La Chiesa Parrocchiale ed il Monastero Abbaziale di San Pietro a Modena, nella sua originaria configurazione comprendente anche l’ex caserma Garibaldi, rappresentano esempi emblematici della complessa evoluzione dell’edilizia storica modenese, sia in termini di approvvigionamento delle materie prime che di evoluzione delle fasi costruttive. Tale complessità emerge dal confronto, non solo con gli illustri esempi del sito UNESCO modenese, il Duomo e la torre Ghirlandina [Lugli et al. 2009 e 2010], ma anche con il panorama edilizio dell’intera provincia modenese: il Palazzo Ducale di Sassuolo [Lugli, 1996; 2000], la Rocca di Formigine [Lugli 1997, Marchetti Dori 2005], il palazzo Comunale di Modena [Lugli, 2010] e la Rocca di Vignola [Lugli e Marchetti Dori 2006; Lugli et al. 2013]. Tra i fattori più significativi e peculiari annoveriamo il reimpiego di materiale lapideo romano mai segnalato fino ad oggi, come il marmo tasio dalla Grecia [Lugli et al. 2010] e l’utilizzo di materie prime non appartenenti alla tradizione modenese, come la pozzolana.

Studio dei materiali da costruzione come contributo alla storia della fabbrica / Lugli, Stefano; MARCHETTI DORI, Simona; Caroselli, Marta; Zannini, Paolo; Pallante, Paolo; Selmo, Enrico Maria. - STAMPA. - saggi 20:(2014), pp. 177-186.

Studio dei materiali da costruzione come contributo alla storia della fabbrica

LUGLI, Stefano;MARCHETTI DORI, Simona;CAROSELLI, MARTA;ZANNINI, Paolo;
2014-01-01

Abstract

La Chiesa Parrocchiale ed il Monastero Abbaziale di San Pietro a Modena, nella sua originaria configurazione comprendente anche l’ex caserma Garibaldi, rappresentano esempi emblematici della complessa evoluzione dell’edilizia storica modenese, sia in termini di approvvigionamento delle materie prime che di evoluzione delle fasi costruttive. Tale complessità emerge dal confronto, non solo con gli illustri esempi del sito UNESCO modenese, il Duomo e la torre Ghirlandina [Lugli et al. 2009 e 2010], ma anche con il panorama edilizio dell’intera provincia modenese: il Palazzo Ducale di Sassuolo [Lugli, 1996; 2000], la Rocca di Formigine [Lugli 1997, Marchetti Dori 2005], il palazzo Comunale di Modena [Lugli, 2010] e la Rocca di Vignola [Lugli e Marchetti Dori 2006; Lugli et al. 2013]. Tra i fattori più significativi e peculiari annoveriamo il reimpiego di materiale lapideo romano mai segnalato fino ad oggi, come il marmo tasio dalla Grecia [Lugli et al. 2010] e l’utilizzo di materie prime non appartenenti alla tradizione modenese, come la pozzolana.
Su questa pietra...
978-88-570-0873-8
Franco Cosimo Panini
ITALIA
Studio dei materiali da costruzione come contributo alla storia della fabbrica / Lugli, Stefano; MARCHETTI DORI, Simona; Caroselli, Marta; Zannini, Paolo; Pallante, Paolo; Selmo, Enrico Maria. - STAMPA. - saggi 20:(2014), pp. 177-186.
Lugli, Stefano; MARCHETTI DORI, Simona; Caroselli, Marta; Zannini, Paolo; Pallante, Paolo; Selmo, Enrico Maria
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.
Pubblicazioni consigliate

Licenza Creative Commons
I metadati presenti in IRIS UNIMORE sono rilasciati con licenza Creative Commons CC0 1.0 Universal, mentre i file delle pubblicazioni sono rilasciati con licenza Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0), salvo diversa indicazione.
In caso di violazione di copyright, contattare Supporto Iris

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11380/1064181
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact