Ai fini della ricostruzione delle condizioni di vita e di salute di una comunità del passato, può contribuire in modo significativo la determinazione delle modalità di sussistenza che essa adottava in rapporto alle risorse ambientali, modalità che possono essere ricostruite attraverso diversi approcci analitici particolarmente utili e proficui in contesti archeologici ricchi e ben conservati come quello restituito dalla camera sepolcrale della chiesa di Roccapelago. In quest’ottica vengono qui presentati i risultati di una duplice ri- cerca: da un lato lo studio dei pollini repertati all’interno della cripta, utili a ricostruire le spe- cie vegetali che dovevano essere presenti all’epoca nell’area territoriale di Roccapelago e, dall’altro, l’analisi degli elementi chimici in traccia, insieme ai rapporti di alcuni isotopi, nel tessuto degli individui rinvenuti nella medesima cripta allo scopo di risalire alla dieta da essi seguita nel corso della loro vita.

Tracce di mais dalla cripta: testimonianze polliniche e paleonutrizionali / Bosi, G.; Lugli, F.; Torri, P.; Rinaldi, R.; Bandini Mazzanti, M.. - (2020), pp. 38-42. ((Intervento presentato al convegno Le Mummie di Roccapelago: archeologia, antropologia e scienze applicate a confronto tenutosi a Modena nel 15 Febbraio 2014.

Tracce di mais dalla cripta: testimonianze polliniche e paleonutrizionali

G. Bosi;P. Torri;R. Rinaldi;M. Bandini Mazzanti
2020

Abstract

Ai fini della ricostruzione delle condizioni di vita e di salute di una comunità del passato, può contribuire in modo significativo la determinazione delle modalità di sussistenza che essa adottava in rapporto alle risorse ambientali, modalità che possono essere ricostruite attraverso diversi approcci analitici particolarmente utili e proficui in contesti archeologici ricchi e ben conservati come quello restituito dalla camera sepolcrale della chiesa di Roccapelago. In quest’ottica vengono qui presentati i risultati di una duplice ri- cerca: da un lato lo studio dei pollini repertati all’interno della cripta, utili a ricostruire le spe- cie vegetali che dovevano essere presenti all’epoca nell’area territoriale di Roccapelago e, dall’altro, l’analisi degli elementi chimici in traccia, insieme ai rapporti di alcuni isotopi, nel tessuto degli individui rinvenuti nella medesima cripta allo scopo di risalire alla dieta da essi seguita nel corso della loro vita.
Le Mummie di Roccapelago: archeologia, antropologia e scienze applicate a confronto
Modena
15 Febbraio 2014
38
42
Bosi, G.; Lugli, F.; Torri, P.; Rinaldi, R.; Bandini Mazzanti, M.
Tracce di mais dalla cripta: testimonianze polliniche e paleonutrizionali / Bosi, G.; Lugli, F.; Torri, P.; Rinaldi, R.; Bandini Mazzanti, M.. - (2020), pp. 38-42. ((Intervento presentato al convegno Le Mummie di Roccapelago: archeologia, antropologia e scienze applicate a confronto tenutosi a Modena nel 15 Febbraio 2014.
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