La ricerca palinologica e archeobotanica permette di ricostruire il paesaggio vegetale, l’uso del suolo per finalità agricole, forestali o etnobotaniche nell’area di interesse, basandosi sull’integrazione di analisi condotte su resti vegetali nei siti archeologici e in aree esterne ad essi. Lo scopo del progetto nEU-Med è la ricostruzione del processo di crescita economica avvenuto a partire dal IX secolo in Italia attraverso lo studio del territorio compreso tra le Colline Metallifere e il golfo di Follonica (Maremma settentrionale, Toscana, fig. 1). Vista la grande interdisciplinarità del progetto nEU-Med i dati palinologici e microantracologici qui presentati offrono solo una prospettiva degli studi effettuati, che si completano con analisi carpologiche e archeo-antracologiche condotte nel sito archeologico di Vetricella e un record antracologico sedimentario prelevato da un paleocanale del fiume Pecora (Fig. 1). Altre analisi includono ad esempio studi delle fonti scritte e antropologici per cercare di ricostruire le condizioni di salute e di vita degli abitanti del sito. La sequenza palinologica e microantracologica si basa su due carote di sedimenti, prelevate nel tratto terminale delle valli dei fiumi Pecora e Cornia, e una sezione aperta nel fossato nord del sito archeologico di Vetricella. Il polline si presenta ben conservato nelle due carote fluviali, mentre è parzialmente accartocciato e rotto nella sequenza di Vetricella, come spesso accade nei siti archeologici a causa del calpestio dovuto ad animali o alle azioni umane. I microcarboni, presenti in tutti i campioni, anche con asse maggiore >125 μm, mostrano incendi locali. Gli spettri pollinici includono polline sia da ambienti non strettamente antropizzati (acquatici e forestali, specialmente querceti) sia da ambienti modificati dall’uomo e dalle sue attività (agricoltura e pastorizia). La ricostruzione paleoambientale descrive un ambiente perlopiù aperto, con delle fluttuazioni nella copertura boschiva soprattutto nei campioni della valle del Cornia. Il polline di arboree più rappresentato è Quercus deciduous, seguito da Erica, Alnus, Ostrya/Carpinus orientalis e Pinus. Lo spettro pollinico è, però, dominato da Poaceae spontanee, Cyperaceae e Cichorieae (indicatori di pastorizia). Sono presenti anche piante sinantropiche come Aster type e Centaurea nigra che si ritrovano soprattutto in prossimità del sito di Vetricella. Il polline di cereali è rappresentato da Hordeum gruppo e Avena/Triticum gruppo, con percentuali che suggeriscono la presenza di campi coltivati (Cornia) oppure raccolta e accumulo di cereali (Vetricella). Il dettaglio della ricostruzione così ottenuta permette di conoscere le condizioni ambientali che hanno consentito o condizionato l’occupazione del territorio durante fasi storiche dal medioevo al recente nella regione.

Vita e paesaggio vegetale e culturale della Toscana medievale secondo il progetto nEU-Med / Furia, Elisa; Mercuri, Anna Maria; Paolo Buonincontri, Mauro; Di Pasquale, Gaetano; Bianchi, Giovanna. - (2020), p. 162. ((Intervento presentato al convegno 115° Congresso S.B.I. tenutosi a Online nel 9 – 11 settembre 2020.

Vita e paesaggio vegetale e culturale della Toscana medievale secondo il progetto nEU-Med

Elisa Furia;Anna Maria Mercuri;
2020-01-01

Abstract

La ricerca palinologica e archeobotanica permette di ricostruire il paesaggio vegetale, l’uso del suolo per finalità agricole, forestali o etnobotaniche nell’area di interesse, basandosi sull’integrazione di analisi condotte su resti vegetali nei siti archeologici e in aree esterne ad essi. Lo scopo del progetto nEU-Med è la ricostruzione del processo di crescita economica avvenuto a partire dal IX secolo in Italia attraverso lo studio del territorio compreso tra le Colline Metallifere e il golfo di Follonica (Maremma settentrionale, Toscana, fig. 1). Vista la grande interdisciplinarità del progetto nEU-Med i dati palinologici e microantracologici qui presentati offrono solo una prospettiva degli studi effettuati, che si completano con analisi carpologiche e archeo-antracologiche condotte nel sito archeologico di Vetricella e un record antracologico sedimentario prelevato da un paleocanale del fiume Pecora (Fig. 1). Altre analisi includono ad esempio studi delle fonti scritte e antropologici per cercare di ricostruire le condizioni di salute e di vita degli abitanti del sito. La sequenza palinologica e microantracologica si basa su due carote di sedimenti, prelevate nel tratto terminale delle valli dei fiumi Pecora e Cornia, e una sezione aperta nel fossato nord del sito archeologico di Vetricella. Il polline si presenta ben conservato nelle due carote fluviali, mentre è parzialmente accartocciato e rotto nella sequenza di Vetricella, come spesso accade nei siti archeologici a causa del calpestio dovuto ad animali o alle azioni umane. I microcarboni, presenti in tutti i campioni, anche con asse maggiore >125 μm, mostrano incendi locali. Gli spettri pollinici includono polline sia da ambienti non strettamente antropizzati (acquatici e forestali, specialmente querceti) sia da ambienti modificati dall’uomo e dalle sue attività (agricoltura e pastorizia). La ricostruzione paleoambientale descrive un ambiente perlopiù aperto, con delle fluttuazioni nella copertura boschiva soprattutto nei campioni della valle del Cornia. Il polline di arboree più rappresentato è Quercus deciduous, seguito da Erica, Alnus, Ostrya/Carpinus orientalis e Pinus. Lo spettro pollinico è, però, dominato da Poaceae spontanee, Cyperaceae e Cichorieae (indicatori di pastorizia). Sono presenti anche piante sinantropiche come Aster type e Centaurea nigra che si ritrovano soprattutto in prossimità del sito di Vetricella. Il polline di cereali è rappresentato da Hordeum gruppo e Avena/Triticum gruppo, con percentuali che suggeriscono la presenza di campi coltivati (Cornia) oppure raccolta e accumulo di cereali (Vetricella). Il dettaglio della ricostruzione così ottenuta permette di conoscere le condizioni ambientali che hanno consentito o condizionato l’occupazione del territorio durante fasi storiche dal medioevo al recente nella regione.
115° Congresso S.B.I.
Online
9 – 11 settembre 2020
Furia, Elisa; Mercuri, Anna Maria; Paolo Buonincontri, Mauro; Di Pasquale, Gaetano; Bianchi, Giovanna
Vita e paesaggio vegetale e culturale della Toscana medievale secondo il progetto nEU-Med / Furia, Elisa; Mercuri, Anna Maria; Paolo Buonincontri, Mauro; Di Pasquale, Gaetano; Bianchi, Giovanna. - (2020), p. 162. ((Intervento presentato al convegno 115° Congresso S.B.I. tenutosi a Online nel 9 – 11 settembre 2020.
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.
Pubblicazioni consigliate

Licenza Creative Commons
I metadati presenti in IRIS UNIMORE sono rilasciati con licenza Creative Commons CC0 1.0 Universal, mentre i file delle pubblicazioni sono rilasciati con licenza Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0), salvo diversa indicazione.
In caso di violazione di copyright, contattare Supporto Iris

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11380/1210029
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact