PiazzaArmerina è sede di un sito archeologico importante, a “Villa del Casale” di età romana imperiale (iscritto nella lista UNESCO dal 1997). Inoltre, nell’area ritenuta pertinente la pars fructuaria della Villa, è venuto alla luce un sito medievale di età arabo-normanna (direzione scavi P. Pensabene). Grazie ad una collaborazione con il Centro Regionale Progettazione e Restauro della Regione Sicilia è stata avviata una ricerca palinologica inerente i due Siti. Il primo traguardo della ricerca era l’ottenere una lista di piante da utilizzare per decorazioniverdi negli spazi pertinenti la Villa che fossero rispettose della storia floristico-vegetazionale. Questo lavoro presenta le informazioni ottenute fino ad ora dall’analisi di campioni prelevatinel 2007-2008, fissando l’attenzione sulla Flora pollinica emersa dai due siti. Metodi - Su circa 100 campioni prelevati ne sono stati analizzati ca. 50 polliniferi (47 archeopalinologici, più 3 controlli muscinali). L’estrazione del polline è avvenuta con gli standardcorrenti. Nell’analisi è stata perseguita l’identificazione più dettagliata possibile, individuando, ove non raggiungibile il genere, tipi morfologici basati sulla taglia (ciò è stato fatto, ad esempio, per Cichorioideae e Hornungia tipo. Risultati - Gli assemblaggi pollinici hanno stato di conservazione e concentrazione accettabili-soddisfacenti (stato da mediocre a buono, conc. 102 - 104 p/g). La flora è ricca e, allo statoattuale delle analisi, risulta più ricca nei campioni medievali che in quelli romani, soprattutto nel contingente antropico. La flora include, complessivamente per i due siti, ca. 80 Famiglie,140 Generi, 180 tipi pollinici. Essa comprende: 1) taxa autoctoni chiaramente correlabili alla vegetazione naturale; 2) taxa autoctoni che il contesto suggerisce di collegare alla presenzae attività dell’uomo (piante utili per azioni della sfera materiale o spirituale; sinantropiche degli spazi abitativi e lavorativi); 3) poche aliene, introdotte o correlabili anche ad apporti dalunga distanza. Dalla flora pollinica dei due siti è stato possibile estrarre e consegnare una lista includente circa un centinaio di piante (alberi da ombra/viali/barriere; alberi/arbusti/liane persiepi, pergolati, coperture di rampicanti; arbusti/erbe per effetto colore di fiori/frutti; erbe per prati; cereali/ortaggi/piante tessili/aromatiche/medicamentose per aiuole; idro-elofite per vasche) utilizzabili per spazi verdi nel restauro-valorizzazione della Villa del Casale (1). Una lista analoga, in preparazione per l’insediamento medievale, segnala alcuni taxa differenzialicaratterizzanti questo periodo. Conclusione - Con le limitazioni imposte dal livello raggiungibile nell’ identificazione deireperti, l’analisi ha fornito informazioni significative sulla flora naturale e antropica, romana e medievale dell’area in oggetto. I dati confermano il valore geobotanico storico della floraarcheopollinica e il suo ruolo di riferimento a cui attingere nelle attività di restauro e valorizzazione dei Siti.

Floraarcheopalinologica dalla Villa romana del Casale e dall'Insediamento medievale diPiazza Armerina (Enna - Sicilia) e suo ruolo per i Siti. della Società Botanica Italiana, Campobasso, 16-19 settembre 2009. Riassunti dellecomunicazione e dei poster, a cura di P. Di Marzio, P. Fortini e G.S. Scippa, p. 47.ISBN 978-88-96394-00-7 / Accorsi, Carla Alberta; Montecchi, Maria Chiara; Torri, Paola; F., Terranova; A., Valenti. - STAMPA. - Non disponibile:(2009), pp. 47-47. ((Intervento presentato al convegno 104° Congresso Nazionale Società Botanica Italiana tenutosi a Campobasso nel 16-19 settembre 2009.

