L’Orto Botanico di Modena collabora da quattro anni con FestivalFilosofia Modena/Carpi/Sassuolo, ospitando nella sua suggestiva cornice verde diverse esposizioni ed iniziative artistiche ed organizzando laboratori per bambini attinenti al tema della manifestazione, dal 2011 al 2014 Natura, Cose, Amare ed infine Gloria. La collaborazione con il Consorzio del Festival (che vede insieme le tre municipalità, Provincia di Modena e le Fondazioni del Collegio San Carlo e della Cassa di Risparmio di Modena), s’inserisce sulla scia delle molteplici attività che l’Orto ha portato avanti negli ultimi vent’anni in sinergia con il territorio, per aprire le sue porte ad un sempre maggiore numero di persone. Questo è finalizzato a due obiettivi, e cioè avvicinare il pubblico alla Botanica, oggi più che mai impresa difficile e non priva di ostacoli, e trovare sempre nuove occasioni ed opportunità per rinforzare il rapporto fra i modenesi (ma non solo) e l’Orto, un vero e proprio organismo vivente, con le sue precarietà (fondi al minimo, personale a ranghi ridottissimi, work in progress continui,…) ma anche con innumerevoli punti di forza (collocazione nel cuore della città, attività di ricerca universitaria nei suoi spazi, fascino del luogo,…). Negli ultimi due anni l’Orto ha partecipato all’evento in maniera ancora più attiva, presentando due piccole mostre homemade, con possibilità di visite guidate e libere, con l’intento di collegare i temi botanici a quelli filosofici e di far passare nozioni e curiosità scientifiche in modo corretto ma anche allettante per fruitori molto variegati. Per ogni edizione mediamente le mostre sono state visitate, su tre giorni di esposizione, da oltre duemila persone (con le donne in netta maggioranza), confermando come il Festival, evento importante a livello italiano ed europeo e con ampia esposizione mediatica nazionale, sia un canale privilegiato per dialogare con un pubblico vasto e vario, che difficilmente sarebbe possibile raggiungere. Nel 2013 per il tema Amare è stata allestita la mostra “Rose rosse per te. Simbologie amorose nel mondo vegetale”. Il tema proposto era di grande richiamo, ma racchiudeva anche il rischio di cadere in una stucchevole banalità. Per questo la parte scientifica ha avuto un grande rilievo e ci si è concentrati soprattutto sulle vere protagoniste, le piante: acanto, agave, alloro, caprifoglio, edera, fico, garofano, ginkgo, loto, melo, melograno, mirto, rosa e rosmarino, essenze che nei miti e racconti delle diverse culture sono state associate alle molte sfumature dei sentimenti del cuore. Negli spazi aperti dell’Orto Botanico sono state messe in mostra le piante vive, accompagnate da grandi poster con rimandi a mitologia, letteratura ed etnobotanica nell’ambito del verbo “amare”. Nel 2014 con Gloria si è pensato di proporre “Gloria in Cielo, Verde sulla Terra. Iconologia vegetale nelle immaginette sacre”, presentando oltre trecento “santini”, da collezioni private, con simboli vegetali caratterizzanti legati a figure sacre e momenti del rito cristiano, spesso con radici lontane in altre fedi e culture. Sono così nate le varie sezioni della mostra: il giglio, la palma, la rosa, la vite e l’uva, l’erbario e il giardino mariano, le piante della Passione, …. La collocazione nelle vetrine dell’Aula Storica dell’Orto ha permesso di affiancare a immaginette e poster i vegetali, freschi o essiccati, dando così materialità al legame tra botanica e gloria celeste. Come già notato l’anno precedente, l’associazione piante-arte è un grande catalizzatore d’interesse e curiosità, che porta i visitatori a vivaci scambi tra loro e con il personale addetto all’esposizione. Una delle sezioni più apprezzate è stata la dettagliata spiegazione della simbologia di Passiflora coerulea, che collega una pianta americana, arrivata nel Vecchio Continente nel XVI secolo, alla Passione del Cristo, avvenuta in Palestina più di millecinquecento anni prima, a conferma che gli intrecci vegetali con storia e cultura possono essere spesso sorprendenti.

Le piante, l’amore e la gloria: Storia di due piccole mostre tra botanica e filosofia / Bosi, Giovanna; Dallai, Daniele; Ansaloni, Ivano; Antonini, Eraldo; Mazzanti, Marta. - STAMPA. - (2014), pp. 56-56. ((Intervento presentato al convegno XXIV Congresso ANMS “Contact Zone: i ruoli dei Musei Scientifici nella società contemporanea” tenutosi a Livorno nel 11-13 Novembre 2014.

