Le riflessioni relative agli effetti della letteratura sui lettori o spettatori risalgono all’antichità classica, traendo origine dal concetto aristotelico di catarsi, ma è solo a partire dagli anni Settanta che sono emersi approcci reader-oriented, interessati a investigare sul contributo fondamentale del lettore nella costruzione del significato del testo. Ogni processo di decodificazione, in particolare di un testo narrativo, rappresenta dunque un fenomeno cognitivo e affettivo di transfert del lettore nel mondo finzionale del testo.Tra gli anni Settanta e Ottanta, ossia a partire dalla schema theory e dalle ricerche sulle strutture della memoria, si colloca l'apporto cruciale del cognitivismo, poi proseguito dalle neuroscienze: in particolare, esperimenti condotti con l'ausilio delle tecniche di neuroimaging – le quali consentono di osservare e analizzare il funzionamento cerebrale nel momento stesso in cui decodifica e comprende un testo – hanno permesso di illustrare le basi neuronali dell'atto del leggere, evidenziandone ulteriormente la complessità. Questo libro inquadra le più recenti riflessioni neuroscientifiche nell'ambito di una teoria unificata della lettura, focalizzandosi poi su aspetti specifici quali gli effetti patemici della suspense, l'identificazione empatica nello storyworld e le strategie di lettura messe in atto dai bambini soprattutto nel momento in cui sono alle prese con testi controfattuali quali le fiabe.

S. Calabrese – F. Fioroni, Leggere la mente. La lettura come stile di vita, Bologna, Archetipolibri, 2012, pp. 129 (ISBN 978-88-6633-023-3 / Calabrese, Stefano; F., Fioroni. - STAMPA. - (2012), pp. 1-129.

S. Calabrese – F. Fioroni, Leggere la mente. La lettura come stile di vita, Bologna, Archetipolibri, 2012, pp. 129 (ISBN 978-88-6633-023-3

CALABRESE, Stefano;
2012

Abstract

Le riflessioni relative agli effetti della letteratura sui lettori o spettatori risalgono all’antichità classica, traendo origine dal concetto aristotelico di catarsi, ma è solo a partire dagli anni Settanta che sono emersi approcci reader-oriented, interessati a investigare sul contributo fondamentale del lettore nella costruzione del significato del testo. Ogni processo di decodificazione, in particolare di un testo narrativo, rappresenta dunque un fenomeno cognitivo e affettivo di transfert del lettore nel mondo finzionale del testo.Tra gli anni Settanta e Ottanta, ossia a partire dalla schema theory e dalle ricerche sulle strutture della memoria, si colloca l'apporto cruciale del cognitivismo, poi proseguito dalle neuroscienze: in particolare, esperimenti condotti con l'ausilio delle tecniche di neuroimaging – le quali consentono di osservare e analizzare il funzionamento cerebrale nel momento stesso in cui decodifica e comprende un testo – hanno permesso di illustrare le basi neuronali dell'atto del leggere, evidenziandone ulteriormente la complessità. Questo libro inquadra le più recenti riflessioni neuroscientifiche nell'ambito di una teoria unificata della lettura, focalizzandosi poi su aspetti specifici quali gli effetti patemici della suspense, l'identificazione empatica nello storyworld e le strategie di lettura messe in atto dai bambini soprattutto nel momento in cui sono alle prese con testi controfattuali quali le fiabe.
2012
9788866330233
ArchetipoLibri
ITALIA
S. Calabrese – F. Fioroni, Leggere la mente. La lettura come stile di vita, Bologna, Archetipolibri, 2012, pp. 129 (ISBN 978-88-6633-023-3 / Calabrese, Stefano; F., Fioroni. - STAMPA. - (2012), pp. 1-129.
Calabrese, Stefano; F., Fioroni
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