Introduzione La crescente globalizzazione delle filiere produttive ha complicato il monitoraggio e il controllo delle sostanze chimiche tossiche presenti nei prodotti di uso comune, come gli Ftalati, noti interferenti endocrini utilizzati in un’ampia varietà di prodotti industriali e di uso quotidiano. L’Unione Europea (UE) è stata tra le prime a introdurre normative finalizzate a limitarne l’uso, ciononostante studi recenti indicano che le fasce di popolazione più vulnerabili, quali donne in gravidanza e bambini, sono ancora esposte a ftalati che dovrebbero essere soggetti a restrizioni. Inoltre, la normativa vigente varia sensibilmente in base alla tipologia di prodotto e al composto chimico considerato e in letteratura manca una revisione aggiornata che dia una visione complessiva e attuale del quadro normativo europeo. Materiali e Metodi Abbiamo condotto un’analisi della regolamentazione europea, consultando i siti istituzionali ufficiali e la documentazione delle agenzie regolatorie europee, in riferimento a 17 tra i principali ftalati (DMP, DEP, DPrP, DiPrP, DMOEP, DBP, DiBP, DPeP, DiPeP, BBP, DHxP, DCHP, DHpP, DEHP, DNOP, DINP, DIDP) e a 2 loro sostituti (DINCH, DEHTP); l’obiettivo dello studio è di determinarne l’uso e le rispettive restrizioni in quattro categorie di prodotti di uso comune, ovvero materiali a contatto con alimenti (FCM), giocattoli e articoli per l’infanzia, cosmetici e, dispositivi medici. Risultati L’Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche (ECHA) è la principale autorità che in Europa supervisiona l’utilizzo delle sostanze chimiche, e regolamenta l’uso degli ftalati principalmente attraverso il regolamento REACH (Registration, Evaluation, Authorisation and Restriction of Chemicals). 9 degli ftalati revisionati sono classificati come presunti tossici per la riproduzione (Categoria 1B della (CE) n. 1272/2008. Molti degli ftalati analizzati sono fortemente limitati nei FCM, quelli classificati come tossici per la riproduzione non sono consentiti nei giocattoli e negli articoli per l’infanzia in concentrazioni superiori allo 0,1% in peso, sono vietati nei cosmetici e soggetti a specifiche restrizioni nei dispositivi medici. Conclusioni L’UE è fortemente impegnata nella riduzione dell’esposizione agli ftalati attraverso normative stringenti che hanno già portato a una significativa diminuzione dei livelli di esposizione in alcune fasce della popolazione, in particolare tra neonati e bambini. Tuttavia, sussistono lacune normative soprattutto riguardo ai prodotti di uso quotidiano, come gli imballaggi alimentari, che rappresentano una fonte non trascurabile di esposizione. Sono dunque auspicabili revisioni e aggiornamenti delle normative vigenti, unitamente a una maggiore armonizzazione delle regolamentazioni a livello internazionale per garantire un’efficace protezione della salute pubblica su scala globale.

Regolamentazione degli Ftalati e Salute Umana: Una Revisione della Legislazione dell’Unione Europea / Scasserra, Maria Rosaria; Palandri, Lucia; Monti, Marco; Lugli, Camilla; Lucaccioni, Laura; Righi, Elena. - In: JOURNAL OF PREVENTIVE MEDICINE AND HYGIENE. - ISSN 2421-4248. - 66:3 sup 1(2025), pp. 182-183. ( Congresso Nazionale Società Italiana Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI) Bologna, 22-25 ottobre 2025).

Regolamentazione degli Ftalati e Salute Umana: Una Revisione della Legislazione dell’Unione Europea

MARIA ROSARIA SCASSERRA
;
LUCIA PALANDRI;MARCO MONTI;CAMILLA LUGLI;LAURA LUCACCIONI;ELENA RIGHI
2025

Abstract

Introduzione La crescente globalizzazione delle filiere produttive ha complicato il monitoraggio e il controllo delle sostanze chimiche tossiche presenti nei prodotti di uso comune, come gli Ftalati, noti interferenti endocrini utilizzati in un’ampia varietà di prodotti industriali e di uso quotidiano. L’Unione Europea (UE) è stata tra le prime a introdurre normative finalizzate a limitarne l’uso, ciononostante studi recenti indicano che le fasce di popolazione più vulnerabili, quali donne in gravidanza e bambini, sono ancora esposte a ftalati che dovrebbero essere soggetti a restrizioni. Inoltre, la normativa vigente varia sensibilmente in base alla tipologia di prodotto e al composto chimico considerato e in letteratura manca una revisione aggiornata che dia una visione complessiva e attuale del quadro normativo europeo. Materiali e Metodi Abbiamo condotto un’analisi della regolamentazione europea, consultando i siti istituzionali ufficiali e la documentazione delle agenzie regolatorie europee, in riferimento a 17 tra i principali ftalati (DMP, DEP, DPrP, DiPrP, DMOEP, DBP, DiBP, DPeP, DiPeP, BBP, DHxP, DCHP, DHpP, DEHP, DNOP, DINP, DIDP) e a 2 loro sostituti (DINCH, DEHTP); l’obiettivo dello studio è di determinarne l’uso e le rispettive restrizioni in quattro categorie di prodotti di uso comune, ovvero materiali a contatto con alimenti (FCM), giocattoli e articoli per l’infanzia, cosmetici e, dispositivi medici. Risultati L’Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche (ECHA) è la principale autorità che in Europa supervisiona l’utilizzo delle sostanze chimiche, e regolamenta l’uso degli ftalati principalmente attraverso il regolamento REACH (Registration, Evaluation, Authorisation and Restriction of Chemicals). 9 degli ftalati revisionati sono classificati come presunti tossici per la riproduzione (Categoria 1B della (CE) n. 1272/2008. Molti degli ftalati analizzati sono fortemente limitati nei FCM, quelli classificati come tossici per la riproduzione non sono consentiti nei giocattoli e negli articoli per l’infanzia in concentrazioni superiori allo 0,1% in peso, sono vietati nei cosmetici e soggetti a specifiche restrizioni nei dispositivi medici. Conclusioni L’UE è fortemente impegnata nella riduzione dell’esposizione agli ftalati attraverso normative stringenti che hanno già portato a una significativa diminuzione dei livelli di esposizione in alcune fasce della popolazione, in particolare tra neonati e bambini. Tuttavia, sussistono lacune normative soprattutto riguardo ai prodotti di uso quotidiano, come gli imballaggi alimentari, che rappresentano una fonte non trascurabile di esposizione. Sono dunque auspicabili revisioni e aggiornamenti delle normative vigenti, unitamente a una maggiore armonizzazione delle regolamentazioni a livello internazionale per garantire un’efficace protezione della salute pubblica su scala globale.
2025
66
182
183
Scasserra, Maria Rosaria; Palandri, Lucia; Monti, Marco; Lugli, Camilla; Lucaccioni, Laura; Righi, Elena
Regolamentazione degli Ftalati e Salute Umana: Una Revisione della Legislazione dell’Unione Europea / Scasserra, Maria Rosaria; Palandri, Lucia; Monti, Marco; Lugli, Camilla; Lucaccioni, Laura; Righi, Elena. - In: JOURNAL OF PREVENTIVE MEDICINE AND HYGIENE. - ISSN 2421-4248. - 66:3 sup 1(2025), pp. 182-183. ( Congresso Nazionale Società Italiana Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI) Bologna, 22-25 ottobre 2025).
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