Il sistema carsico di Santa Barbara è costituito da due grandi vuoti subverticali (Santa Barbara 1 Santa Barbara 2) che si aprono al contatto con un filone mineralizzato a solfuri nella Miniera diGiovanni (Iglesias). Mentre Santa Barbara 1 viene considerata una delle grotte di miniera più famose al mondo per i bei cristalli euedrali di barite che tappezzano le sue pareti, l'intero sistema può essere considerato uno dei più antichi in assoluto avendo iniziato a svilupparsi nel Cambriano. Entrambe le grotte ospitano grandi concrezioni attive di calcite e/o aragonite che in alcuni casi coprono parzialmente i cristalli di barite.Lungo il fornello che collega la galleria mineraria alla cavità superiore (Grotta di Santa Barbara l), è stata intercettata una sequenza deposizionale di circa sei metri, costituita, dalla base allasommità, da : a) una concrezione subacquea (cave c/ouds) di calcite e/o aragonite; b) un sedirnento terroso-argilloso suddiviso in varie bande con nette variazioni di colore dal nero al rossornattone; c) una drusa di cristalli tabulari di barite bruno rosati lunghi sino a 7 cm e d) una crostone stalagmitico di calcite/aragonite che costituisce il pavimento della grotta, tuttora in fasedi concrezionamento.Nel 2002, nell'ambito di una ricerca multidisciplinare finalizzata a definire l'evoluzione speleoqenetica dell'intero sistema carsico, è stato intrapreso uno studio di dettaglio sugli speleotemiIn esso presenti. A tale scopo sono state prelevate 4 carote, due dalla grotta superiore (Santa Barbara 1) e due da quella inferiore (Santa Barbara 2), su cui sono stati successivamente condotti studi morfologici, mineralogici, petrografici, chimici e tessiturali. La parte superiore di una delle carote di Santa Barbara 2 è stata utilizzata anche per datazioni U/Th, per la determinazionedegli isotopi stabili dell'ossigeno e del carbonio e per analisi di luminescenza al fine di ricostruire le variazioni climatiche e/o ambientali che hanno interessato l'area del sistema carsiconell'ultimo milione di anni: questi studi sono al momento ancora in corso.I principali risultati sino ad ora conseguiti sono i seguenti: 1) le grotte di Santa Barbara 1 e Santa Barbara 2 fanno parte dello stesso karst ed hanno avuto un'identica evoluzione dei loro speleotemi;2) le mineralizzazioni a solfuri si sono messe in posto all'interno del sistema carsico quandoil concrezionamento era già iniziato; 3) la deposizione di baritina non è stato un evento isolato,ma si è ripetuto almeno una seconda volta, anche se con caratteristiche diverse; 4) gli ossidatiche nel meccanismo di concrezionamento precedono l'evento principale di formazione dellabaritina si sono rivelati di notevole interesse mineralogico comprendendo ossidi-idrossidi piuttostorari come eterolite, idroeterolite, calcofanite, cesarolite e coronadite (7) riconosciuti per laprima volta nell'ambiente di grotta; 5) la successione temporale e di dettaglio dei vari eventi speleogeneticiavvenuti all'interno del sistema carsico è stata meglio definita.

Studio morfologico e mineralogico di dettaglio del concrezionamento del sistema carsico di Santa Barbara (Minierai San Giovanni, Iglesias). Atti del Convegno "Le Grotte di Miniera" / Forti, P; Pagliara, A; Galli, Ermanno; Rossi, Antonio; DE WAELE, J; Naseddu, Aa; Papinuto, S.. - STAMPA. - XVII (Serie II):(2005), pp. 57-68.