Le piante, l’amore e la gloria: Storia di due piccole mostre tra botanica e filosofia

BOSI, Giovanna;DALLAI, Daniele;ANSALONI, Ivano;ANTONINI, ERALDO;MAZZANTI, Marta
2014

Abstract

L’Orto Botanico di Modena collabora da quattro anni con FestivalFilosofia Modena/Carpi/Sassuolo, ospitando nella sua suggestiva cornice verde diverse esposizioni ed iniziative artistiche ed organizzando laboratori per bambini attinenti al tema della manifestazione, dal 2011 al 2014 Natura, Cose, Amare ed infine Gloria. La collaborazione con il Consorzio del Festival (che vede insieme le tre municipalità, Provincia di Modena e le Fondazioni del Collegio San Carlo e della Cassa di Risparmio di Modena), s’inserisce sulla scia delle molteplici attività che l’Orto ha portato avanti negli ultimi vent’anni in sinergia con il territorio, per aprire le sue porte ad un sempre maggiore numero di persone. Questo è finalizzato a due obiettivi, e cioè avvicinare il pubblico alla Botanica, oggi più che mai impresa difficile e non priva di ostacoli, e trovare sempre nuove occasioni ed opportunità per rinforzare il rapporto fra i modenesi (ma non solo) e l’Orto, un vero e proprio organismo vivente, con le sue precarietà (fondi al minimo, personale a ranghi ridottissimi, work in progress continui,…) ma anche con innumerevoli punti di forza (collocazione nel cuore della città, attività di ricerca universitaria nei suoi spazi, fascino del luogo,…). Negli ultimi due anni l’Orto ha partecipato all’evento in maniera ancora più attiva, presentando due piccole mostre homemade, con possibilità di visite guidate e libere, con l’intento di collegare i temi botanici a quelli filosofici e di far passare nozioni e curiosità scientifiche in modo corretto ma anche allettante per fruitori molto variegati. Per ogni edizione mediamente le mostre sono state visitate, su tre giorni di esposizione, da oltre duemila persone (con le donne in netta maggioranza), confermando come il Festival, evento importante a livello italiano ed europeo e con ampia esposizione mediatica nazionale, sia un canale privilegiato per dialogare con un pubblico vasto e vario, che difficilmente sarebbe possibile raggiungere. Nel 2013 per il tema Amare è stata allestita la mostra “Rose rosse per te. Simbologie amorose nel mondo vegetale”. Il tema proposto era di grande richiamo, ma racchiudeva anche il rischio di cadere in una stucchevole banalità. Per questo la parte scientifica ha avuto un grande rilievo e ci si è concentrati soprattutto sulle vere protagoniste, le piante: acanto, agave, alloro, caprifoglio, edera, fico, garofano, ginkgo, loto, melo, melograno, mirto, rosa e rosmarino, essenze che nei miti e racconti delle diverse culture sono state associate alle molte sfumature dei sentimenti del cuore. Negli spazi aperti dell’Orto Botanico sono state messe in mostra le piante vive, accompagnate da grandi poster con rimandi a mitologia, letteratura ed etnobotanica nell’ambito del verbo “amare”. Nel 2014 con Gloria si è pensato di proporre “Gloria in Cielo, Verde sulla Terra. Iconologia vegetale nelle immaginette sacre”, presentando oltre trecento “santini”, da collezioni private, con simboli vegetali caratterizzanti legati a figure sacre e momenti del rito cristiano, spesso con radici lontane in altre fedi e culture. Sono così nate le varie sezioni della mostra: il giglio, la palma, la rosa, la vite e l’uva, l’erbario e il giardino mariano, le piante della Passione, …. La collocazione nelle vetrine dell’Aula Storica dell’Orto ha permesso di affiancare a immaginette e poster i vegetali, freschi o essiccati, dando così materialità al legame tra botanica e gloria celeste. Come già notato l’anno precedente, l’associazione piante-arte è un grande catalizzatore d’interesse e curiosità, che porta i visitatori a vivaci scambi tra loro e con il personale addetto all’esposizione. Una delle sezioni più apprezzate è stata la dettagliata spiegazione della simbologia di Passiflora coerulea, che collega una pianta americana, arrivata nel Vecchio Continente nel XVI secolo, alla Passione del Cristo, avvenuta in Palestina più di millecinquecento anni prima, a conferma che gli intrecci vegetali con storia e cultura possono essere spesso sorprendenti.
XXIV Congresso ANMS “Contact Zone: i ruoli dei Musei Scientifici nella società contemporanea”
Livorno
11-13 Novembre 2014
Bosi, Giovanna; Dallai, Daniele; Ansaloni, Ivano; Antonini, Eraldo; Mazzanti, Marta
Le piante, l’amore e la gloria: Storia di due piccole mostre tra botanica e filosofia / Bosi, Giovanna; Dallai, Daniele; Ansaloni, Ivano; Antonini, Eraldo; Mazzanti, Marta. - STAMPA. - (2014), pp. 56-56. ((Intervento presentato al convegno XXIV Congresso ANMS “Contact Zone: i ruoli dei Musei Scientifici nella società contemporanea” tenutosi a Livorno nel 11-13 Novembre 2014.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11380/1083081
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