Nella pratica chirurgica odontoiatrica, quando non si riesca a prelevare osso autogeno per riempire difetti ossei, si possono utilizzare materiali alloplastici che apparentemente danno buoni risultati in termini di osteorigenerazione. Nel presente lavoro è stato approfondito lo studio su cinque diversi materiali osteoconduttori utilizzati nella pratica chirurgica orale basandosi su analisi microradiografiche, esame al microscopio elettronico a scansione e la microanalisi a raggi X. In animali da esperimento (ratti) sono state create cavità ossee di circa 3 mm di diametro in entrambe le tibie: in un lato la cavità è stata riempita con i materiali da testare mentre dall'altro il difetto osseo è stato fatto guarire per vie naturali. Un'analisi approfondita dei risultati ottenuti con le suddette metodiche ha portato gli Autori alla conclusione che i materiali in esame possono essere considerati adatti agli scopi per i quali vengono commercializzati. I risultati ottenuti dimostrano però che i vantaggi in termini di guarigione sono minimi rispetto ai controlliIn daily dental surgery practice, when it is not possible to obtain enough autogenous bone graft to fill bone defects, bone substitutes can be useful for bone regeneration. After a preliminary microscopic examination of histologic samples obtained from semithin sections of the tibias of rats showing no major differences in the results both for the single material and implant time, further studies on five different osteoconductive materials used in oral clinical practice were carried out with microradiography, SEM and X-ray microanalysis. In experimental animals (rats) bone defects 3 mm large were surgically induced in both tibias: one of the defects was filled by bone substitutes and on the other side the bone defect healed naturally. The findings obtained were studied in depth, and allowed to conclude that the materials tested are suitable for the purpose for which they are marketed. Non-demineralized bovine bone showed the best results with a high degree of osteointegration. However, the results also show that not all the materials tested offer healing advantages over controls.

Materiali osteoconduttori: sperimentazione animale e analisi strumentali. Nota II / Baena, R. Rodriguez y; Zaffe, Davide; Brusotti, C.; Marchetti, C.; Botticelli, A.; Rizzo, S.. - In: MINERVA STOMATOLOGICA. - ISSN 0026-4970. - STAMPA. - 46:(1997), pp. 635-647.

Materiali osteoconduttori: sperimentazione animale e analisi strumentali. Nota II

ZAFFE, Davide;
1997

Abstract

Nella pratica chirurgica odontoiatrica, quando non si riesca a prelevare osso autogeno per riempire difetti ossei, si possono utilizzare materiali alloplastici che apparentemente danno buoni risultati in termini di osteorigenerazione. Nel presente lavoro è stato approfondito lo studio su cinque diversi materiali osteoconduttori utilizzati nella pratica chirurgica orale basandosi su analisi microradiografiche, esame al microscopio elettronico a scansione e la microanalisi a raggi X. In animali da esperimento (ratti) sono state create cavità ossee di circa 3 mm di diametro in entrambe le tibie: in un lato la cavità è stata riempita con i materiali da testare mentre dall'altro il difetto osseo è stato fatto guarire per vie naturali. Un'analisi approfondita dei risultati ottenuti con le suddette metodiche ha portato gli Autori alla conclusione che i materiali in esame possono essere considerati adatti agli scopi per i quali vengono commercializzati. I risultati ottenuti dimostrano però che i vantaggi in termini di guarigione sono minimi rispetto ai controlliIn daily dental surgery practice, when it is not possible to obtain enough autogenous bone graft to fill bone defects, bone substitutes can be useful for bone regeneration. After a preliminary microscopic examination of histologic samples obtained from semithin sections of the tibias of rats showing no major differences in the results both for the single material and implant time, further studies on five different osteoconductive materials used in oral clinical practice were carried out with microradiography, SEM and X-ray microanalysis. In experimental animals (rats) bone defects 3 mm large were surgically induced in both tibias: one of the defects was filled by bone substitutes and on the other side the bone defect healed naturally. The findings obtained were studied in depth, and allowed to conclude that the materials tested are suitable for the purpose for which they are marketed. Non-demineralized bovine bone showed the best results with a high degree of osteointegration. However, the results also show that not all the materials tested offer healing advantages over controls.
46
635
647
Materiali osteoconduttori: sperimentazione animale e analisi strumentali. Nota II / Baena, R. Rodriguez y; Zaffe, Davide; Brusotti, C.; Marchetti, C.; Botticelli, A.; Rizzo, S.. - In: MINERVA STOMATOLOGICA. - ISSN 0026-4970. - STAMPA. - 46:(1997), pp. 635-647.
Baena, R. Rodriguez y; Zaffe, Davide; Brusotti, C.; Marchetti, C.; Botticelli, A.; Rizzo, S.
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