legame ad un nuovo sito localizzato all'interfaccia di dimerizzazione della proteina, riuscendo a stabilizzare la conformazione inattiva della proteina. La scoperta di questo nuovo sito di legame e di peptidi in grado di legarsi ad esso ha permesso di verificare l'esistenza di un nuovo meccanismo di inibizione di cellule tumorali (in particolare di cellule di cancro ovarico) in cui la funzione catalitica della Timidilato sintasi è inibita (mediante stabilizzazione della sua forma inattiva) senza che, allo stesso tempo, venga bloccata la sua funzione di repressione della traduzione genica. Questo nuovo meccanismo, consente di evitare l'accumulo di alte concentrazioni di Timidilato sintasi nelle cellule cancerogene, responsabile dell'insorgere di resistenze ai farmaci tumorali classici, per esempio ai farmaci a base di platino che si usano nel trattamento dei tumori ovarici.Di conseguenza, questa scoperta consente di fornire un nuovo strumento per disegnare nuovi inibitori della Timidilato sintasi utili nel trattamento del cancro e particolarmente vantaggiosi per invertire la resistenza delle cellule tumorali ai classici farmaci antitumorali. Dal punto di vista pratico, la domanda di brevetto relativa ai peptidi troverà utilità nella commercializzazione dei specifici inibitori per le indicazioni terapeutiche sopra descritte. La domanda di brevetto diretta alla struttura cristallina del complesso proteina-inibitore, potrà essere sfruttata producendo e vendendo il cristallo della proteina-inibitore per screening di nuovi potenziali farmaci e per il "drug design" di nuovi inibitori della Timidilato sintasi in grado di interagire con la proteina attraverso il nuovo meccanismo di inibizione individuato dagli inventori. Tali nuovi farmaci avrebbero il vantaggio di trattare il cancro senza provocare l'insorgenza di resistenze; oppure potrebbero essere somministrati in combinazione con gli antitumorali classici per potenziarne l'attività terapeutica.Si potrebbe pensare, ad esempio, di stipulare un contratto di licenza e cessione del know how (oppure un contratto di cessione della domanda di brevetto+know how) con un'azienda che si occupa della produzione e vendita di cristalli proteici o complessi proteici per scopi di ricerca. Le società clienti di tali produttori sono normalmente aziende farmaceutiche interessate all'acquisto di strutture cristalline di target farmacologici per svolgere screening e "drug design" di nuovi potenziali farmaci.
2009
UNIMORE and UNISI
MI2009A002117
Stefano, Mangani; Cecilia, Pozzi; Ferrari, Stefania; Costi, Maria Paola
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.
Pubblicazioni consigliate

Licenza Creative Commons
I metadati presenti in IRIS UNIMORE sono rilasciati con licenza Creative Commons CC0 1.0 Universal, mentre i file delle pubblicazioni sono rilasciati con licenza Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0), salvo diversa indicazione.
In caso di violazione di copyright, contattare Supporto Iris

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11380/640587
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact