La lunghezza del cantilever (CL) è un parametro fondamentale da tenere in considerazione in una riabilitazione protesica fissa supportata da impianti: è la distanza che intercorre dalla testa dell’impianto terminale e la parte distale della sovrastruttura protesica. Il protesista, tuttavia, spesso realizza estremità libere facendo riferimento a parametri standard anziché alle variabili cliniche del singolo caso in oggetto. È stata analizzata ai metodi finiti (FEM) l’entità degli stress dissipati dall’applicazione di carichi verticali, puntiformi e statici di 80, 400 e 1250 N su un Implant Bridge in titanio di grado 2 con segmenti in estensione di diversa entità allo scopo di studiare in vitro la biomeccanica di una reale riabilitazione implantoprotesica supportata da otto impianti.I risultati ottenuti in questo studio in vitro dimostrano che se si aumenta il numero degli impianti o si riduce l’estensione libera distale, gli stress agenti attorno al collo dell’impianto terminale diminuiscono.
Protesi mascellare a supporto implantare: considerazioni biomeccaniche. Case report / Franchi, I.; Bianchi, R.; Malaguti, G.; Bortolini, Sergio; Consolo, Ugo. - In: DOCTOR. OS. - ISSN 1120-7140. - STAMPA. - Suppl. 1 16 (1):(2005), pp. 220-222. (Intervento presentato al convegno VIII Convegno di Odontoiatria S.I.O.C.M.F tenutosi a Centro Daina - Nembro(BG) nel 28-29 gennaio 2005).
Protesi mascellare a supporto implantare: considerazioni biomeccaniche. Case report
BORTOLINI, Sergio;CONSOLO, Ugo
2005
Abstract
La lunghezza del cantilever (CL) è un parametro fondamentale da tenere in considerazione in una riabilitazione protesica fissa supportata da impianti: è la distanza che intercorre dalla testa dell’impianto terminale e la parte distale della sovrastruttura protesica. Il protesista, tuttavia, spesso realizza estremità libere facendo riferimento a parametri standard anziché alle variabili cliniche del singolo caso in oggetto. È stata analizzata ai metodi finiti (FEM) l’entità degli stress dissipati dall’applicazione di carichi verticali, puntiformi e statici di 80, 400 e 1250 N su un Implant Bridge in titanio di grado 2 con segmenti in estensione di diversa entità allo scopo di studiare in vitro la biomeccanica di una reale riabilitazione implantoprotesica supportata da otto impianti.I risultati ottenuti in questo studio in vitro dimostrano che se si aumenta il numero degli impianti o si riduce l’estensione libera distale, gli stress agenti attorno al collo dell’impianto terminale diminuiscono.File | Dimensione | Formato | |
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