La disciplina del 1930 dell'imputazione delle coircostanze aggravanti "sanciva la superfluità dell'instaurazione di un rapporto di intima compenetrazione tra fattore circostanziale e persona" ed era costruita dalla presunzione di conoscenza delimitata da deroghe. Su di esse, con particolare riguardo all'errore sull'offeso ed alle aggravanti che contengono un nucleo "colpevole" nella loro struttura, Marconi approfondisce il dibattito dottrinale. Sul nuovo volto dell'art. 59 c.p. e dell'imputazione soggettiva, privato della clausola di salvaguardia "salvo che la legge disponga altrimenti"" l'A. sottolinea criticamente la mancata previsione, pur contenuta in alcuni progetti di riforma del c.p., dell'applicazione putativa delle circostanze attenuanti, che rischia di determinare uno squilibrio commisurativo. Le aggravanti, per effetto dei contenuti colpevoli previsti dalla norma ( checonsistono in conoscenza, ignoranza per colpa e ritenuta insussistenza per errore determinato da colpa), mutuano eccessivamente i modi di disciplina dei requisiti oggettivi. Particolarmente delicato è tema della "conoscenza" che deve assumere il significato che attribuitole nella dottrina del dolo, e dunque ricomprendere la rappresentazione e la previsione, i tratti di conoscenza potenziale che il reo si raffigura proiettandoli sulle conseguenze della condotta.

Recensione a G. Marconi "Il nuovo regime d'imputazione delle circostanze aggravanti. La struttura soggettiva" / Pighi, Giorgio. - In: RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO E PROCEDURA PENALE. - ISSN 0557-1391. - STAMPA. - 4:(1995), pp. 1360-1362.

Recensione a G. Marconi "Il nuovo regime d'imputazione delle circostanze aggravanti. La struttura soggettiva"

PIGHI, Giorgio
1995-01-01

Abstract

La disciplina del 1930 dell'imputazione delle coircostanze aggravanti "sanciva la superfluità dell'instaurazione di un rapporto di intima compenetrazione tra fattore circostanziale e persona" ed era costruita dalla presunzione di conoscenza delimitata da deroghe. Su di esse, con particolare riguardo all'errore sull'offeso ed alle aggravanti che contengono un nucleo "colpevole" nella loro struttura, Marconi approfondisce il dibattito dottrinale. Sul nuovo volto dell'art. 59 c.p. e dell'imputazione soggettiva, privato della clausola di salvaguardia "salvo che la legge disponga altrimenti"" l'A. sottolinea criticamente la mancata previsione, pur contenuta in alcuni progetti di riforma del c.p., dell'applicazione putativa delle circostanze attenuanti, che rischia di determinare uno squilibrio commisurativo. Le aggravanti, per effetto dei contenuti colpevoli previsti dalla norma ( checonsistono in conoscenza, ignoranza per colpa e ritenuta insussistenza per errore determinato da colpa), mutuano eccessivamente i modi di disciplina dei requisiti oggettivi. Particolarmente delicato è tema della "conoscenza" che deve assumere il significato che attribuitole nella dottrina del dolo, e dunque ricomprendere la rappresentazione e la previsione, i tratti di conoscenza potenziale che il reo si raffigura proiettandoli sulle conseguenze della condotta.
1360
1362
Pighi, Giorgio
Recensione a G. Marconi "Il nuovo regime d'imputazione delle circostanze aggravanti. La struttura soggettiva" / Pighi, Giorgio. - In: RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO E PROCEDURA PENALE. - ISSN 0557-1391. - STAMPA. - 4:(1995), pp. 1360-1362.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11380/1063848
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