Studio morfologico e mineralogico di dettaglio del concrezionamento del sistema carsico di Santa Barbara (Minierai San Giovanni, Iglesias). Atti del Convegno "Le Grotte di Miniera"

GALLI, Ermanno;ROSSI, Antonio;
2005

Abstract

Il sistema carsico di Santa Barbara è costituito da due grandi vuoti subverticali (Santa Barbara 1 Santa Barbara 2) che si aprono al contatto con un filone mineralizzato a solfuri nella Miniera diGiovanni (Iglesias). Mentre Santa Barbara 1 viene considerata una delle grotte di miniera più famose al mondo per i bei cristalli euedrali di barite che tappezzano le sue pareti, l'intero sistema può essere considerato uno dei più antichi in assoluto avendo iniziato a svilupparsi nel Cambriano. Entrambe le grotte ospitano grandi concrezioni attive di calcite e/o aragonite che in alcuni casi coprono parzialmente i cristalli di barite.Lungo il fornello che collega la galleria mineraria alla cavità superiore (Grotta di Santa Barbara l), è stata intercettata una sequenza deposizionale di circa sei metri, costituita, dalla base allasommità, da : a) una concrezione subacquea (cave c/ouds) di calcite e/o aragonite; b) un sedirnento terroso-argilloso suddiviso in varie bande con nette variazioni di colore dal nero al rossornattone; c) una drusa di cristalli tabulari di barite bruno rosati lunghi sino a 7 cm e d) una crostone stalagmitico di calcite/aragonite che costituisce il pavimento della grotta, tuttora in fasedi concrezionamento.Nel 2002, nell'ambito di una ricerca multidisciplinare finalizzata a definire l'evoluzione speleoqenetica dell'intero sistema carsico, è stato intrapreso uno studio di dettaglio sugli speleotemiIn esso presenti. A tale scopo sono state prelevate 4 carote, due dalla grotta superiore (Santa Barbara 1) e due da quella inferiore (Santa Barbara 2), su cui sono stati successivamente condotti studi morfologici, mineralogici, petrografici, chimici e tessiturali. La parte superiore di una delle carote di Santa Barbara 2 è stata utilizzata anche per datazioni U/Th, per la determinazionedegli isotopi stabili dell'ossigeno e del carbonio e per analisi di luminescenza al fine di ricostruire le variazioni climatiche e/o ambientali che hanno interessato l'area del sistema carsiconell'ultimo milione di anni: questi studi sono al momento ancora in corso.I principali risultati sino ad ora conseguiti sono i seguenti: 1) le grotte di Santa Barbara 1 e Santa Barbara 2 fanno parte dello stesso karst ed hanno avuto un'identica evoluzione dei loro speleotemi;2) le mineralizzazioni a solfuri si sono messe in posto all'interno del sistema carsico quandoil concrezionamento era già iniziato; 3) la deposizione di baritina non è stato un evento isolato,ma si è ripetuto almeno una seconda volta, anche se con caratteristiche diverse; 4) gli ossidatiche nel meccanismo di concrezionamento precedono l'evento principale di formazione dellabaritina si sono rivelati di notevole interesse mineralogico comprendendo ossidi-idrossidi piuttostorari come eterolite, idroeterolite, calcofanite, cesarolite e coronadite (7) riconosciuti per laprima volta nell'ambiente di grotta; 5) la successione temporale e di dettaglio dei vari eventi speleogeneticiavvenuti all'interno del sistema carsico è stata meglio definita.
Le Grotte di Miniera - Tra economia mineraria ed economia turistica
9788890201103
-
ITALIA
Studio morfologico e mineralogico di dettaglio del concrezionamento del sistema carsico di Santa Barbara (Minierai San Giovanni, Iglesias). Atti del Convegno "Le Grotte di Miniera" / Forti, P; Pagliara, A; Galli, Ermanno; Rossi, Antonio; DE WAELE, J; Naseddu, Aa; Papinuto, S.. - STAMPA. - XVII (Serie II):(2005), pp. 57-68.
Forti, P; Pagliara, A; Galli, Ermanno; Rossi, Antonio; DE WAELE, J; Naseddu, Aa; Papinuto, S.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11380/461692
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