Col termine chemioprevenzione si indica la somministrazione di sosotanze chimiche (farmaci o costituenti della dieta) in grado di impedire lo sviluppo di unaneoplasia invasiva. Poichè un simile approccio potrebbe contribuire alla riduzione dell'incidenza del carcinoma della mammella, sono state intraprese ricerche volte ad accertarne la applicabilità. Gli interventi dietetici proposti per ridurre il rischio di carcinoma della mammella, a tutt'oggi in fase di valutazione, prevedono soprattutto la restrizione dell'apporto di grassi, mentre, per qwuanto riguarda i farmaci, quelli che hanno finora raggiunto la fase clinica di sperimentazione sono tamoxifen, fenretinide (somministrati singolarmente o in associazione) e raloxifene. L'efficacia del tamoxifen nel prevenire il carcinoma mammario, evidenziata dai risultati preliminari di un grandi trial americano, non ha finora trovato conferma nei primi dati relativi a due studi analoghi condotti in Europa. Complessivamente, la chemioprevenzione del carcinoma mammario, pur non essendo ancora un'opzione disponibile nella pratica medica quotidiana, costituisce un'area di ricerca estremamente promettente, che merita di ricevere attenzione e sforzi crescenti.
La chemioprevenzione del carcinoma mammario / Turchetti, D.; Federico, Massimo; Silingardi, Vittorio. - In: BOLLETTINO DELLA SOCIETÀ MEDICO-CHIRURGICA DI MODENA. - ISSN 0366-3434. - STAMPA. - anno 114 n.4-5-6:(1999), pp. 111-118.
La chemioprevenzione del carcinoma mammario
FEDERICO, Massimo;SILINGARDI, Vittorio
1999
Abstract
Col termine chemioprevenzione si indica la somministrazione di sosotanze chimiche (farmaci o costituenti della dieta) in grado di impedire lo sviluppo di unaneoplasia invasiva. Poichè un simile approccio potrebbe contribuire alla riduzione dell'incidenza del carcinoma della mammella, sono state intraprese ricerche volte ad accertarne la applicabilità. Gli interventi dietetici proposti per ridurre il rischio di carcinoma della mammella, a tutt'oggi in fase di valutazione, prevedono soprattutto la restrizione dell'apporto di grassi, mentre, per qwuanto riguarda i farmaci, quelli che hanno finora raggiunto la fase clinica di sperimentazione sono tamoxifen, fenretinide (somministrati singolarmente o in associazione) e raloxifene. L'efficacia del tamoxifen nel prevenire il carcinoma mammario, evidenziata dai risultati preliminari di un grandi trial americano, non ha finora trovato conferma nei primi dati relativi a due studi analoghi condotti in Europa. Complessivamente, la chemioprevenzione del carcinoma mammario, pur non essendo ancora un'opzione disponibile nella pratica medica quotidiana, costituisce un'area di ricerca estremamente promettente, che merita di ricevere attenzione e sforzi crescenti.File | Dimensione | Formato | |
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