Italian family law is based on the 1942 Civil Code, updated over the years in the wake of the emerging needs of actual society. Even the most recent reform of 2016, which has legally recognized civil unions and cohabitation, has formalized family types already existing in practice, following the continuing pressures of Italian and European jurisprudence. Moreover, despite the intervention of law no. 76/2016, there are still some unregulated family types: same-sex couples civilly united and their children adopted abroad, or couples with children procreated abroad through surrogacy. It is clear that the persistent legislative gap in regard to these families inevitably leads to discrimination, the violation of articles 8 and 12 ECHR and to the unacceptable limitation of the freedom of movement. This contribution seeks to highlight how freedom of movement is affected for families that are valid for all legal intents and purposes in the EU Member State were they formed, but not in Italy. To reach effective European integration, it is necessary that the legal recognition of personal rights goes beyond national boundaries, in order to allow each individual and each family to enjoy the same rights and duties throughout the Union, regardless of domestic contingencies.

Il diritto di famiglia italiano si fonda sul codice civile del 1942, aggiornato negli anni sulla scia dei sopravvenuti mutamenti e bisogni della società. Anche la più recente novella del 2016, che ha dato riconoscimento giuridico ad unioni civili e coabitazioni, ha regolamentato, su pressione della giurisprudenza italiana ed europea, tipologie familiari invero già esistenti. Peraltro, nonostante l'intervento della legge n. 76/2016, sussistono ancor'oggi in Italia alcune tipologie familiari non disciplinate: famiglie composte da soggetti uniti civilmente e dai loro figli adottati all'estero, o famiglie con figli procreati all'estero tramite maternità surrogata. La persistente lacuna legislativa in tali ambiti dà luogo a discriminazioni e alla violazione degli artt. 8 e 12 CEDU, oltre che ad un'inammissibile limitazione della libertà di circolazione. Questo contributo intende porre in evidenza come la libertà di circolazione risulti pregiudicata per le famiglie che siano riconosciute legittime in un altro Paese Membro dell'Unione Europea, ma non in Italia. Per l'integrazione europea, è dunque necessario che il riconoscimento giuridico dei diritti soggettivi superi i confini nazionali, e venga creato un coordinamento centrale che permetta a ciascun individuo e a ciascuna famiglia di godere dei medesimi diritti e doveri su tutto il territorio dell'Unione.

La riforma italiana del diritto di famiglia nel processo d'integrazione europea / Ferrari, Isabella. - 1:(2018), pp. 113-125.

La riforma italiana del diritto di famiglia nel processo d'integrazione europea

ISABELLA FERRARI
2018

Abstract

Il diritto di famiglia italiano si fonda sul codice civile del 1942, aggiornato negli anni sulla scia dei sopravvenuti mutamenti e bisogni della società. Anche la più recente novella del 2016, che ha dato riconoscimento giuridico ad unioni civili e coabitazioni, ha regolamentato, su pressione della giurisprudenza italiana ed europea, tipologie familiari invero già esistenti. Peraltro, nonostante l'intervento della legge n. 76/2016, sussistono ancor'oggi in Italia alcune tipologie familiari non disciplinate: famiglie composte da soggetti uniti civilmente e dai loro figli adottati all'estero, o famiglie con figli procreati all'estero tramite maternità surrogata. La persistente lacuna legislativa in tali ambiti dà luogo a discriminazioni e alla violazione degli artt. 8 e 12 CEDU, oltre che ad un'inammissibile limitazione della libertà di circolazione. Questo contributo intende porre in evidenza come la libertà di circolazione risulti pregiudicata per le famiglie che siano riconosciute legittime in un altro Paese Membro dell'Unione Europea, ma non in Italia. Per l'integrazione europea, è dunque necessario che il riconoscimento giuridico dei diritti soggettivi superi i confini nazionali, e venga creato un coordinamento centrale che permetta a ciascun individuo e a ciascuna famiglia di godere dei medesimi diritti e doveri su tutto il territorio dell'Unione.
A sessant'anni dai Trattati di Roma: dal mercato comune all'Unione economica e monetaria. Verso la società europea
Marco Mascia, Daniela Preda, Francesco Velo
978-88-6611-705-6
Cacucci Editore
ITALIA
La riforma italiana del diritto di famiglia nel processo d'integrazione europea / Ferrari, Isabella. - 1:(2018), pp. 113-125.
Ferrari, Isabella
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