Il disegno di legge 1117, contenente “Delega al Governo in materia di federalismo fiscale, in attuazione dell’articolo 119 della Costituzione” segna un importante passo avanti rispetto alle prime “bozze Calderoli”, in quanto lega esplicitamente l’entità e la natura del finanziamento dei diversi livelli di governo alle funzioni ad essi affidate, prevedendo, inoltre, meccanismi di perequazione di tipo verticale (dallo Stato agli enti decentrati). Il riconoscimento della centralità del legame fra finanziamento e funzioni richiederebbe però, logicamente, che le funzioni fossero definite preliminarmente, o almeno contestualmente al loro finanziamento. Così non è. E non lo è in modo particolare per quanto riguarda i livelli essenziali delle prestazioni (Lep), che pure il disegno di legge considera meritevoli di un finanziamento integrale. Nell’articolo si argomenta che l’individuazione dei Lep viene demandata di fatto ai decreti legislativi e quindi al Governo, nella totale assenza di qualsivoglia principio direttivo, con il solo impegno per quest’ultimo a “condividere la definizione dei livelli essenziali di assistenza e dei livelli essenziali delle prestazioni e la determinazione dei fabbisogni standard” con le regioni e gli enti locali. Il Parlamento viene quindi totalmente e singolarmente escluso sia dall’indirizzare sia dal discutere uno dei più radicali e delicati ripensamenti della struttura della spesa pubblica a cui si sia mai assistito nel nostro paese.

Federalismo, in gioco il finanziamento dei Lep / Guerra, Maria Cecilia. - In: GUIDA AGLI ENTI LOCALI. IL SOLE 24 ORE. - ISSN 1128-7845. - STAMPA. - 44:(2008), pp. 96-98.

Federalismo, in gioco il finanziamento dei Lep

GUERRA, Maria Cecilia
2008

Abstract

Il disegno di legge 1117, contenente “Delega al Governo in materia di federalismo fiscale, in attuazione dell’articolo 119 della Costituzione” segna un importante passo avanti rispetto alle prime “bozze Calderoli”, in quanto lega esplicitamente l’entità e la natura del finanziamento dei diversi livelli di governo alle funzioni ad essi affidate, prevedendo, inoltre, meccanismi di perequazione di tipo verticale (dallo Stato agli enti decentrati). Il riconoscimento della centralità del legame fra finanziamento e funzioni richiederebbe però, logicamente, che le funzioni fossero definite preliminarmente, o almeno contestualmente al loro finanziamento. Così non è. E non lo è in modo particolare per quanto riguarda i livelli essenziali delle prestazioni (Lep), che pure il disegno di legge considera meritevoli di un finanziamento integrale. Nell’articolo si argomenta che l’individuazione dei Lep viene demandata di fatto ai decreti legislativi e quindi al Governo, nella totale assenza di qualsivoglia principio direttivo, con il solo impegno per quest’ultimo a “condividere la definizione dei livelli essenziali di assistenza e dei livelli essenziali delle prestazioni e la determinazione dei fabbisogni standard” con le regioni e gli enti locali. Il Parlamento viene quindi totalmente e singolarmente escluso sia dall’indirizzare sia dal discutere uno dei più radicali e delicati ripensamenti della struttura della spesa pubblica a cui si sia mai assistito nel nostro paese.
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Federalismo, in gioco il finanziamento dei Lep / Guerra, Maria Cecilia. - In: GUIDA AGLI ENTI LOCALI. IL SOLE 24 ORE. - ISSN 1128-7845. - STAMPA. - 44:(2008), pp. 96-98.
Guerra, Maria Cecilia
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