Floraarcheopalinologica dalla Villa romana del Casale e dall'Insediamento medievale diPiazza Armerina (Enna - Sicilia) e suo ruolo per i Siti. della Società Botanica Italiana, Campobasso, 16-19 settembre 2009. Riassunti dellecomunicazione e dei poster, a cura di P. Di Marzio, P. Fortini e G.S. Scippa, p. 47.ISBN 978-88-96394-00-7

ACCORSI, Carla Alberta;MONTECCHI, Maria Chiara;TORRI, Paola;
2009

Abstract

PiazzaArmerina è sede di un sito archeologico importante, a “Villa del Casale” di età romana imperiale (iscritto nella lista UNESCO dal 1997). Inoltre, nell’area ritenuta pertinente la pars fructuaria della Villa, è venuto alla luce un sito medievale di età arabo-normanna (direzione scavi P. Pensabene). Grazie ad una collaborazione con il Centro Regionale Progettazione e Restauro della Regione Sicilia è stata avviata una ricerca palinologica inerente i due Siti. Il primo traguardo della ricerca era l’ottenere una lista di piante da utilizzare per decorazioniverdi negli spazi pertinenti la Villa che fossero rispettose della storia floristico-vegetazionale. Questo lavoro presenta le informazioni ottenute fino ad ora dall’analisi di campioni prelevatinel 2007-2008, fissando l’attenzione sulla Flora pollinica emersa dai due siti. Metodi - Su circa 100 campioni prelevati ne sono stati analizzati ca. 50 polliniferi (47 archeopalinologici, più 3 controlli muscinali). L’estrazione del polline è avvenuta con gli standardcorrenti. Nell’analisi è stata perseguita l’identificazione più dettagliata possibile, individuando, ove non raggiungibile il genere, tipi morfologici basati sulla taglia (ciò è stato fatto, ad esempio, per Cichorioideae e Hornungia tipo. Risultati - Gli assemblaggi pollinici hanno stato di conservazione e concentrazione accettabili-soddisfacenti (stato da mediocre a buono, conc. 102 - 104 p/g). La flora è ricca e, allo statoattuale delle analisi, risulta più ricca nei campioni medievali che in quelli romani, soprattutto nel contingente antropico. La flora include, complessivamente per i due siti, ca. 80 Famiglie,140 Generi, 180 tipi pollinici. Essa comprende: 1) taxa autoctoni chiaramente correlabili alla vegetazione naturale; 2) taxa autoctoni che il contesto suggerisce di collegare alla presenzae attività dell’uomo (piante utili per azioni della sfera materiale o spirituale; sinantropiche degli spazi abitativi e lavorativi); 3) poche aliene, introdotte o correlabili anche ad apporti dalunga distanza. Dalla flora pollinica dei due siti è stato possibile estrarre e consegnare una lista includente circa un centinaio di piante (alberi da ombra/viali/barriere; alberi/arbusti/liane persiepi, pergolati, coperture di rampicanti; arbusti/erbe per effetto colore di fiori/frutti; erbe per prati; cereali/ortaggi/piante tessili/aromatiche/medicamentose per aiuole; idro-elofite per vasche) utilizzabili per spazi verdi nel restauro-valorizzazione della Villa del Casale (1). Una lista analoga, in preparazione per l’insediamento medievale, segnala alcuni taxa differenzialicaratterizzanti questo periodo. Conclusione - Con le limitazioni imposte dal livello raggiungibile nell’ identificazione deireperti, l’analisi ha fornito informazioni significative sulla flora naturale e antropica, romana e medievale dell’area in oggetto. I dati confermano il valore geobotanico storico della floraarcheopollinica e il suo ruolo di riferimento a cui attingere nelle attività di restauro e valorizzazione dei Siti.
104° Congresso Nazionale Società Botanica Italiana
Campobasso
16-19 settembre 2009
Accorsi, Carla Alberta; Montecchi, Maria Chiara; Torri, Paola; F., Terranova; A., Valenti
Floraarcheopalinologica dalla Villa romana del Casale e dall'Insediamento medievale diPiazza Armerina (Enna - Sicilia) e suo ruolo per i Siti. della Società Botanica Italiana, Campobasso, 16-19 settembre 2009. Riassunti dellecomunicazione e dei poster, a cura di P. Di Marzio, P. Fortini e G.S. Scippa, p. 47.ISBN 978-88-96394-00-7 / Accorsi, Carla Alberta; Montecchi, Maria Chiara; Torri, Paola; F., Terranova; A., Valenti. - STAMPA. - Non disponibile:(2009), pp. 47-47. ((Intervento presentato al convegno 104° Congresso Nazionale Società Botanica Italiana tenutosi a Campobasso nel 16-19 settembre 2009.
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