Questo volume è stato l'occasione per rimeditare sulla storia culturale ottocentesca di Modena prendendo in esame, attraverso una residenza, la villa-castello del Cataio a Battaglia Terme presso Padova, che fu luogo prediletto dei duchi austro-estensi, le considerevoli collezioni che in essa erano conservate. Frutto della passione collezionistica di un nobile padovano, Tommaso Obizzi, trasferite per eredità alla casata estense dopo la morte di Tommaso nel 1803, esse ebbero alterne vicende, che videro all'inizio dell'Ottocento parziali loro trasferimenti, attraverso Venezia, prima a Vienna poi a Modena, dove nuclei collezionistici di grande rilievo confluirono nelle raccolte estensi del Palazzo ducale.Quando l'ultimo duca Francesco V, nella seconda metà dell'Ottocento, si allontanò definitivamente dall'Italia, le collezioni rimaste al Cataio furono destinate alla Corte Imperiale di Vienna, per poi finire al Kunsthistorisches Museum di Vienna e al castello di Konopiste presso Praga.Il volume, nell'ambito di un preciso inquadramento storico e culturale, fornisce, attraverso una serie articolata di saggi, importanti testimonianze del significato di quelle molteplici collezioni che, per la parte indagata attraverso la lettura di parte dei documenti inediti conservati per la maggior parte presso l'archivio Obizzi - Austra Este nell'Archivio di Stato di Padova, risultavano annoverare opere di grande pregio e valore.

Gli Estensi e il Cataio - Aspetti del collezionismo tra Sette e Ottocento / Corradini, Elena. - STAMPA. - (2007), pp. 8-143.

Gli Estensi e il Cataio - Aspetti del collezionismo tra Sette e Ottocento

CORRADINI, Elena
2007

Abstract

Questo volume è stato l'occasione per rimeditare sulla storia culturale ottocentesca di Modena prendendo in esame, attraverso una residenza, la villa-castello del Cataio a Battaglia Terme presso Padova, che fu luogo prediletto dei duchi austro-estensi, le considerevoli collezioni che in essa erano conservate. Frutto della passione collezionistica di un nobile padovano, Tommaso Obizzi, trasferite per eredità alla casata estense dopo la morte di Tommaso nel 1803, esse ebbero alterne vicende, che videro all'inizio dell'Ottocento parziali loro trasferimenti, attraverso Venezia, prima a Vienna poi a Modena, dove nuclei collezionistici di grande rilievo confluirono nelle raccolte estensi del Palazzo ducale.Quando l'ultimo duca Francesco V, nella seconda metà dell'Ottocento, si allontanò definitivamente dall'Italia, le collezioni rimaste al Cataio furono destinate alla Corte Imperiale di Vienna, per poi finire al Kunsthistorisches Museum di Vienna e al castello di Konopiste presso Praga.Il volume, nell'ambito di un preciso inquadramento storico e culturale, fornisce, attraverso una serie articolata di saggi, importanti testimonianze del significato di quelle molteplici collezioni che, per la parte indagata attraverso la lettura di parte dei documenti inediti conservati per la maggior parte presso l'archivio Obizzi - Austra Este nell'Archivio di Stato di Padova, risultavano annoverare opere di grande pregio e valore.
Federico Motta Editore
ITALIA
Gli Estensi e il Cataio - Aspetti del collezionismo tra Sette e Ottocento / Corradini, Elena. - STAMPA. - (2007), pp. 8-143.
Corradini, Elena
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