le politiche di E-HRM sono state molto spesso guidate da driver quali il taglio dei costi e l’aumento della flessibilità dei processi. Anche l’investimento in corporate e-learning è stato orientato soprattutto alla ricerca di efficienza, tralasciando potenziali benefici sia nei processi di condivisione della conoscenza che in quelli di fidelizzazione dei dipendenti. Questo è in parte dovuto all’ottica adottata nell’analisi e nella progettazione dell’e-learning ancora troppo ancorata alle categorie concettuali della formazione tradizionale (l’erogazione considerata in un’ottica strettamente sequenziale, il processo pensato spesso solo in termini di trasferimento di conoscenze entro il contesto formativo e slegato da quello lavorativo, gli attori in campo: principalmente i docenti e i discenti). Evidenziando i limiti di un approccio di questo tipo, l’articolo propone di ripensare il framework di riferimento per l’analisi e la progettazione dell’e-learning passando a un’ottica B2E. L’articolo oltre a proporre il B2E per l’e-learning, testa la sua applicabilità come modello di analisi e progettazione, mediante la discussione dei dati di un ricerca empirica realizzata in 42 imprese di due settori nei quali l’e-learning è maggiormente diffuso in Italia: il settore bancario e quello farmaceutico.

Il B2E nell’e-learning / Comacchio, A; Scapolan, Anna Chiara. - In: SVILUPPO & ORGANIZZAZIONE. - ISSN 0391-7045. - STAMPA. - 202:(2004), pp. 99-111.

Il B2E nell’e-learning

SCAPOLAN, Anna Chiara
2004

Abstract

le politiche di E-HRM sono state molto spesso guidate da driver quali il taglio dei costi e l’aumento della flessibilità dei processi. Anche l’investimento in corporate e-learning è stato orientato soprattutto alla ricerca di efficienza, tralasciando potenziali benefici sia nei processi di condivisione della conoscenza che in quelli di fidelizzazione dei dipendenti. Questo è in parte dovuto all’ottica adottata nell’analisi e nella progettazione dell’e-learning ancora troppo ancorata alle categorie concettuali della formazione tradizionale (l’erogazione considerata in un’ottica strettamente sequenziale, il processo pensato spesso solo in termini di trasferimento di conoscenze entro il contesto formativo e slegato da quello lavorativo, gli attori in campo: principalmente i docenti e i discenti). Evidenziando i limiti di un approccio di questo tipo, l’articolo propone di ripensare il framework di riferimento per l’analisi e la progettazione dell’e-learning passando a un’ottica B2E. L’articolo oltre a proporre il B2E per l’e-learning, testa la sua applicabilità come modello di analisi e progettazione, mediante la discussione dei dati di un ricerca empirica realizzata in 42 imprese di due settori nei quali l’e-learning è maggiormente diffuso in Italia: il settore bancario e quello farmaceutico.
202
99
111
Il B2E nell’e-learning / Comacchio, A; Scapolan, Anna Chiara. - In: SVILUPPO & ORGANIZZAZIONE. - ISSN 0391-7045. - STAMPA. - 202:(2004), pp. 99-111.
Comacchio, A; Scapolan, Anna Chiara
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