Introduzione Le micosi da funghi dimorfi, estremamente rare in Europa, sono rappresentate da casi di importazione, con l’eccezione della istoplasmosi per la quale sono stati segnalati anche casi autoctoni. La bassa frequenza, in combinazione con l’aspecificità delle manifestazioni cliniche, rende difficile una diagnosi rapida. Scopo del presente studio è la valutazione dell’utilizzo del saggio mycoarray (1) come strumento multiparametrico e rapido, a supporto della sierologia convenzionale, nella diagnosi di laboratorio delle micosi endemiche. Metodi Antigeni fungini (H. capsulatum, C. immitis, B. dermatitidis e P. brasiliensis), diluizioni scalari di anticorpi IgG e IgM e controlli sono stati deposti su vetrini microarray per mezzo di un sistema robotizzato ad alta precisione. I vetrini così ottenuti sono stati cimentati col siero, opportunamente diluito, e successivamente con anticorpi secondari marcati con fluorofori per rivelare l’avvenuta formazione degli immunocomplessi. Il segnale è stato acquisito mediante uno scanner, quantificato ed analizzato per mezzo di un apposito software. Risultati Il mycoarray ha mostrato elevate sensibilità e specificità: un primo studio retrospettivo, condotto su sieri da pazienti con diagnosi certa di istoplasmosi o di coccidioidomicosi, ha fornito risultati consistenti con i dati clinici e di laboratorio, acquisiti con la diagnostica di routine. Indagini su ulteriori campioni da casi clinici “sospetti”, analizzati con il mycoarray, hanno fornito risultati originali utili per la diagnosi definitiva di micosi endemica. Conclusioni Il mycoarray presenta una serie di peculiarità (miniaturizzazione, multiparametricità e rapidità di esecuzione) che lo rendono estremamente utile come strumento di laboratorio a sussidio del percorso convenzionale nella diagnosi di micosi primitive, specialmente in zone a bassa endemicità. Ringraziamenti Lavoro in parte supportato da MIUR, PRIN-200985J87J Bibliografia (1) Ardizzoni et al., (2011) New Microbiol, 34:307-16.

IL MYCOARRAY: UN TEST RAPIDO PER LA DIAGNOSI SIEROLOGICA DI MICOSI ENDEMICHE / Ardizzoni, Andrea; Baschieri, MARIA CRISTINA; Manca, Lidia; Meacci, Marisa; Venturelli, Claudia; Farina, Claudio; Blasi, Elisabetta. - (2013), pp. 188-188.

IL MYCOARRAY: UN TEST RAPIDO PER LA DIAGNOSI SIEROLOGICA DI MICOSI ENDEMICHE

ARDIZZONI, Andrea;BASCHIERI, MARIA CRISTINA;MANCA, LIDIA;BLASI, Elisabetta
2013

Abstract

Introduzione Le micosi da funghi dimorfi, estremamente rare in Europa, sono rappresentate da casi di importazione, con l’eccezione della istoplasmosi per la quale sono stati segnalati anche casi autoctoni. La bassa frequenza, in combinazione con l’aspecificità delle manifestazioni cliniche, rende difficile una diagnosi rapida. Scopo del presente studio è la valutazione dell’utilizzo del saggio mycoarray (1) come strumento multiparametrico e rapido, a supporto della sierologia convenzionale, nella diagnosi di laboratorio delle micosi endemiche. Metodi Antigeni fungini (H. capsulatum, C. immitis, B. dermatitidis e P. brasiliensis), diluizioni scalari di anticorpi IgG e IgM e controlli sono stati deposti su vetrini microarray per mezzo di un sistema robotizzato ad alta precisione. I vetrini così ottenuti sono stati cimentati col siero, opportunamente diluito, e successivamente con anticorpi secondari marcati con fluorofori per rivelare l’avvenuta formazione degli immunocomplessi. Il segnale è stato acquisito mediante uno scanner, quantificato ed analizzato per mezzo di un apposito software. Risultati Il mycoarray ha mostrato elevate sensibilità e specificità: un primo studio retrospettivo, condotto su sieri da pazienti con diagnosi certa di istoplasmosi o di coccidioidomicosi, ha fornito risultati consistenti con i dati clinici e di laboratorio, acquisiti con la diagnostica di routine. Indagini su ulteriori campioni da casi clinici “sospetti”, analizzati con il mycoarray, hanno fornito risultati originali utili per la diagnosi definitiva di micosi endemica. Conclusioni Il mycoarray presenta una serie di peculiarità (miniaturizzazione, multiparametricità e rapidità di esecuzione) che lo rendono estremamente utile come strumento di laboratorio a sussidio del percorso convenzionale nella diagnosi di micosi primitive, specialmente in zone a bassa endemicità. Ringraziamenti Lavoro in parte supportato da MIUR, PRIN-200985J87J Bibliografia (1) Ardizzoni et al., (2011) New Microbiol, 34:307-16.
Rimini
12-15 novembre 2013
Ardizzoni, Andrea; Baschieri, MARIA CRISTINA; Manca, Lidia; Meacci, Marisa; Venturelli, Claudia; Farina, Claudio; Blasi, Elisabetta
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