Il trattamento delle rnicosi sistemiche quali candidosi e criptococcosi si basa sull'impiego di antibiotici comeI'amfotericina B o di agenti di sintesi come gli azoli e la flucitosina. L'effetto tossico e l'emergenza diresistenze possono vanificare il successo terapeutico e determinare ricadute negative per il paziente. Daqueste osservazioni scaturisce l'importanza di individuare nuove sostanze ad azione antirnicotica caratterizzateda una buona selettività d'azione oltre che da bassa tossicità. L'isoliquiritigenina, flavonoide ricavabiledalla radice di Glycyrrhiza glabra, presenta la capacità di inibire gli enzirni deputati alla sintesi deglisteroli endogeni. Considerando che la membrana cellulare dei rniceti è ricca di ergosterolo, è stata studiata in vitro l'attività di isoliquiritigenina , singolarmente e in associazione con arnfotericina B e miconazolo,su 16 ceppi di Candida spp e C. neofonnans d'isolamento clinico. I test di sensibilità sono stati eseguiti colmetodo delle diluizioni in agar secondo le indicazioni NCCLS, calcolando le MIC per amfotericina B, miconazoloe isoliquiritigenina. Non è stata riscontrata alcuna azione antirnicotica da parte del flavonoide(MIC>lOOmg/L), mentre sono emersi dati interessanti dalle associazioni isoliquiritigenina /amfotericina Be isoliquiritigenina/ rniconazolo utilizzati a dosi inibenti e sub-inibenti (arnfotericina B e miconazolo: 0.1-10 mg/L, isoliquiritigenina: 10-50 mg/L). L'efficacia delle associazioni e stata valutata calcolando l'indiceFIC. Ne è risultato che isoliquiritigenina potenzia l'effetto deil'antimicotico denotando prevalentemente sinergismocon additività (0.55< FIC index < 1), in particolare su C.neoformans. Questi risultati preliminari,pur evidenziando una mancata attività antimicotica del flavonoide se utilizzato singolamente, suggerisconol'ipotetico vantaggio di una terapia combinata con isoliquiritigenina e antifungini a più basse concentrazioni,sfruttando l'effetto sinergico delle molecole per indurre minori effetti collaterali. Sarà interessantevalutare l'effetto di tali associazioni anche su ceppi che presentano caratteri di farmaco-resistenza.

Interazione in vitro tra isoliquiritigenina e farmaci antifungini su ceppi di Candida spp e C. neoformans / Casolari, Chiara; Rossi, Tiziana; A., Coppi; Ruberto, Ippazio Antonio; Fabio, Giuliana; Baggio, Giosuè Gabriele. - STAMPA. - IX SUPPL 1:(2005), pp. 17-17. ((Intervento presentato al convegno 13° CONGRESSO NAZIONALE S.I.M.M.O.C (SOC. IT. MICROBIOL. MEDICA ODONTOIATRICA E CLINICA) tenutosi a Modena nel 13-14 GIUGNO 2005.

Interazione in vitro tra isoliquiritigenina e farmaci antifungini su ceppi di Candida spp e C. neoformans

CASOLARI, Chiara;ROSSI, Tiziana;RUBERTO, Ippazio Antonio;FABIO, Giuliana;BAGGIO, Giosuè Gabriele
2005

Abstract

Il trattamento delle rnicosi sistemiche quali candidosi e criptococcosi si basa sull'impiego di antibiotici comeI'amfotericina B o di agenti di sintesi come gli azoli e la flucitosina. L'effetto tossico e l'emergenza diresistenze possono vanificare il successo terapeutico e determinare ricadute negative per il paziente. Daqueste osservazioni scaturisce l'importanza di individuare nuove sostanze ad azione antirnicotica caratterizzateda una buona selettività d'azione oltre che da bassa tossicità. L'isoliquiritigenina, flavonoide ricavabiledalla radice di Glycyrrhiza glabra, presenta la capacità di inibire gli enzirni deputati alla sintesi deglisteroli endogeni. Considerando che la membrana cellulare dei rniceti è ricca di ergosterolo, è stata studiata in vitro l'attività di isoliquiritigenina , singolarmente e in associazione con arnfotericina B e miconazolo,su 16 ceppi di Candida spp e C. neofonnans d'isolamento clinico. I test di sensibilità sono stati eseguiti colmetodo delle diluizioni in agar secondo le indicazioni NCCLS, calcolando le MIC per amfotericina B, miconazoloe isoliquiritigenina. Non è stata riscontrata alcuna azione antirnicotica da parte del flavonoide(MIC>lOOmg/L), mentre sono emersi dati interessanti dalle associazioni isoliquiritigenina /amfotericina Be isoliquiritigenina/ rniconazolo utilizzati a dosi inibenti e sub-inibenti (arnfotericina B e miconazolo: 0.1-10 mg/L, isoliquiritigenina: 10-50 mg/L). L'efficacia delle associazioni e stata valutata calcolando l'indiceFIC. Ne è risultato che isoliquiritigenina potenzia l'effetto deil'antimicotico denotando prevalentemente sinergismocon additività (0.55< FIC index < 1), in particolare su C.neoformans. Questi risultati preliminari,pur evidenziando una mancata attività antimicotica del flavonoide se utilizzato singolamente, suggerisconol'ipotetico vantaggio di una terapia combinata con isoliquiritigenina e antifungini a più basse concentrazioni,sfruttando l'effetto sinergico delle molecole per indurre minori effetti collaterali. Sarà interessantevalutare l'effetto di tali associazioni anche su ceppi che presentano caratteri di farmaco-resistenza.
13° CONGRESSO NAZIONALE S.I.M.M.O.C (SOC. IT. MICROBIOL. MEDICA ODONTOIATRICA E CLINICA)
Modena
13-14 GIUGNO 2005
IX SUPPL 1
17
17
Casolari, Chiara; Rossi, Tiziana; A., Coppi; Ruberto, Ippazio Antonio; Fabio, Giuliana; Baggio, Giosuè Gabriele
Interazione in vitro tra isoliquiritigenina e farmaci antifungini su ceppi di Candida spp e C. neoformans / Casolari, Chiara; Rossi, Tiziana; A., Coppi; Ruberto, Ippazio Antonio; Fabio, Giuliana; Baggio, Giosuè Gabriele. - STAMPA. - IX SUPPL 1:(2005), pp. 17-17. ((Intervento presentato al convegno 13° CONGRESSO NAZIONALE S.I.M.M.O.C (SOC. IT. MICROBIOL. MEDICA ODONTOIATRICA E CLINICA) tenutosi a Modena nel 13-14 GIUGNO 2005.
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