Introduzione La vaccinazione contro tetano-difterite-pertosse (Tdap) è raccomandata tra la 27a e la 36a settimana di gravidanza per conferire una protezione attiva alle madri e un’immunità passiva ai neonati. È ormai consolidato che questo vaccino sia sicuro ed efficace sia per la donna sia per il feto, sono tuttavia pochi gli studi che indagano la risposta nelle donne in gravidanza con malattie autoimmuni come la sclerosi multipla (SM). L’obiettivo di questo studio è stato quindi quello di valutare la risposta al Tdap in donne con SM sia non trattate che esposte a terapia con anticorpi anti-CD20 prima della gravidanza. Materiali e Metodi Tra il 2020 e il 2024, 37 donne in gravidanza (età media 35 anni[31-38]) con SM sono state arruolate presso il Centro SM dell’Università di Tor Vergata (Roma). Campioni di siero sono stati prelevati prima della vaccinazione durante il II trimestre di gravidanza (T0), dopo l’immunizzazione con Tdap, entro 2 settimane (T1) e 3 mesi (T2) dal parto. Sono stati misurati i titoli di IgG anti-tossina difterica (DT) e anti-tossina pertossica (PT). I dati sono stati sintetizzati mediante statistiche descrittive e sono confrontati con test non parametrici. Lo studio è stato supportato da FISM-Fondazione Italiana Sclerosi Multipla. Risultati 29 (78,4%) donne (4 trattate con anti-CD20) sono state vaccinate con Tdap. A T0 più della metà delle donne risultata già protetta contro la difterite, mentre la maggior parte (25-71,5%) non presentava alcuna protezione contro la pertosse. La sieroprotezione contro la difterite (>0,1 UI/ml) è stata raggiunta nel 75% delle donne vaccinate, sia non trattate che trattate, seppur i valori mediani di DT-IgG erano più alti, ma non significativamente, nelle donne non trattate rispetto a quelle trattate sia a T1 [0,256 (0,039-0,721) vs. 0,112 (0,018-0,101)] che a T2 [0,265 (0,117-0,959) vs. 0,080 (0,017-0,100)]. Considerando le IgGPT, la sieroconversione è stata raggiunta dal 66,6% (16/24) delle donne vaccinate non trattate e dal 50% (2/4) delle donne trattate. Conclusioni Tali risultati suggeriscono che le donne in gravidanza con SM, sia non trattate che esposte ad anti-CD20, possono sviluppare risposte immunologiche adeguate alla vaccinazione Tdap. Nelle donne trattate, tuttavia, i livelli anticorpali risultano inferiori e potenzialmente indicativi di un minore trasferimento di anticorpi al neonato Ulteriori dati sono necessari per confermare questi risultati, che potrebbero contribuire a personalizzare i programmi di immunizzazione e le strategie di sanità pubblica per popolazioni fragili con malattie croniche ed esposte a diverse terapie.
Risposta alla vaccinazione anti difterite e pertosse: dati preliminari di una coorte di donne in gravidanza con sclerosi multipla / De Pasquale, Lisa; Severa, Martina; Napoli, Francesca; Fedele, Giorgio; Ricci, Daniela; Leone, Pasqualina; Bartolomeo, Silvia; Di Gianvito, Valentina; Marina Coccia, Eliana; Alessandra Marfia, Girolama; Landi, Doriana; Righi, Elena. - In: JOURNAL OF PREVENTIVE MEDICINE AND HYGIENE. - ISSN 2421-4248. - 66:3 sup 1(2025), pp. 112-112. ( Congresso Nazionale Società Italiana Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI) Bologna, 22-25 ottobre 2025).
Risposta alla vaccinazione anti difterite e pertosse: dati preliminari di una coorte di donne in gravidanza con sclerosi multipla
LISA DE PASQUALE
;ELENA RIGHI
2025
Abstract
Introduzione La vaccinazione contro tetano-difterite-pertosse (Tdap) è raccomandata tra la 27a e la 36a settimana di gravidanza per conferire una protezione attiva alle madri e un’immunità passiva ai neonati. È ormai consolidato che questo vaccino sia sicuro ed efficace sia per la donna sia per il feto, sono tuttavia pochi gli studi che indagano la risposta nelle donne in gravidanza con malattie autoimmuni come la sclerosi multipla (SM). L’obiettivo di questo studio è stato quindi quello di valutare la risposta al Tdap in donne con SM sia non trattate che esposte a terapia con anticorpi anti-CD20 prima della gravidanza. Materiali e Metodi Tra il 2020 e il 2024, 37 donne in gravidanza (età media 35 anni[31-38]) con SM sono state arruolate presso il Centro SM dell’Università di Tor Vergata (Roma). Campioni di siero sono stati prelevati prima della vaccinazione durante il II trimestre di gravidanza (T0), dopo l’immunizzazione con Tdap, entro 2 settimane (T1) e 3 mesi (T2) dal parto. Sono stati misurati i titoli di IgG anti-tossina difterica (DT) e anti-tossina pertossica (PT). I dati sono stati sintetizzati mediante statistiche descrittive e sono confrontati con test non parametrici. Lo studio è stato supportato da FISM-Fondazione Italiana Sclerosi Multipla. Risultati 29 (78,4%) donne (4 trattate con anti-CD20) sono state vaccinate con Tdap. A T0 più della metà delle donne risultata già protetta contro la difterite, mentre la maggior parte (25-71,5%) non presentava alcuna protezione contro la pertosse. La sieroprotezione contro la difterite (>0,1 UI/ml) è stata raggiunta nel 75% delle donne vaccinate, sia non trattate che trattate, seppur i valori mediani di DT-IgG erano più alti, ma non significativamente, nelle donne non trattate rispetto a quelle trattate sia a T1 [0,256 (0,039-0,721) vs. 0,112 (0,018-0,101)] che a T2 [0,265 (0,117-0,959) vs. 0,080 (0,017-0,100)]. Considerando le IgGPT, la sieroconversione è stata raggiunta dal 66,6% (16/24) delle donne vaccinate non trattate e dal 50% (2/4) delle donne trattate. Conclusioni Tali risultati suggeriscono che le donne in gravidanza con SM, sia non trattate che esposte ad anti-CD20, possono sviluppare risposte immunologiche adeguate alla vaccinazione Tdap. Nelle donne trattate, tuttavia, i livelli anticorpali risultano inferiori e potenzialmente indicativi di un minore trasferimento di anticorpi al neonato Ulteriori dati sono necessari per confermare questi risultati, che potrebbero contribuire a personalizzare i programmi di immunizzazione e le strategie di sanità pubblica per popolazioni fragili con malattie croniche ed esposte a diverse terapie.Pubblicazioni consigliate

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