Sull’origine delle benzodiazepine naturali trovate nei tessuti e nel sangue di mammiferi sono state formulate due ipotesi: a) origine esogena; b) origine endogena. Entrambe sono state prese in considerazione.Per quanto riguarda l’origine esogena, un nostro studio sistematico sul contenuto di sostanze benzodiazepino-simili negli alimenti (verdure, cereali, frutta, carne, latte, formaggio e condimenti) utilizzati nella dieta mediterranea, ha messo in evidenza una differenza significativa nel contenuto di tali composti fra le varietà dei vegetali diverse sia per genotipo sia per fenotipo [2]. La nozione che le benzodiazepine naturali sono presenti in molti alimenti ha suggerito la possibilità di interferire sullo stato di vigilanza dell’uomo, attraverso la somministrazione di diete particolari capaci di modificarne l’omeostasi nel sangue. E’ possibile pertanto mettere a punto diete a basso contenuto di tali sostanze nei pazienti a rischio di sviluppare disturbi neurologici come nel caso della cirrosi epatica o utilizzare diete ricche di benzodiazepine naturali quali il latte nei soggetti ansiosi o con disturbi del sonno.Per quanto riguarda l’origine endogena, pazienti affetti da cirrosi epatica di media gravità sono stati in primo luogo sottoposti ad una dieta in modo da controllare l’apporto benzodiazepinico alimentare [3]. Dopo 3 giorni di dieta essi sono stati trattati per via orale con rifaximina (800 mg/dì per os per 7 giorni), antibiotico non assorbibile capace di modificare la flora batterica intestinale. L’azione antibatterica della rifaximina ha prodotto in questo breve periodo di terapia una riduzione media del 40 % dei livelli di sostanze benzodiazepino-simili nel sangue. Questa osservazione sembra indicare che la flora batterica intestinale sia capace di influenzare i livelli di sostanze benzodiazepino-simili nel sangue e suggerisce la possibilità di utilizzare nella dieta probiotici e prebiotici e relative associazioni nel tentativo di aumentare la flora batterica intestinale utile alla produzione di benzodiazepine endogene capaci di prevenire eccessive lesioni psichiche e disturbi del sonno.

Le benzodiazepine naturali / Baraldi, Mario; Avallone, Rossella; Corsi, Lorenzo; Zanoli, Paola; Baraldi, Claudia; Ml, Zeneroli. - STAMPA. - (2000), pp. 63-71.

Le benzodiazepine naturali

BARALDI, Mario;AVALLONE, Rossella;CORSI, Lorenzo;ZANOLI, Paola;BARALDI, Claudia;
2000

Abstract

Sull’origine delle benzodiazepine naturali trovate nei tessuti e nel sangue di mammiferi sono state formulate due ipotesi: a) origine esogena; b) origine endogena. Entrambe sono state prese in considerazione.Per quanto riguarda l’origine esogena, un nostro studio sistematico sul contenuto di sostanze benzodiazepino-simili negli alimenti (verdure, cereali, frutta, carne, latte, formaggio e condimenti) utilizzati nella dieta mediterranea, ha messo in evidenza una differenza significativa nel contenuto di tali composti fra le varietà dei vegetali diverse sia per genotipo sia per fenotipo [2]. La nozione che le benzodiazepine naturali sono presenti in molti alimenti ha suggerito la possibilità di interferire sullo stato di vigilanza dell’uomo, attraverso la somministrazione di diete particolari capaci di modificarne l’omeostasi nel sangue. E’ possibile pertanto mettere a punto diete a basso contenuto di tali sostanze nei pazienti a rischio di sviluppare disturbi neurologici come nel caso della cirrosi epatica o utilizzare diete ricche di benzodiazepine naturali quali il latte nei soggetti ansiosi o con disturbi del sonno.Per quanto riguarda l’origine endogena, pazienti affetti da cirrosi epatica di media gravità sono stati in primo luogo sottoposti ad una dieta in modo da controllare l’apporto benzodiazepinico alimentare [3]. Dopo 3 giorni di dieta essi sono stati trattati per via orale con rifaximina (800 mg/dì per os per 7 giorni), antibiotico non assorbibile capace di modificare la flora batterica intestinale. L’azione antibatterica della rifaximina ha prodotto in questo breve periodo di terapia una riduzione media del 40 % dei livelli di sostanze benzodiazepino-simili nel sangue. Questa osservazione sembra indicare che la flora batterica intestinale sia capace di influenzare i livelli di sostanze benzodiazepino-simili nel sangue e suggerisce la possibilità di utilizzare nella dieta probiotici e prebiotici e relative associazioni nel tentativo di aumentare la flora batterica intestinale utile alla produzione di benzodiazepine endogene capaci di prevenire eccessive lesioni psichiche e disturbi del sonno.
Le benzodiazepine dalle molecole alla pratica clinica
8847000866
Springer Verlag Italia
ITALIA
Le benzodiazepine naturali / Baraldi, Mario; Avallone, Rossella; Corsi, Lorenzo; Zanoli, Paola; Baraldi, Claudia; Ml, Zeneroli. - STAMPA. - (2000), pp. 63-71.
Baraldi, Mario; Avallone, Rossella; Corsi, Lorenzo; Zanoli, Paola; Baraldi, Claudia; Ml, Zeneroli
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.
Pubblicazioni consigliate

Caricamento pubblicazioni consigliate

Licenza Creative Commons
I metadati presenti in IRIS UNIMORE sono rilasciati con licenza Creative Commons CC0 1.0 Universal, mentre i file delle pubblicazioni sono rilasciati con licenza Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0), salvo diversa indicazione.
In caso di violazione di copyright, contattare Supporto Iris

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11380/309851
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact