Introduzione: L’Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica (AIEOP) ha pubblicato le linee guida per la diagnosi e il trattamento della Porpora Trombocitopenica Immune (PTI) in età pediatricanel 1999. Obiettivo: verificare l’implementazione delle linee guida nella pratica clinica dei centri AIEOP. Metodi: è stato inviato un questionario a tutti i centri AIEOP partecipanti alla stesura delle linee guida e a tutti gli altri centri che hanno aderito all’utilizzo delle stesse. Nel questionario erano richiesti dati sul sesso, l’età anagrafica e l’età di diagnosi, il numero di piastrine, il tipo di ricovero e di terapia effettuata all’esordio per i casi di PTI acuta osservati da Gennaio 1999 a Dicembre 2002.Risultati: hanno risposto al questionario 17 dei 22 (77%) centri partecipanti alla stesura delle linee guida e altri 9 aderenti alle stesse. Dei 609 casi valutabili (309 maschi, 300 femmine), 346 (56,8%) erano forme A asintomatiche-paucisintomatiche, 262 (43%) forme B a sintomatologia intermediae solo una (0,2%) forma C grave. La conta delle piastrine alla diagnosi è risultata maggiore (p<0,001) nella forma A rispetto alla forma B. 498 soggetti (81,7%) sono stati ospedalizzati alla diagnosi, con un numero di giorni di ospedalizzazione maggiore (p<0,01) nella forma B rispetto alla forma A. 151 soggetti (24,8%) non hanno effettuato alcuna terapia farmacologica, 135 (38,6%) hanno praticato immunoglobuline, 146 (23,9%) steroidi e 77 (12,6%) altri tipi di terapie. Il ricorso ai vari tipi di terapia farmacologica è risultato diverso tra le forme A e B (p<0,001). Il trattamento è risultato appropriato in 428 (70,4%) soggetti, non unanimemente consigliato in 71 (11,6%), non appropriato in 95 (15,6%), non valutabile in 14 (2,4%). La qualità del trattamento è risultata diversa tra le forme A e B (p<0,001). Conclusioni: il grado di implementazione è stato soddisfacente nel periodo esaminato.
Linea guida AIEOP sulla porpora trombocitopenica immune acuta: grado di implementazione 1999-2002 / D., D.M., Del Vecchio, G.C., A., D.S., Paolucci, P., P., G., G., A., A., A., C., B., D., D.P., R., D.S., Molinari, A.C., M., J., S., M., L., N., B., N., M., N., G., P., U., R., G., R., V., S., et al.. - In: HAEMATOLOGICA. - ISSN 0390-6078. - STAMPA. - 89:(2004), pp. 156-156. (XXXI Congresso nazionale AIEOP Stresa 10-12 ottobre 2004).
Linea guida AIEOP sulla porpora trombocitopenica immune acuta: grado di implementazione 1999-2002
PAOLUCCI, Paolo;
2004
Abstract
Introduzione: L’Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica (AIEOP) ha pubblicato le linee guida per la diagnosi e il trattamento della Porpora Trombocitopenica Immune (PTI) in età pediatricanel 1999. Obiettivo: verificare l’implementazione delle linee guida nella pratica clinica dei centri AIEOP. Metodi: è stato inviato un questionario a tutti i centri AIEOP partecipanti alla stesura delle linee guida e a tutti gli altri centri che hanno aderito all’utilizzo delle stesse. Nel questionario erano richiesti dati sul sesso, l’età anagrafica e l’età di diagnosi, il numero di piastrine, il tipo di ricovero e di terapia effettuata all’esordio per i casi di PTI acuta osservati da Gennaio 1999 a Dicembre 2002.Risultati: hanno risposto al questionario 17 dei 22 (77%) centri partecipanti alla stesura delle linee guida e altri 9 aderenti alle stesse. Dei 609 casi valutabili (309 maschi, 300 femmine), 346 (56,8%) erano forme A asintomatiche-paucisintomatiche, 262 (43%) forme B a sintomatologia intermediae solo una (0,2%) forma C grave. La conta delle piastrine alla diagnosi è risultata maggiore (p<0,001) nella forma A rispetto alla forma B. 498 soggetti (81,7%) sono stati ospedalizzati alla diagnosi, con un numero di giorni di ospedalizzazione maggiore (p<0,01) nella forma B rispetto alla forma A. 151 soggetti (24,8%) non hanno effettuato alcuna terapia farmacologica, 135 (38,6%) hanno praticato immunoglobuline, 146 (23,9%) steroidi e 77 (12,6%) altri tipi di terapie. Il ricorso ai vari tipi di terapia farmacologica è risultato diverso tra le forme A e B (p<0,001). Il trattamento è risultato appropriato in 428 (70,4%) soggetti, non unanimemente consigliato in 71 (11,6%), non appropriato in 95 (15,6%), non valutabile in 14 (2,4%). La qualità del trattamento è risultata diversa tra le forme A e B (p<0,001). Conclusioni: il grado di implementazione è stato soddisfacente nel periodo esaminato.Pubblicazioni consigliate

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