L’articolo esplora le potenzialità euristiche delle riprese cineamatoriali nell’ambito dell’archeologia industriale, proponendo una convergenza finora inedita tra due ambiti di ricerca. Viene messo in evidenza il valore delle cosiddette “riprese protocollari”, filmati amatoriali che documentano la costruzione di edifici o infrastrutture seguendo l’ordine cronologico dei lavori. Lungi dall’essere semplici testimonianze visive, tali immagini si configurano come dispositivi narrativi capaci di fissare memorie individuali e collettive. Attraverso l’analisi di casi studio – tra cui i documentari aziendali della Eumig e i filmati del Burgenland – si mostra come le riprese amatoriali restituiscano una visione più intima e non istituzionalizzata degli spazi produttivi. Il confronto con le immagini ufficiali consente di rilevare un punto di vista “dal basso”, meno celebrativo e più autentico. Si propone infine di considerare queste fonti come micro-archivi audiovisivi, in grado di ampliare lo spettro della ricerca sull’archeologia industriale e di arricchire la comprensione della trasformazione dei paesaggi del lavoro nel secondo Novecento.

Fonti inedite per l’archeologia industriale. I film di famiglia tra sguardo amatoriale e memoria d’impresa / Caneppele, P., Chiavaroli, G.. - In: CINERGIE. - ISSN 2280-9481. - 29(2026), pp. 101-114. [10.60923/issn.2280-9481/22174]

Fonti inedite per l’archeologia industriale. I film di famiglia tra sguardo amatoriale e memoria d’impresa

Chiavaroli, Giuseppe
Writing – Original Draft Preparation
2026

Abstract

L’articolo esplora le potenzialità euristiche delle riprese cineamatoriali nell’ambito dell’archeologia industriale, proponendo una convergenza finora inedita tra due ambiti di ricerca. Viene messo in evidenza il valore delle cosiddette “riprese protocollari”, filmati amatoriali che documentano la costruzione di edifici o infrastrutture seguendo l’ordine cronologico dei lavori. Lungi dall’essere semplici testimonianze visive, tali immagini si configurano come dispositivi narrativi capaci di fissare memorie individuali e collettive. Attraverso l’analisi di casi studio – tra cui i documentari aziendali della Eumig e i filmati del Burgenland – si mostra come le riprese amatoriali restituiscano una visione più intima e non istituzionalizzata degli spazi produttivi. Il confronto con le immagini ufficiali consente di rilevare un punto di vista “dal basso”, meno celebrativo e più autentico. Si propone infine di considerare queste fonti come micro-archivi audiovisivi, in grado di ampliare lo spettro della ricerca sull’archeologia industriale e di arricchire la comprensione della trasformazione dei paesaggi del lavoro nel secondo Novecento.
2026
30-lug-2026
29
101
114
Fonti inedite per l’archeologia industriale. I film di famiglia tra sguardo amatoriale e memoria d’impresa / Caneppele, P., Chiavaroli, G.. - In: CINERGIE. - ISSN 2280-9481. - 29(2026), pp. 101-114. [10.60923/issn.2280-9481/22174]
Caneppele, Paolo; Chiavaroli, Giuseppe
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