Il contributo analizza le modalità di rappresentazione pubblica delle partigiane italiane attraverso l’analisi linguistica dei post pubblicati su Instagrame Facebook, interrogando il rapporto tra memoria collettiva, narrazioni identitarie e linguaggio digitale. Partendo dal concetto di rappresentazione pubblica –qui inteso come costruzione simbolica e discorsiva prodotta e veicolata nello spazio pubblico–lo studio si colloca all’intersezione tra storiografia, studi di genere e umanistica digitale. La ricerca adotta una metodologia di linguistica dei corpora per indagare le componenti latenti del discorso social, con particolare attenzione ai patternlinguistici ricorrenti. L’analisi di corpora digitali, costituiti da contenuti testuali estratti dai social media, ha rivelato continuità e discontinuità nelle narrazioni sulle partigiane, evidenziando processi di semplificazione, stereotipizzazione e depoliticizzazione, ma anche l’emergere di nuove forme di visibilità erappresentazionecelebrativa. I risultati mostrano come il linguaggio digitale contribuisca attivamente alla sedimentazione della memoria pubblica, influenzando la percezione storica dell’esperienza resistenziale femminile e rivelando il ruolo centrale delle piattaforme social nella stessa costruzione dell’immaginario collettivo contemporaneo.
Rappresentazioni pubbliche delle partigiane italiane nei social media: un’analisi di linguistica dei corpora / Bertucelli, L., Lombardi, A.. - In: UMANISTICA DIGITALE. - ISSN 2532-8816. - 2026:24(2026), pp. 323-346.
Rappresentazioni pubbliche delle partigiane italiane nei social media: un’analisi di linguistica dei corpora
Lorenzo BERTUCELLI
;Anna LOMBARDI
2026
Abstract
Il contributo analizza le modalità di rappresentazione pubblica delle partigiane italiane attraverso l’analisi linguistica dei post pubblicati su Instagrame Facebook, interrogando il rapporto tra memoria collettiva, narrazioni identitarie e linguaggio digitale. Partendo dal concetto di rappresentazione pubblica –qui inteso come costruzione simbolica e discorsiva prodotta e veicolata nello spazio pubblico–lo studio si colloca all’intersezione tra storiografia, studi di genere e umanistica digitale. La ricerca adotta una metodologia di linguistica dei corpora per indagare le componenti latenti del discorso social, con particolare attenzione ai patternlinguistici ricorrenti. L’analisi di corpora digitali, costituiti da contenuti testuali estratti dai social media, ha rivelato continuità e discontinuità nelle narrazioni sulle partigiane, evidenziando processi di semplificazione, stereotipizzazione e depoliticizzazione, ma anche l’emergere di nuove forme di visibilità erappresentazionecelebrativa. I risultati mostrano come il linguaggio digitale contribuisca attivamente alla sedimentazione della memoria pubblica, influenzando la percezione storica dell’esperienza resistenziale femminile e rivelando il ruolo centrale delle piattaforme social nella stessa costruzione dell’immaginario collettivo contemporaneo.| File | Dimensione | Formato | |
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