This contribution deals with the articulation and typology of the sewerage system and the supply of the urban waters of Mutina (Modena), in relation to the hydraulic and hydrogeological structure of the territory in the Roman age. The available data coming from excavations of the eighteenth and the nineteenth century allow to outline the constructive typology and the principles of hydraulic engineering underlying the urban planning of Mutina. The data reveal a careful planning combining the management of the available space, the functionality and efficiency of the plants, taking full advantage of the morphology and hydrography of the territory. While the sewage system is set up for a northeasterly disposal probably towards main collector channels according to the natural slope of the ground, the network providing water source to the city originates from the area immediately to the south, which was characterized in antiquity by the presence of spring waters. Archaeobotanical analyses show the presence of wetland plants and hydrophytes from clear water environment, indicating that the area was kept clean and tidy. The geological analyses of the natural sediments in relation to the anthropic deposits allow to reconstruct the surface hydrographic network in the urban area and to shed some light on the hydrogeological dyna- mics leading to the decommission of the sewage system and to the burial of Mutina below more than 5 m of fluvial sediments since the late antique.

Il contributo affronta l’articolazione e la tipologia del sistema fognario e di approvvigionamento delle acque dell’impianto urbano di Mutina (Modena), in relazione all’assetto idraulico e idrogeologico del territorio in età romana. I dati a disposizione, provenienti da scavi Ottocenteschi e recenti, consentono di delineare la tipologia costruttiva dei manufatti e i principi di ingegneria idraulica che sottendono alla di pianificazione urbanistica di Mutina. I dati rivelano l’esistenza di una pianificazione preordinata delle acque, che coniuga la gestione dello spazio disponibile, la funzionalità e l’efficacia degli impianti e lo sfruttamento della morfologia e della idrografia del territorio. Mentre la rete fognaria viene impostata per uno smaltimento verso nord-est e probabilmente verso canali collettori principali, secondo le linee di naturale pendenza del terreno, la rete che garantisce alla città l’approvvigionamento idrico trae origine dall’area immediatamente a sud, caratterizzata già nell’antichità dalla presenza di acque sorgive. Le analisi archeobotaniche mostrano la presenza di piante legate alle zone umide e di un ambiente con taxa d’idrofite tipiche di acque limpide, segnale che nella fase di funziona- mento dei manufatti la zona era mantenuta dall’uomo pulita e ordinata. L’analisi geologica dei sedimenti naturali in rapporto ai depositi antropici consente oggi di avanzare un’ipo- tesi di ricostruzione della distribuzione e della gestione della rete idrografica di superficie afferente all’area urbana e di fare luce sulle dinamiche idrogeologiche che hanno portato alla defunzionalizzazione della rete fognaria e al seppellimento di Mutina sotto oltre 5 m di sedimenti fluviali a partire dal tardoantico.

Il sistema di smaltimento e distribuzione delle acque a Mutina in rapporto all’assetto idrogeologico del territorio / Pellegrini, Silvia; Bosi, Giovanna; Labate, Donato; Lugli, Stefano. - LXXXVII:(2018), pp. 209-224. ((Intervento presentato al convegno I sistemi di smaltimento delle acque nel mondo antico tenutosi a Aquileia nel 6-8 Aprile 2017.

Il sistema di smaltimento e distribuzione delle acque a Mutina in rapporto all’assetto idrogeologico del territorio

Bosi Giovanna;Lugli Stefano
2018

Abstract

Il contributo affronta l’articolazione e la tipologia del sistema fognario e di approvvigionamento delle acque dell’impianto urbano di Mutina (Modena), in relazione all’assetto idraulico e idrogeologico del territorio in età romana. I dati a disposizione, provenienti da scavi Ottocenteschi e recenti, consentono di delineare la tipologia costruttiva dei manufatti e i principi di ingegneria idraulica che sottendono alla di pianificazione urbanistica di Mutina. I dati rivelano l’esistenza di una pianificazione preordinata delle acque, che coniuga la gestione dello spazio disponibile, la funzionalità e l’efficacia degli impianti e lo sfruttamento della morfologia e della idrografia del territorio. Mentre la rete fognaria viene impostata per uno smaltimento verso nord-est e probabilmente verso canali collettori principali, secondo le linee di naturale pendenza del terreno, la rete che garantisce alla città l’approvvigionamento idrico trae origine dall’area immediatamente a sud, caratterizzata già nell’antichità dalla presenza di acque sorgive. Le analisi archeobotaniche mostrano la presenza di piante legate alle zone umide e di un ambiente con taxa d’idrofite tipiche di acque limpide, segnale che nella fase di funziona- mento dei manufatti la zona era mantenuta dall’uomo pulita e ordinata. L’analisi geologica dei sedimenti naturali in rapporto ai depositi antropici consente oggi di avanzare un’ipo- tesi di ricostruzione della distribuzione e della gestione della rete idrografica di superficie afferente all’area urbana e di fare luce sulle dinamiche idrogeologiche che hanno portato alla defunzionalizzazione della rete fognaria e al seppellimento di Mutina sotto oltre 5 m di sedimenti fluviali a partire dal tardoantico.
I sistemi di smaltimento delle acque nel mondo antico
Aquileia
6-8 Aprile 2017
LXXXVII
209
224
Pellegrini, Silvia; Bosi, Giovanna; Labate, Donato; Lugli, Stefano
Il sistema di smaltimento e distribuzione delle acque a Mutina in rapporto all’assetto idrogeologico del territorio / Pellegrini, Silvia; Bosi, Giovanna; Labate, Donato; Lugli, Stefano. - LXXXVII:(2018), pp. 209-224. ((Intervento presentato al convegno I sistemi di smaltimento delle acque nel mondo antico tenutosi a Aquileia nel 6-8 Aprile 2017.
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