Back to Servirola. «I will return soon to Sanpolo: I am never fed up to explore that place, nor sure to explain it» Etruscan gate of the Enza river valley in the territory of Reggio Emilia, Servirola hosted a well-planned settlement, with paved and oriented roads, whose maximum extent dates back to the fifth century BC. In the sanctuary that occupied the central space of the town, developed around a deep well, the god of death was venerated, but also Vei, the Etruscan goddess corresponding to the Greek Demeter. The first fruits of the field work had probably been offered to her, such as shown by the analysis of the contents of two jars, religiously placed at the bottom of the well.

Il sito di Servirola a San Polo d’Enza era, a giudizio di Chierici, il più ricco di «dati paletnografici» di tutta la provincia di Reggio Emilia, al punto che nel suo testamento volle raccomandarvi la continuazione di scavi e ricerche. Porta etrusca della val d’Enza, nel suo momento di massima fioritura (V secolo a.C.) ospitò un abitato dall’impianto regolare, imperniato su strade selciate e orientate. Nel santuario che ne occupava presumibilmente lo spazio centrale, attorno a un pozzo profondissimo o mundus, si venerava il dio della morte, ma anche Vei, dea delle messi. A lei erano state offerte le primizie del lavoro dei campi, come potrebbero dimostrare le analisi archeobotaniche e archeozoologiche compiute sul contenuto di due olle religiosamente deposte sul fondo del pozzo.

Ritorno a Servirola. "Tornerò presto a Sanpolo: non sono mai sazio di esplorare quel luogo, né sicuro di spiegarlo" / Macellari, R.; Bosi, G.; Benatti, A.; Rinaldi, R.; Torri, P.; Mazzanti, M.; Pederzoli, A.; Demaria, M.; Ansaloni, I.. - In: BULLETTINO DI PALETNOLOGIA ITALIANA. - ISSN 0392-5250. - 100 (nuova serie 1, tomo II, 2015-2020):(2020), pp. 47-63. ((Intervento presentato al convegno Attualità di don Gaetano Chierici. Archeologo, museologo e maestro di impegno civile tenutosi a Reggio Emilia (ITALY) nel 19-21 Settembre 2019.

Ritorno a Servirola. "Tornerò presto a Sanpolo: non sono mai sazio di esplorare quel luogo, né sicuro di spiegarlo"

Bosi G.;Benatti A.;Rinaldi R.;Torri P.;Mazzanti M.;Pederzoli A.;Demaria M.;Ansaloni I.
2020

Abstract

Il sito di Servirola a San Polo d’Enza era, a giudizio di Chierici, il più ricco di «dati paletnografici» di tutta la provincia di Reggio Emilia, al punto che nel suo testamento volle raccomandarvi la continuazione di scavi e ricerche. Porta etrusca della val d’Enza, nel suo momento di massima fioritura (V secolo a.C.) ospitò un abitato dall’impianto regolare, imperniato su strade selciate e orientate. Nel santuario che ne occupava presumibilmente lo spazio centrale, attorno a un pozzo profondissimo o mundus, si venerava il dio della morte, ma anche Vei, dea delle messi. A lei erano state offerte le primizie del lavoro dei campi, come potrebbero dimostrare le analisi archeobotaniche e archeozoologiche compiute sul contenuto di due olle religiosamente deposte sul fondo del pozzo.
Attualità di don Gaetano Chierici. Archeologo, museologo e maestro di impegno civile
Reggio Emilia (ITALY)
19-21 Settembre 2019
100 (nuova serie 1, tomo II, 2015-2020)
47
63
Macellari, R.; Bosi, G.; Benatti, A.; Rinaldi, R.; Torri, P.; Mazzanti, M.; Pederzoli, A.; Demaria, M.; Ansaloni, I.
Ritorno a Servirola. "Tornerò presto a Sanpolo: non sono mai sazio di esplorare quel luogo, né sicuro di spiegarlo" / Macellari, R.; Bosi, G.; Benatti, A.; Rinaldi, R.; Torri, P.; Mazzanti, M.; Pederzoli, A.; Demaria, M.; Ansaloni, I.. - In: BULLETTINO DI PALETNOLOGIA ITALIANA. - ISSN 0392-5250. - 100 (nuova serie 1, tomo II, 2015-2020):(2020), pp. 47-63. ((Intervento presentato al convegno Attualità di don Gaetano Chierici. Archeologo, museologo e maestro di impegno civile tenutosi a Reggio Emilia (ITALY) nel 19-21 Settembre 2019.
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