Nella seconda metà dell’Ottocento prende forma in Italia la fisiologia sperimentale come ambito autonomo di ricerca, grazie all’opera di Angelo Mosso (1846-1910). Sin dai primi progetti sperimentali Mosso matura l’idea che l’indagine fisiologica debba fondarsi sulla misurazione e sulla registrazione grafica dei processi studiati. Da questa impostazione derivano non solo un metodo di lavoro, ma anche la progettazione di dispositivi innovativi (tra cui pletismografo ed ergografo), capaci di rendere quantificabili fenomeni quali la circolazione, l’attività mentale e la fatica. A Torino Mosso costruisce una “scuola” che forma numerosi fisiologi, tra cui Mariano Luigi Patrizi (1866-1935), il quale ricopre la prima cattedra autonoma di fisiologia nell’Ateneo modenese creando anche un laboratorio sperimentale dedicato alla psicofisiologia, con applicazioni anche in ambito medico-legale. Il contributo intende valorizzare, accanto all’opera di Mosso, anche quella di Patrizi, oggi in larga misura dimenticata nonostante l’originalità con cui seppe muoversi tra fisiologia e psicologia sperimentale.
La nascita della fisiologia sperimentale in Italia e la sua affermazione a Modena: formazione scientifica e ricerche di Angelo Mosso e Mariano Luigi Patrizi / Mandrioli, M.. - In: ATTI DELLA SOCIETÀ DEI NATURALISTI E MATEMATICI DI MODENA. - ISSN 0365-7027. - 157:(2026), pp. 225-243.
La nascita della fisiologia sperimentale in Italia e la sua affermazione a Modena: formazione scientifica e ricerche di Angelo Mosso e Mariano Luigi Patrizi
Mandrioli Mauro
2026
Abstract
Nella seconda metà dell’Ottocento prende forma in Italia la fisiologia sperimentale come ambito autonomo di ricerca, grazie all’opera di Angelo Mosso (1846-1910). Sin dai primi progetti sperimentali Mosso matura l’idea che l’indagine fisiologica debba fondarsi sulla misurazione e sulla registrazione grafica dei processi studiati. Da questa impostazione derivano non solo un metodo di lavoro, ma anche la progettazione di dispositivi innovativi (tra cui pletismografo ed ergografo), capaci di rendere quantificabili fenomeni quali la circolazione, l’attività mentale e la fatica. A Torino Mosso costruisce una “scuola” che forma numerosi fisiologi, tra cui Mariano Luigi Patrizi (1866-1935), il quale ricopre la prima cattedra autonoma di fisiologia nell’Ateneo modenese creando anche un laboratorio sperimentale dedicato alla psicofisiologia, con applicazioni anche in ambito medico-legale. Il contributo intende valorizzare, accanto all’opera di Mosso, anche quella di Patrizi, oggi in larga misura dimenticata nonostante l’originalità con cui seppe muoversi tra fisiologia e psicologia sperimentale.| File | Dimensione | Formato | |
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