This study aims to highlight the pragmatic features of written texts that most reveal the author’s interaction with the reader, namely personal deixis and the set of linguistic and rhetorical strategies that globally correspond to the authorial metadiscourse, with special attention to ancient and contemporary Italian texts. The work discusses the semiotic and material peculiarities of written texts, focusing on the role of metadiscourse as a form of “anticipated feedback” from the author. Starting from the recognition of the different enunciative planes of the text (author-reader interaction vs. others’ interactions reported in the text), I will distinguish two different types of dialogicality (primary and secondary), observing how they interact whenever the author counter-argues with the reader. In the final part of the paper, I will briefly discuss how the greater or lesser explicitness of primary and secondary dialogicity may characterise the different discourse genres over time.

Qualsiasi forma di comunicazione verbale e non, salvo particolari situazioni per lo più di ambito patologico, è sempre di per sé dialogica perché comporta necessariamente l’azione consapevole di un emittente (l’autore, nel caso dello scritto) diretta a uno o più interlocutori, o anche, in certi casi, solo (apparentemente) a sé stesso. Per poter ragionare sulla dialogicità di un testo scritto è dunque necessario mantenere in primo piano le strategie di interazione consentite o rappresentabili dalla scrittura, distinguendo subito due forme diverse di dialogicità: quella “primaria” in atto tra autore e lettore, e quella “secondaria” relativa ai diversi tipi di interazione parlata e scritta solo “raccontati” o rappresentati nel testo, ossia alle diverse manifestazioni del discorso riportato, o, più in generale, della polifonia. Si tratta di una distinzione importante: la dialogicità primaria, che nello scritto è sempre interazione “a distanza” tra autore e lettore, riguarda l’intero testo e si manifesta in modi diversi da quella di “secondo grado”, o secondaria, riconoscibile attraverso citazioni e ricostruzioni di discorsi, parole e dialoghi (sia altrui, sia dell’autore che cita sé stesso). Le manifestazioni testuali della dialogicità primaria, per es. il diverso tipo di interazione con il lettore che trapela dall’articolazione informativa e soprattutto dal metadiscorso dell’autore, restano aree di studio ancora quasi del tutto inesplorate. Il taglio del capitolo, la quantità dei testi e la specificità dei fenomeni in gioco suggeriscono perciò un approccio che privilegi il confronto diacronicamente e “diagenericamente” trasversale. La prospettiva sarà perciò quella di una panoramica a campo lunghissimo, con alcune brevi zoomate su un certo numero di fenomeni e di testi ritenuti rappresentativi o funzionali anche ai fini di una riflessione diacronica più ampia, a cui questo lavoro può solo aspirare di fornire alcuni spunti iniziali.

Dialogicità / Calaresu, E.. - 5:(2021), pp. 119-151.

Dialogicità

E. Calaresu
2021-01-01

Abstract

Qualsiasi forma di comunicazione verbale e non, salvo particolari situazioni per lo più di ambito patologico, è sempre di per sé dialogica perché comporta necessariamente l’azione consapevole di un emittente (l’autore, nel caso dello scritto) diretta a uno o più interlocutori, o anche, in certi casi, solo (apparentemente) a sé stesso. Per poter ragionare sulla dialogicità di un testo scritto è dunque necessario mantenere in primo piano le strategie di interazione consentite o rappresentabili dalla scrittura, distinguendo subito due forme diverse di dialogicità: quella “primaria” in atto tra autore e lettore, e quella “secondaria” relativa ai diversi tipi di interazione parlata e scritta solo “raccontati” o rappresentati nel testo, ossia alle diverse manifestazioni del discorso riportato, o, più in generale, della polifonia. Si tratta di una distinzione importante: la dialogicità primaria, che nello scritto è sempre interazione “a distanza” tra autore e lettore, riguarda l’intero testo e si manifesta in modi diversi da quella di “secondo grado”, o secondaria, riconoscibile attraverso citazioni e ricostruzioni di discorsi, parole e dialoghi (sia altrui, sia dell’autore che cita sé stesso). Le manifestazioni testuali della dialogicità primaria, per es. il diverso tipo di interazione con il lettore che trapela dall’articolazione informativa e soprattutto dal metadiscorso dell’autore, restano aree di studio ancora quasi del tutto inesplorate. Il taglio del capitolo, la quantità dei testi e la specificità dei fenomeni in gioco suggeriscono perciò un approccio che privilegi il confronto diacronicamente e “diagenericamente” trasversale. La prospettiva sarà perciò quella di una panoramica a campo lunghissimo, con alcune brevi zoomate su un certo numero di fenomeni e di testi ritenuti rappresentativi o funzionali anche ai fini di una riflessione diacronica più ampia, a cui questo lavoro può solo aspirare di fornire alcuni spunti iniziali.
mar-2021
Storia dell’italiano scritto. V. Testualità
Antonelli, Giuseppe; Motolese, Matteo: Tomasin, Lorenzo
978-88-290-0428-7
Carocci
ITALIA
Dialogicità / Calaresu, E.. - 5:(2021), pp. 119-151.
Calaresu, E.
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Calaresu 2021 Dialogicità (V vol SIS) (preprint).pdf

Accesso riservato

Descrizione: saggio
Tipologia: Versione dell'autore revisionata e accettata per la pubblicazione
Dimensione 456.09 kB
Formato Adobe PDF
456.09 kB Adobe PDF   Visualizza/Apri   Richiedi una copia
Pubblicazioni consigliate

Licenza Creative Commons
I metadati presenti in IRIS UNIMORE sono rilasciati con licenza Creative Commons CC0 1.0 Universal, mentre i file delle pubblicazioni sono rilasciati con licenza Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0), salvo diversa indicazione.
In caso di violazione di copyright, contattare Supporto Iris

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11380/1246244
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact