Lo scopo principale dell’entomologia forense è quello di stimare il tempo trascorso dal decesso al momento del ritrovamento del cadavere. Tale intervallo è definito come PMI (“Post Mortem Interval”). Lo studio degli insetti che si rinvengono sul cadavere o sulla scena del crimine può tuttavia fornire ulteriori informazioni quali, ad esempio, quelle relative alla presenza di droghe o allospostamento del cadavere. Gli insetti presenti sul cadavere possono comunque causare lesioni post-mortali o alterazioni della scena del crimine che mimano lesioni o fenomeni pre-mortali. In chiave forense si pone quindi la necessità di uno studio attento delle alterazioni causate dagli insetti sia del cadavere chedella scena del crimine. Tali alterazioni possono essere causate da diverse specie e con modalità diverse sia in ambiente subaereo che acquatico. In ambiente terrestre, mosche appartenenti alle famiglie Calliforidi, Sarcofagidi e Muscidipossono trasportare tracce ematiche sulle pareti o su altri elementi della scena del crimine mimando gocce di sangue generate da colluttazioni con armi da taglio o altre ferite. Le larve di ditteri possono causare perforazioni circolari dellacute interpretabili erroneamente come ferite da corpi contundenti o da armi da fuoco, mentre in fase di post-feeding nel loro spostamento verso i luoghi in cui si impupano, possono ricoprire tracce ematiche o altre evidenze. Coleotteri Dermestidi (Dermestes spp., Anthrenus spp.) e Lepidotteri Tineidi possono attaccare sia gli abiti che i capelli della vittima, mimando lesioni o effetti causati da armi da taglio o punteruoli. In tali casi osservazioni condotte al microscopio elettronico (SEM) possono chiaramente dimostrare la causa del taglio. Altri insettiin grado di causare lesioni postmortali o di alterare i normali processi di decomposizione del cadavere sono le formiche. Tali insetti possono infatti causare lesioni cutanee sia di tipo puntiforme che serpeggiante a bordo irregolare di colorazione giallastra o rossastra, spesso confondibili con lesioni pre-mortalicausate da colluttazioni. Le formiche inoltre, asportando le larve dei ditteri possono fuorviare la corretta stima del PMI. In ambiente acquatico, è stato recentemente osservato, nei pressi di Padova, che Crostacei Anfipodi del genere Nipharguspossono causare nelle regioni oculari lesioni simili a quelle generate durante una colluttazione. Nel presente lavoro vengono esposti alcuni casi accaduti nel territorio nazionale negli ultimi 3 anni e la relativa sperimentazione di laboratorio realizzata al fine di chiarire in maniera inequivocabile quanto osservato.

Alterazioni da insetti sulla scena del crimine / S., Vanin; Maistrello, Lara; C., Cattaneo. - STAMPA. - 1:(2011), pp. 250-.. ((Intervento presentato al convegno XXIII Congresso Nazionale Italiano di Entomologia tenutosi a Genova nel 13-16 Giugno 2011.

Alterazioni da insetti sulla scena del crimine

MAISTRELLO, Lara;
2011

Abstract

Lo scopo principale dell’entomologia forense è quello di stimare il tempo trascorso dal decesso al momento del ritrovamento del cadavere. Tale intervallo è definito come PMI (“Post Mortem Interval”). Lo studio degli insetti che si rinvengono sul cadavere o sulla scena del crimine può tuttavia fornire ulteriori informazioni quali, ad esempio, quelle relative alla presenza di droghe o allospostamento del cadavere. Gli insetti presenti sul cadavere possono comunque causare lesioni post-mortali o alterazioni della scena del crimine che mimano lesioni o fenomeni pre-mortali. In chiave forense si pone quindi la necessità di uno studio attento delle alterazioni causate dagli insetti sia del cadavere chedella scena del crimine. Tali alterazioni possono essere causate da diverse specie e con modalità diverse sia in ambiente subaereo che acquatico. In ambiente terrestre, mosche appartenenti alle famiglie Calliforidi, Sarcofagidi e Muscidipossono trasportare tracce ematiche sulle pareti o su altri elementi della scena del crimine mimando gocce di sangue generate da colluttazioni con armi da taglio o altre ferite. Le larve di ditteri possono causare perforazioni circolari dellacute interpretabili erroneamente come ferite da corpi contundenti o da armi da fuoco, mentre in fase di post-feeding nel loro spostamento verso i luoghi in cui si impupano, possono ricoprire tracce ematiche o altre evidenze. Coleotteri Dermestidi (Dermestes spp., Anthrenus spp.) e Lepidotteri Tineidi possono attaccare sia gli abiti che i capelli della vittima, mimando lesioni o effetti causati da armi da taglio o punteruoli. In tali casi osservazioni condotte al microscopio elettronico (SEM) possono chiaramente dimostrare la causa del taglio. Altri insettiin grado di causare lesioni postmortali o di alterare i normali processi di decomposizione del cadavere sono le formiche. Tali insetti possono infatti causare lesioni cutanee sia di tipo puntiforme che serpeggiante a bordo irregolare di colorazione giallastra o rossastra, spesso confondibili con lesioni pre-mortalicausate da colluttazioni. Le formiche inoltre, asportando le larve dei ditteri possono fuorviare la corretta stima del PMI. In ambiente acquatico, è stato recentemente osservato, nei pressi di Padova, che Crostacei Anfipodi del genere Nipharguspossono causare nelle regioni oculari lesioni simili a quelle generate durante una colluttazione. Nel presente lavoro vengono esposti alcuni casi accaduti nel territorio nazionale negli ultimi 3 anni e la relativa sperimentazione di laboratorio realizzata al fine di chiarire in maniera inequivocabile quanto osservato.
XXIII Congresso Nazionale Italiano di Entomologia
Genova
13-16 Giugno 2011
S., Vanin; Maistrello, Lara; C., Cattaneo
Alterazioni da insetti sulla scena del crimine / S., Vanin; Maistrello, Lara; C., Cattaneo. - STAMPA. - 1:(2011), pp. 250-.. ((Intervento presentato al convegno XXIII Congresso Nazionale Italiano di Entomologia tenutosi a Genova nel 13-16 Giugno 2011.
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